Pubblicare una mappa e controllarne l’accesso

Ultima traduzione dei tutorial su uMap pubblicati sul wiki di Carto Cité, in questo mese e mezzo delle vacanze estive sono stati tradotti e pubblicati 9 articoli. Non male 🙂
Spero possano essere utili a una più larga diffusione di uMap che continuo a pensare sia un ottimo strumento da utilizzare anche a scuola.
Anche se il programma nelle sue funzioni essenziali si capisce, la traduzione italiana dell’interfaccia di uMap è ancora da precisare e completare in diversi punti, spero ci sarà modo e tempo per farlo.

Ancora una volta un ringraziamento ad Antoine Riche, l’autore di questi tutorial.

Buon divertimento con uMap 🙂


Cosa impareremo

  • Inserire una mappa in una pagina HTML
  • Pubblicare una mappa su WordPress
  • Adattare le funzioni della mappa
  • Definire chi può vedere o modificare la mappa

Andiamo per gradi

1. Inserisci una mappa in una pagina HTML

icona_condividi Nel tutorial Come consultare una mappa uMap abbiamo visto che il menu di condivisione consente di incorporare una mappa in iframe, senza fornire ulteriori dettagli. Vediamo come si fa.

Un iframe è un tag del linguaggio di marcatura HTML che consente di incorporare (embed) il contenuto di una pagina Web in un’altra pagina Web. In realtà è molto semplice e abbiamo già utilizzato questo meccanismo per incorporare un video nel tutorial Creare finestre pop-up multimediali.

export-iframeEcco i passaggi da seguire:

  1. apri il pannello Includi e condividi questa mappa

  2. copia tutto il testo sotto Includi la mappa (suggerimento: posiziona il cursore sul testo quindi usa le scorciatoie Ctrl + a per selezionare tutto quindi Ctrl + c per copiare la selezione)

  3. incolla il testo copiato nel codice sorgente del file HTML in cui vuoi incorporare la mappa (scorciatoia da tastiera: Ctrl + v)

Ecco un esempio minimalista di un file HTML in cui è stato incorporato l’iframe di una mappa uMap:

<! DOCTYPE html> 
<html> 
    <head> 
        <title> Esempio di mappa uMap incorporata in una pagina web </title> 
        <meta charset = "UTF-8"> 
    </head> 
    <body> 
        <div> 
            <h1> La mappa del festival </h1> 
            <iframe width = "100%" height = "300px" frameBorder = "0" src = "https://umap.openstreetmap.fr/fr/map/festival-des-3-continents_26381 ? ScaleControl = false & minimappa = false & scrollWheelZoom = false & ZoomControl = true & AllowEdit = false & moreControl = true & searchControl = null & tilelayersControl = null & embedControl = null & datalayersControl = true & onLoadPanel = caption & captionBar = false "> < / iframe> 
            <p> <a href =" http://umap.openstreetmap.fr/ fr / map / festival-des-3-continents_26381 "> Visualizza a schermo intero </a> </p> 
            <p> Questa mappa è offerta da Carto'Cité :-) </p> 
        </div> 
    </ body> 
</html>

Ecco la mappa incorporata in questa pagina, utilizzando le opzioni di esportazione di default:



Ovviamente questo presuppone la conoscenza di un po’ di HTML e di avere un server su cui pubblicare un file del genere. Ma il principio è stabilito e non è così complicato. Ora diamo un’occhiata a un caso più comune.

2. Pubblica una mappa su WordPress

La pubblicazione di una mappa su un sito WordPress funziona come sopra, copiando il codice HTML dall’iframe nell’editor di WordPress. Però è necessario utilizzare l’editor di testo (scheda Testo) e non l’editor visuale.

Pubblica la pagina e il gioco è fatto!

Nota bene: i siti su https://wordpress.com per ragioni di sicurezza non permettono di incorporare iframe. 
È perciò impossibile pubblicare una mappa uMap su questi siti.

3. Adattare le funzionalità della mappa

La mappa incorporata sopra non è molto pratica: la sua altezza è insufficiente e il pannello laterale è solo parzialmente visibile. I pulsanti disponibili a sinistra non sono necessariamente adatti, ad esempio non vogliamo inserire il selettore di livelli.

