Framatube: aiutaci a rompere l’egemonia di YouTube

Da Framablog traduco  questo articolo che presenta una proposta per costruire un’alternativa, nel metodo e nella tecnologia, a YouTube. Se non è una rivoluzione, è un cammino verso il cambiamento.
Sono contento di accompagnare Framasoft in questo cammino, anche con il mio piccolo contributo finanziario.
La traduzione è un invito a tutti i sostenitori del software libero a camminare insieme verso quella che a Framasoft hanno chiamato Contributopia. Qualche informazione (in italiano) sulle attività di Framasoft.

Buon cammino e buona lettura 🙂

 

Questa è una rivoluzione. OK, l’espressione ci è stata confiscata da un famoso venditore di mele, ma in questo caso, è l’espressione adatta. E se insieme ci potessimo liberare dall’egemonia di YouTube trasformando il modo di vedere e diffondere i video?
A Framasoft, crediamo che sia possibile … ma non accadrà senza di voi.

YouTube è un orco che costa caro

YouTube è in primo luogo un simbolo. Quello delle piattaforme (Dailymotion, Vimeo, Facebook Film …) che centralizzano le nostre creazioni video per offrire i nostri dati e il tempo disponibile del nostro cervello alle multinazionali che hanno pagato questi siti di hosting.

Certo bisogna dire che attirare i nostri video e le nostre attenzioni costa terribilmente caro a questi orchi del web. I file video pesano molto e loro quindi hanno bisogno di finanziare continuamente l’aggiunta di hard disk neile loro server farm. Senza contare che, visto che questi video sono centralizzati e quindi inviati dalle stesse macchine , hanno bisogno di aumentare la dimensione e la velocità del canale che trasporta questo flusso di dati, il che, ancora una volta, si traduce in termini di denaro, o meglio di (spazio disco?).

youtube-bad

Tecnicamente e finanziariamente, centralizzare i video è probabilmente il metodo meno efficace, degno dell’epoca del Minitel. Se, invece, il tuo obiettivo è quello di diventare l’unico canale televisivo del Minitel 2.0 (quindi di un’Internet governata dalle piattaforme) … Se il tuo obiettivo è quello di avere il potere di influenzare i contenuti e le abitudini del mondo intero … e se il tuo obiettivo è quello di raccogliere informazioni preziose sui nostri interessi, le nostre creazioni e i nostri scambi … ecco allora diventa decisamente redditizio!

Nelle nostre vite, YouTube è salito al livello di Facebook: un male necessario, un sito che si ama odiare, un servizio ” di cui mi piacerebbe fare a meno, ma …”. Tanto che, se solo degli ” Unicorni ” (delle aziende miliardarie) possono permettersi il successo di tali piattaforme, molti altri cercano di imitare il loro funzionamento , perfino nel mondo del software libero. Come se noi non riuscissimo più nemmeno a immaginare come fare in modo diverso …

Non voglio che voi lo spingiate o lo scuotiate [il tiranno], ma solo che non lo sosteniate più e lo vedrete, come un grande colosso a cui hanno sottratto il suo piedistallo, affondare sotto il suo stesso peso e rompersi.
Etienne La Boétie, Discorso sulla servitù volontaria, 1574

Riappropriamoci dei mezzi di diffusione

Avremmo potuto proporvi un Framatube che centralizza i video liberi e dei sostenitori del software libero sui nostri server, basati su dei software liberi come Mediadrop , Mediagoblin o MediaSPIP , che sono molto efficaci quando si tratta di ospitare la propria videoteca personale. Ma in caso di successo, e quindi di fronte a un gran numero di video e di visualizzazioni, noi avremmo dovuto pagarne il caro prezzo: ora (abbiamo fatto dei calcoli) siamo 350.000 volte più poveri di Google-Alphabet a cui appartiene YouTube. Noi non vogliamo usare i loro metodi, e questo è un bene: non ne abbiamo i mezzi.

Il software libero ha invece la capacità di pensare fuori da questo Google-way-of-life. L’interesse principale di Google, il suo capitale, sono i nostri dati. Questo è precisamente quello che gli impedisce di utilizzare soluzioni differenti e innovative. Una vera innovazione sarebbe quella di utilizzare, per esempio, tecniche di diffusione vecchie quasi quanto Internet e che sono state già sperimentate: la federazione deglii host e il peer-to-peer, per esempio.

pt-federation

Con le federazioni, l’unione fa la forza, e la forza è con noi!

La federazione è nota grazie alle email (e ne abbiamo parlato presentando Mastodon l’alternativa libera a Twitter ). Il fatto che l’e-mail di Camille sia gestita dalla sua azienda e che la casella di posta di Dominique sia fornita dalla sua università non impedisce loro di comunicare, al contrario!

pt-p2p

La visualizzazione in peer to peer, per distribuire meglio i flussi nella rete
(promessa: non sporca.)