La scheda Opzioni di esportazione iframe ti consente di controllare tutto questo. Alcune di queste opzioni corrispondono alle opzioni dell’interfaccia viste nel tutorial Come modificare e personalizzare una mappa di uMap. Tutto quello che devi fare è attivare queste opzioni per il codice di importazione dell’iframe da modificare. Una volta scelte le opzioni, copia questo codice e poi incorporalo nella tua pagina web.

opzioni_esp_iframe Le prime opzioni sono specifiche per l’esportazione in iframe e meritano di essere commentate:

  • la larghezza del 100% permette di utilizzare tutta la larghezza disponibile della pagina. Puoi impostare una larghezza fissa sostituendo il testo con una larghezza in pixel, ad esempio 800 px

  • il collegamento “schermo intero” indica il collegamento Visualizza a schermo intero sotto la mappa. Ciò consente all’utente di visualizzare la mappa uMap come l’abbiamo vista finora.

  • L’opzione Vista attuale anziché vista predefinita consente di applicare all’esportazione la posizione corrente e il livello di zoom della mappa. Questa opzione è ad esempio interessante per produrre più zoom della stessa mappa.

  • L’opzione Mantieni i livelli attualmente visibili consente di scegliere i livelli inclusi nella mappa esportata. Questa opzione è utile per produrre più schede per più profili utente.

  • Abilitare lo zoom con la rotella non è molto adatto se la mappa è incorporata in una pagina lunga, che gli utenti faranno scorrere con la rotella: una volta raggiunta la mappa, la pagina non scorrerà più e la mappa si rimpicciolirà. Niente di grave, ma questo comportamento può sorprendere.

Ad esempio, ecco la stessa mappa di cui sopra, con una vista e una scelta di livelli diverse e la maggior parte delle opzioni disabilitate. È possibile spostare la mappa ma non ingrandire o modificare i livelli.

4. Definisci chi può vedere o modificare la mappa

umap_edit_rights Il pulsante Cambia permessi ed editor dà accesso al pannello aggiorna autorizzazioni. Questo permette di controllare, per ogni mappa, chi può vederla e chi può modificarla.

cambia_permessi Quando crei una mappa, questa è visibile nel tuo catalogo mappe il cui indirizzo è http://umap.openstreetmap.fr/fr/user/<tuo-account>/: è selezionata l’opzione Chiunque (pubblico) dal menu a discesa Chi può vedere. Le altre opzioni di questo menu sono:

  • chiunque abbia il link: la mappa non compare più nel tuo catalogo, ma le persone che ne conoscono il link possono visualizzarla.

  • solo autori: solo le persone che hanno il diritto di modificare la mappa, e identificate come tali, possono consultare la mappa. A chiunque altro sarà negato l’accesso. Non utilizzare questa opzione se stai incorporando la mappa in un iframe.

Quando crei una mappa, solo tu puoi modificarla. Puoi invitare altri utenti a modificarlo selezionando l’opzione Solo gli editor possono fare modifiche nel menu Chi può modificare, quindi inserendo il nome dell’account degli utenti invitati uno per uno nel campo Editor della mappa.
Il nome di ciascun utente viene aggiunto dopo questo campo.

L’opzione Chiunque può modificare è utile per creare una mappa in maniera collaborativa.

Nota bene: uMap non permette a più editor di modificare la mappa contemporaneamente. Il programma ti avvisa quando l’operazione Salva rischia di cancellare le modifiche di un altro utente, devi scegliere tra le sue modifiche, confermando  Salva o le tue, annullando le sue. Se più editor lavorano a una stessa mappa devono accordarsi prima di modificare la mappa.

Infine puoi trasferire la proprietà di una mappa ad un altro utente: cancella l’attuale proprietario (tu) cliccando sulla crocetta a destra del campo Proprietario della mappa, quindi inserisci il nome dell’account dell’utente a cui stai cedendo la mappa.

Facciamo il punto

In questa fase sappiamo creare una mappa strutturata con contenuti multimediali, sappiamo pubblicarla e incorporarla in una pagina web, sappiamo anche modificarla in modo collaborativo. Presto potremo passare al livello avanzato, dove impareremo come importare dati in una mappa ed esploreremo le capacità di apertura di uMap.

Ma prima di questo, finiremo il livello intermedio occupandoci del caso dei poligoni

Creo la mia prima mappa con uMap

Cosa impareremo

  • distinguere la modalità modifica dalla modalità consultazione
  • individuare i passaggi necessari per creare una mappa
  • creare una prima mappa e diffonderla

Procediamo per gradi

L’obiettivo della nostra prima mappa è semplice: posizionare uno o più luoghi (casa, vacanze, lavoro, ecc.). Procediamo per gradi.

1. La modalità modifica

Visita il sito http://umap.openstreetmap.fr/ e fai clic su Crea una mappa. Viene visualizzata nel browser una mappa che si presenta così:

Mappa in modalità consultazione

Troviamo a sinistra i pulsanti disponibili al momento della consultazione della mappa. Diversi elementi visibili sopra e a destra della mappa sono visibili solo quando si crea o si modifica una mappa, vale a dire in modalità modifica:

  • il nome della mappa in alto a sinistra
  • i pulsanti Annulla e Salva in alto a destra
  • a destra una serie di tre pulsanti per aggiungere elementi alla mappa: marcatori, linee e poligoni
  • sotto una serie di sei pulsanti per configurare la mappa

2. Dare un nome alla mappa

min_impostazioni Una mappa deve avere un nome che fornisca informazioni su ciò che la mappa rappresenta. Per impostare il nome della mappa, fai clic sul pulsante Modifica le impostazioni della mappa.

A destra della mappa viene visualizzato un pannello, che contiene in alto un campo di inserimento per il nome della mappa, con il testo Mappa senza nome: posiziona il cursore in questo campo, elimina il testo esistente e digita il nome della tua mappa, per esempio il mio domicilio .

Osserva che il nome in alto a sinistra della mappa è stato immediatamente modificato. È anche possibile inserire un testo più lungo nel campo della descrizione, che apparirà nel pannello con la legenda – ci torneremo.

Ora salva la mappa con il pulsante Salva: nella parte superiore della mappa viene visualizzato un testo come quello qui sotto.

Questo testo spiega che hai appena creato una mappa anonima e ti dà un link (URL) per modificarla. Infatti la mappa che hai creato non è associata a un account, e uMap ritiene che solo chi ha il link segreto può modificarla. perciò devi conservare questo link se vuoi modificare la mappa. Vedremo nel prossimo tutorial come creare un catalogo di mappe utilizzando un account, allora non sarà più necessario conservare il link segreto.

3. Aggiungere marcatori

Comincia a spostare e a ingrandire la mappa per vedere l’esatta posizione della tua casa, del luogo di lavoro o vacanza.

goccia Quindi fai clic sul pulsante Aggiungi un marcatore. Il cursore diventa un segno + : spostalo sul luogo che vuoi marcare e fai clic sul pulsante sinistro del mouse: un marcatore blu quadrato viene creato in questo luogo e compare un pannello sulla destra.

Questo pannello permette di associare un nome e una descrizione al marcatore:

  • il nome verrà visualizzato quando il mouse passa sopra al marcatore
  • il nome e la descrizione saranno visibili in una finestra di pop-up che appare quando si fa clic sul marcatore.

Vedremo poi l’utilità dei livelli e come modificare le proprietà del marcatore: forma, colore, icona, ecc.

Ripeti l’operazione per aggiungere i marcatori che ritieni utili per la tua mappa.

4. Impostare l’estensione della mappa

È importante impostare l’estensione iniziale della carta, cioè la parte del planisfero che verrà visualizzata durante la consultazione della mappa.

Questa estensione dovrebbe includere i marcatori e permettere di individuare il contesto della mappa. Dovrebbe essere un compromesso tra uno zoom troppo lontano e uno troppo vicino. Un buon compromesso dipende essenzialmente dai contenuti della carta: deve essere visibile la maggior parte dei marcatori, delle linee e dei poligoni e deve utilizzare al meglio l’estensione della mappa.