Il peer-to-peer, lo conosciamo attraverso eMule, i Torrent o più recentemente Pop-corn Time: è quando il computer di ogni persona che riceve un file (come ad esempio il video che viene visualizzato da un player sul tuo schermo) lo invia allo stesso tempo ad altre persone. Questo permette semplicemente di distribuire il flusso delle informazioni e di alleggerire il traffico in rete.

Con PeerTube, liberiamoci dalle catene di YouTube

PeerTube è un software libero che rende più democratico l’hosting dei video con la creazione di una rete di host, in cui la visualizzazione dei video è condivisa in diretta tra gli utenti, in peer to peer. Il suo sviluppatore, Chocobozzz , ci lavora gratuitamente da due anni nel suo tempo libero.

A Framasoft durante la campagna Dégooglisons Internet, ci siamo spesso scervellati sul modo migliore per creare un’alternativa a YouTube, che liberasse allo stesso tempo gli internauti, i realizzatori di video e gli host, senza penalizzare il comfort di ciascuno. Quando abbiamo avuto notizia di PeerTube siamo rimasti stupiti: il suo progetto, anche se ancora in fase di sviluppo, lascia intravedere un software che potrebbe cambiare tutto.

notebook

Noi, ad un certo punto, avremo bisogno di contributi per la progettazione di PeerTube.

Allo spettatore, andare su uno degli hosting di PeerTube  permetterà di vedere e interagire con i video di questo host, ma anche di tutti gli “host amici” (principio di federazione). Un realizzatore di video avrà la libertà di scegliere tra diversi tipi di hosting, ognuno con i suoi interessi, le sue condizioni generali,, le sue regole di moderazione o di monetizzazione. Una donna che gestisca un host (un giorno vicino si dirà forse una PeerTuber?) non avrà bisogno di ospitare tutti i video del mondo per attirare un vasto pubblico, e non avrà più paura che un video visto massicciamente possa far crollare il suo server.

Dal mese di ottobre 2017, abbiamo accolto Chocobozzz nella squadra dei nostri dipendenti per finanziare il suo tempo di lavoro sul software PeerTube e accelerare il suo sviluppo accompagnandolo come meglio possiamo . L’obiettivo? Rilasciare una versione beta di PeerTube (utilizzabile pubblicamente) nel marzo 2018, come parte della nostra campagna Contributopia .

I primi modi di contribuire a PeerTube

Chiaramente PeerTube non sarà (non subito) così bello, funzionale e fornito come YouTube del 2017 (che utilizza da 10 anni i mezzi di Google, una delle aziende più ricche del mondo). Ma le caratteristiche, presenti o già previste, fanno venire l’acquolina in bocca … e per saperne di più, si possono già fare tutte le domande su PeerTube nel nostro forum . Queste domande ci aiuteranno a capire meglio le tue aspettative su un progetto del genere, e di pubblicare prossimamente una FAQ su questo blog.

Un altro modo per contribuire da subito a questo progetto, è con il tuo denaro, attraverso una donazione a Framasoft che inoltre è sempre defiscalizzabile al 66% per i contribuenti francesi (così una donazione di 100 € costa, dopo le imposte 34 €). E inoltre, è un modo per devolvere una piccola parte dei tuoi contributi pubblici a questi beni comuni che sono i software liberi, di cui PeerTube è un esempio.

pt-free

Non è il software che è libero, sei tu, siamo noi!

Perché, anche se il software libero viene distribuito gratuitamente, non è gratuito: è generalmente finanziato alla fonte. Qui ti offriamo un’esperienza di crowdfunding molto interessante. Non si tratta di fare un crowdfunding in modalità “Se paghi a sufficienza, allora si fa”. “Abbiamo già assunto Chocobozzz, e porteremo PeerTube almeno fino alla sua versione beta.

Sapendo questo, e se credi veramente in questo progetto così come  ci crediamo noi, vuoi partecipare a questo sforzo, che è anche uno sforzo finanziario?

barre-de-progression-framatube

Lo stato delle donazioni al momento in cui pubblichiamo questo articolo.

Cerchiamo di essere trasparenti: Framasoft vive solo per mezzo delle vostre donazioni, e attualmente ci mancano 90.000 euro per far quadrare il nostro bilancio per il 2018. Noi lo esporremo sul sito presentando il progetto PeerTube: di questa somma, circa 30.000 € saranno utilizzati per coprire i costi relativi allo sviluppo di PeerTube , 30.000 € per mantenere e migliorare i 32 servizi di Dégooglisons Internet e 30.000 € per realizzare gli impegni del primo anno di Contributopia .

Naturalmente, tutto questo non è così netto e definito: se non riusciamo a raggiungere questo obiettivo, ci limiteremo a rivedere al ribasso tutte le nostre attività (e a preoccuparci seriamente nel 2018). Tuttavia, non vogliamo essere allarmisti, perché abbiamo fiducia in voi. Sappiamo che è possibile contribuire, insieme, a realizzare i mondi e i progetti di Contributopia .

 

Per approfondire

Annunci

Un pensiero su “Framatube: aiutaci a rompere l’egemonia di YouTube

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...