Si può anche considerare il pubblico della mappa: una mappa inviata al tuo vicino di casa può avere uno zoom molto ravvicinato, una mappa inviata a un corrispondente straniero deve permettere di riconoscere il paese in cui si trova la mappa.

min_centra Per impostare l’estensione, sposta e ingrandiscila mappa per visualizzare l’estensione desiderata e fai clic sul pulsante Salva il centro e lo zoom.

uMap in realtà salva il centro e il livello dello zoom. La parte visibile potrà variare secondo le dimensioni della finestra in cui è visualizzata la mappa. È utile prevedere un margine attorno ai contenuti della mappa.

5. Salvare la mappa

Qualsiasi modifica della carta deve essere salvata sul server uMap facendo clic sul pulsante Salva in alto a destra. Questa operazione salva tutte le modifiche dopo l’ultimo salvataggio: perciò puoi fare più modifiche di seguito e poi salvarle. Il pulsante Annulla permette invece di eliminare tutte le modifiche fatte dopo l’ultimo salvataggio.

Dopo aver salvato le modifiche, il pulsante Annulla è sostituito da Disabilita la modifica. Questo permette di abbandonare la modalità modifica per vedere la https://nilocram.wordpress.com/2021/07/14/registrare-un-account-umap-e-creare-una-bella-mappa/mappa in modalità consultazione. È quindi possibile testare la tua mappa: clicca sul marcatore per visualizzare la finestra pop-up e controllare il suo nome e la descrizione.

Complimenti! hai creato la prima mappa uMap. È possibile distribuirla ai tuoi conoscenti copiando l’URL nella barra degli indirizzi del browser o copiando la sua URL breve disponibile nel menu Condividi visto nel tutorial Consultare una mappa uMap.

Facciamo il punto

Hai creato la tua prima mappa in pochi passaggi. L’operazione è abbastanza semplice, ma il risultato è ancora abbastanza sommario. Il prossimo tutorial ci permetterà di creare una mappa più bella.

Testo originale: http://wiki.cartocite.fr/doku.php?id=umap:2_-_je_cree_ma_premiere_carte_umap
Traduzione italiana: nilocram
Testo distribuito con licenza CreativeCommons Attribution-Share Alike 4.0 Internazionale

Come consultare una mappa uMap

Cosa impareremo

  • Utilizzare una mappa uMap
  • Condividere una mappa uMap
  • Conoscere le caratteristiche principali di uMap

Andiamo per gradi

1. Manipolare la carta

Hai ricevuto un collegamento a una mappa uMap via e-mail. Ecco gli elementi principali della mappa e le operazioni disponibili per manipolarla. La mappa uMap mostrata di seguito è disponibile qui.

Mappa uMap in modalità Modifica

A destra della mappa e a seconda della scelta del suo autore, può essere visualizzato uno dei seguenti due pannelli:

  • Informazioni: il titolo della mappa, una possibile descrizione e l’elenco dei livelli
  • Visualizza i dati: tutti gli elementi della mappa, suddivisi per livelli (vedi sotto)

Il pannello Informazioni (À propos/About) è visualizzabile cliccando sulla scritta “Informazioni”, sempre visibile nella scheda in basso a destra.

Come nella maggior parte delle mappe interattive puoi:

  • spostare la mappa trascinandola e rilasciandola
  • aumentare e diminuire lo zoomcon i pulsanti + e – o con la rotellina del mouse
  • selezionare un elemento della mappa facendo clic con il mouse: viene visualizzata una finestra pop-up con la descrizione dell’elemento. Questo può includere testo, un’immagine, un collegamento a un sito web. Nel nostro esempio la descrizione di ogni cinema contiene un’immagine che è un link al sito web del cinema.

Nota: i pulsanti in alto a sinistra della mappa, così come la barra della legenda, potrebbero non essere disponibili se l’autore della mappa ha scelto di nasconderli.

Ora diamo un’occhiata ad alcune caratteristiche specifiche di uMap.

2. Il selettore dei livelli

Gli elementi di una mappa uMap possono essere distribuiti in più livelli (layer). Questo aiuta a strutturare una mappa, rendendola più chiara e più facile da mantenere. L’utente può scegliere di mostrare o nascondere ogni singolo livello.

sel_livelli Il selettore di livelli è l’icona visibile in alto a sinistra della mappa sotto i pulsanti di zoom. Quando si posiziona il mouse su questo pulsante, viene visualizzato l’elenco dei livelli, è quindi possibile visualizzare o nascondere ciascun livello o persino centrare la mappa sul contenuto di un livello.

In questo esempio il livello “Stations Bicloo” è nascosto: cliccando sull’icona dell’occhio di questo livello lo si visualizza.
L’elenco dei livelli, eventualmente con la descrizione di ogni livello, è visibile anche nella legenda della mappa.

3. Il pulsante Maggiori controlli

controlli Sotto il selettore della carta c’è un pulsante con il testo “Maggiori controlli“. Facendo clic su questo pulsante vengono visualizzati una serie di pulsanti.

cerca permette di cercare una località e di centrare la mappa su di essa:inserisci il nome di un comune e premi il tasto Invio.

s_interomette il browser in modalità schermo intero, che può essere chiusa con lo stesso pulsante o con il tasto Esc della tastiera.

condividi permette di condividere la mappa o esportare i dati; viene visualizzato un pannello a destra della mappa, spiegato di seguito.

centra ti permette di geolocalizzare1, cioè centra la mappa sulla tua posizione attuale.

1La geolocalizzazione richiede l’autorizzazione dell’utente, quindi il tuo browser web potrebbe chiederti di accettare o di attivare la geolocalizzazione.   

sfondi visualizza sulla destra diversi sfondi della mappa, cliccando su uno di essi si cambia lo sfondo della mappa.

OSM apre la mappa in un editor di Openstreetmap per migliorarla, ma l’argomento va oltre lo scopo di questo tutorial.

misura è uno strumento di misura. L’attivazione di questo strumento ha due effetti: da un lato visualizza la lunghezza degli elementi lineari della mappa e l’area degli elementi di superficie; dall’altro permette di tracciare sulla mappa una linea di cui viene visualizzata la lunghezza. Fare nuovamente clic sul pulsante per disattivare questo strumento.

Condividere la mappa

Il pannello di condivisione delle mappe offre tre possibilità. La tua scelta dipende da come desideri condividere la mappa:

  • URL breve ti consente di copiare un URL abbreviato – equivalente all’URL della scheda – che puoi ad esempio inviare in un’e-mail.
  • Incorporare la mappa in iframe ti permette di includere la mappa in una pagina web: devi solo copiare il codice HTML e inserirlo in quello della tua pagina web. Questa possibilità è esplorata in dettaglio nel tutorial Je publie ma carte et en contrôle l’accès.
  • Il download dei dati consente di ottenere i dati visibili sulla mappa, in diversi formati. Questo potrebbe consentire di utilizzare questi dati con un altro strumento.

4. Visualizza i dati

vis-dati L’elenco degli elementi della mappa può essere visualizzato con un clic su Visualizza dati , accessibile dal selettore dei livelli, dalla barra della legenda o nella parte superiore del pannello Legenda.

Il pannello visibile a destra mostra tutti gli elementi della mappa, organizzati per livelli. La lente di ingrandimento a sinistra di ogni elemento mostra il pop-up che descrive questo elemento sulla mappa. Il testo da inserire sopra l’elenco permette di cercare un elemento, mostrando solo quelli i cui nomi contengono il testo inserito.

Facciamo il punto

Questo primo tutorial ci ha permesso di scoprire le principali caratteristiche di una mappa uMap. Ora impareremo a creare una mappa.

Testo originale: https://wiki.cartocite.fr/doku.php?id=umap:1_-_je_consulte_une_carte_umap
Traduzione italiana: nilocram
Distribuito con licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 Internazionale

uMap: un software libero per creare mappe personalizzate

Per l’estate ho pensato di riprendere la traduzione di una raccolta di tutorial sull’uso di uMap pubblicata sul wiki di Carto Cité.

Avevo già tradotto uno dei tutorial qualche anno fa, l’occasione di utilizzare uMap per un progetto da sviluppare a scuola e che potrebbe coinvolgere altri enti e associazioni, mi ha spinto a riprovarci.

Oltre a questo articolo di presentazione, per il momento sono in programma le traduzioni dei quattro tutorial del “Livello principiante” e poi si vedrà…
La raccolta di questi primi quattro tutorial verrà pubblicata anche in formato pdf.

Cominciamo con la pubblicazione di questo articolo di presentazione e dei primi due tutorial.

1 – Come consultare una mappa uMap

2 – Creo la mia prima mappa con uMap

Buon divertimento con uMap 🙂


uMap è un software che permette di creare delle carte interattive personalizzate. Con uMap puoi collocare i tuoi contatti su una mappa, valorizzare un territorio, preparare la logistica di un evento, raccontare le tue vacanze ecc. Una mappa personalizzata può anche essere integrata in una pagina web. Qui sotto l’immagine di una mappa, cliccaci sopra per aprirla.

Un esempio di mappa uMap

uMap : un software libero e cloud

uMap è un software libero distribuito con licenza WTFPL, ciò significa che il suo codice può essere utilizzato, copiato e modificato da chiunque. Il codice sorgente di umap è disponibile su questo repository Github.

uMap è un software “cloud”: non viene eseguito sul tuo computer ma su un server a cui accedi tramite Internet. Le mappe sono memorizzate su questo server, vengono create e visualizzate utilizzando un browser web.

L’associazione OpenStreetMap France ospita un’istanza del software uMap su uno dei suoi server: http://umap.openstreetmap.fr/. Puoi usarlo gratuitamente per creare tutte le carte che vuoi senza limiti di tempo. Framasoft offre un’istanza uMap dal dicembre 2015: Framacarte.

Esempi di mappe uMap

Ecco un elenco di mappe che mostra la varietà degli usi e la ricchezza delle funzionalità di uMap:



Mappe


Note
CartoCrise
(un’immagine visibile di sopra)
Mappa degli eventi culturali annullati ripresa da tutti i grandi
media
La guerre civile en SyrieUn vero lavoro da geografo per documentare l’evoluzione della
guerra in Siria
Festival des 3 ContinentsIntegrazione di un video e importazione dinamica dei punti di bike-sharing
Place au Vélo AngersMappa di lavoro: confronto dati, inventario degli interventi
richiesti e di quelli completati.
CC Terres TouloisesProgetto molto completo per valorizzare un territorio, con delle
mappe dentro la mappa!
Nantes à véloVisualizzazione dei dati sotto forma di mappe di calore (o di
cluster)
Ski de randonnée au MaupasEscursione con gli sci: uso della funzione slideshow per raccontare
le proprie vacanze
Autour des sons de clochesInserimento di file audio dei suoni delle campane
Tour de France 2019Tour de France 2019: ricerca tra le mappe create da altri utenti
Alternatiba Nantes 2015Un gran numero di livelli per organizzare la logistica di un evento
Événements de la chambre
d’agriculture
Integrazione di un flusso GeoRSS in livelli di dati
Turismo a BolognaTurismo a Bologna: importazione di dati da un foglio di calcolo e
pittogrammi personalizzati
Hémicycle Ile-de-FranceUno sfondo della mappa molto originale per una carta politica: la
composizione del consiglio regionale dell’Ile-de-France

Padroneggiare uMap in 10 lezioni

Ti proponiamo di imparare ad usare uMap con una serie di 10 tutorial suddivisi in 3 livelli

Livello principiante – traduzioni completate 🙂

1 – Come consultare una mappa uMap
2 – Creo la mia prima mappa con uMap
3 – Registro un account e creo una bella mappa
4 – Come modificare e personalizzare una mappa uMap

Livello intermedio

5 – Creare finestre pop-up multimediali in uMap
6 – Organizzare una mappa uMap con i livelli
7 – Usare i poligoni in uMap
8 – Pubblicare una mappa e controllarne l’accesso

Livello avanzato

9 – Je crée une carte à partir d’un tableur
10 – Je valorise les données OpenStreetMap avec uMap

Testo originale:

https://wiki.cartocite.fr/doku.php?id=umap:tutoriel_umap#maitriser_umap_en_12_lecons

Distribuito con licenza CreativeCommons Attribution-Share hare Alike 4.0 Internazionale

[RÉSOLU] la guida al software libero per l’economia solidale è finalmente in italiano

A dicembre dello scorso anno avevo presentato [RÉSOLU], una guida all’uso del software libero, indirizzata soprattutto alle organizzazioni che lavorano nel campo dell’economia sociale e solidale: https://nilocram.wordpress.com/2020/12/07/resolu-software-libero-ed-economia-solidale/

La guida era stata realizzata da Framasoft in collaborazione con altre associazioni e pubblicata in francese, sia in formato cartaceo che in formato digitale, da Framabook: https://framabook.org/resolu/

RESOLU suFramabook

La guida mi era sembrata molto utile e interessante e per questo avevo provato a tradurne un estratto: https://nilocram.files.wordpress.com/2020/12/resolu_finale.pdf

Scrittura collaborativa con Etherpad

Concludevo il mio post scrivendo che sarebbe stato bello completare la traduzione in modo collaborativo.

Può sembrare incredibile, ma questa volta è successo davvero!

Gli amici dell’associazione LinuxTrent hanno deciso di raccogliere la sfida e di tradurre l’intera guida in italiano.
A un anno dalla pubblicazione dell’edizione francese, ecco finalmente anche la traduzione italiana.
Un grosso grazie a Ilario Quinson, Roberto Resoli, Danilo Spada, Daniele Zambelli che col loro lavoro hanno permesso la pubblicazione della guida in italiano. È stato un piacere dare anche il mio piccolo contributo.

La guida si può scaricare da questa pagina:

https://www.linuxtrent.it/linuxtrent-traduce-la-guida-resolu-di-framasoft/

È disponibile in formato .pdf e anche in formato .odt per chi volesse modificarla e riutilizzarla, magari migliorando l’impaginazione.

La traduzione italiana, come l’originale, è distribuita con Licenza Creative Commons BY-SA 3.0 International

LinuxTrent traduce la guida RESOLU di Framasoft

l titolo scelto per la guida, [RÉSOLU], da un lato è un acronimo che sta per Réseaux Éthiques et Solutions Ouvertes pour Libérer vos Usages (Reti etiche e soluzioni aperte per liberare i tuoi utilizzi), ma dall’altro significa “Risolto” e, scritto tra parentesi quadre, è l’espressione che si usa nei forum di discussione quando appunto si è trovata la soluzione ad un problema posto da un utente.

Molte organizzazioni che promuovono i principi di solidarietà, di accessibilità e di condivisione, utilizzano poi dei software proprietari poco rispettosi di questi principi morali. Obiettivo principale di [RÉSOLU] è quello di accompagnare il processo di cambiamento che porti queste organizzazioni dell’economia sociale e solidale a rendere coerenti i principi che le ispirano con gli strumenti digitali che utilizzano: il software libero costituisce un’alternativa etica praticabile.

La guida è costituita da una serie di schede informative suddivise in tre sezioni: Collaborare, Comunicare, Organizzare che costituiscono gli ambiti fondamentali nell’azione di una struttura associativa, per ciascuno di essi vengono proposte delle soluzioni alternative ai programmi proprietari: software e applicazioni web liberi.

La scelta del software libero è una scelta etica

Naturalmente un grosso grazie a tutti gli autori e le autrici dell’edizione francese, a Framasoft e a tutte le associazioni che hanno permesso la pubblicazione della guida.

PER SAPERNE DI PIÙ

PER CHI VA DI FRETTA

I link diretti alla traduzione italiana

Quello che Framasoft vuole fare insieme a te nel 2021. Quinta e ultima puntata

Ecco la quinta puntata della traduzione di Ce que Framasoft aimerait faire en 2021 grâce à vos dons. La traduzione di questo articolo è distribuita con licenza Creative Commons By-SA 4.0.

La quinta puntata della versione in podcast si può ascoltare qui: https://funkwhale.it/library/tracks/1145/

Contribuire all’emancipazione digitale degli utenti di Internet (continua)

Un primo passo verso il progetto cloud di Framasoft

Un anno fa vi abbiamo parlato del nostro progetto “Framasoft cloud, un servizio basato sul software Nextcloud che fornisce un facile accesso a una moltitudine di strumenti di collaborazione. Nel frattempo il mondo è cambiato e anche la nostra riflessione su questo progetto si è evoluta.

La crisi del COVID19 ha infatti imposto a gran parte della popolazione dei nuovi utilizzi del digitale in modo brutale e senza accompagnamento. Mentre passiamo sempre più tempo a “lavorare / collaborare / cooperare / scambiare / produrre” davanti a uno schermo, la maggior parte di noi non è molto a suo agio con queste pratiche digitali.  

Nextcloud resta un software libero in grado di soddisfare queste esigenze, soprattutto per un pubblico (associazioni, collettivi, ecc.) alla ricerca dell’emancipazione digitale. Nel 2021, vogliamo dedicare tempo ed energie alla creazione di strumenti per aumentare la consapevolezza e la comprensione di che cos’è (e cosa non è) Nextcloud, di quello che ci possiamo fare e come … per aumentare le tue capacità di organizzazione e collaborazione.

Illustrazione di David Revoy – Licenza: CC-By 4.0

Dedicare tempo del nostro cervello al progetto dell’Università Popolare UPLOAD

Questo progetto di una Università Popolare del Libero Aperta(Ouverte), Accessibile e Decentralizzata (UPLOAD) è stato immaginato durante la campagna di Contributopia, nell’ottobre 2017. Nel 2021 saremo ancora lontani dalla realizzazione di questo progetto, ma vogliamo iniziare a definirlo più concretamente.

L’obiettivo sarebbe quello di fornire agli utenti di Internet uno spazio che permetta loro di accedere a una grande quantità di conoscenze di cui si possono riappropriare (quindi con dei contenuti necessariamente con licenza libera) e che possono essere adattate a molti usi dell’educazione popolare e dell‘empowerment. .

C’è anche da pensare a come facilitare la vita dei mediatori e delle mediatrici in modo che l’appropriazione di questi contenuti possa essere animata, online e durante gli incontri in presenza.

Per pensare allo strumento più adatto a questo scopo e al contributo che potremmo umilmente dare in questo ambito, dove tante belle iniziative non hanno aspettato noi per partire, Framasoft si dà un anno per fare un’analisi di quello che già esiste sull’argomento, per sviluppare la nostra riflessione sulla forma che potrebbe assumere questo dispositivo per essere il più efficace.

Illustrazione di David Revoy – Licenza: CC-By 4.0

Un anno per ritrovarci

Siamo onesti: noi stessi, leggendo questo enorme elenco, ci chiediamo come fare tutto. Ma a ben vedere, la maggior parte di queste azioni sono o la prosecuzione di progetti e partnership che abbiamo già avviato o le prime tracce per realizzare delle idee che già volevamo fare.  

Il 2020 è stato per noi (e possiamo immaginare che sia stato per tutti uguale) un anno speciale, in cui le priorità sono state stravolte, in cui ci siamo un po’ persi, in cui siamo stati sommersi .

Se dovessimo descrivere in una parola come immaginiamo il 2021 oggi quella parola sarebbe “ritrovarci”. Ritrovare le nostre tracce, ritrovarci fisicamente, ritrovarci attraverso le nostre azioni. Perché quello che non abbiamo mai perso è il senso di quello che facciamo, per voi e insieme a voi.  

Nel 2021, è verso questo significato dato alle nostre azioni, verso questi valori di emancipazione digitale, decentralizzazione dei poteri ed educazione popolare che vogliamo guidare la nostra barca.

Framasoft vive solo grazie alle tue donazioni, speriamo che vorrai seguirci e sostenerci ancora una volta in questa direzione.

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Quello che Framasoft vuole fare insieme a te nel 2021. Quarta puntata

Ecco la quarta puntata della traduzione di Ce que Framasoft aimerait faire en 2021 grâce à vos dons. La traduzione di questo articolo è distribuita con licenza Creative Commons By-SA 4.0.

La quarta puntata della versione in podcast si può ascoltare qui: https://funkwhale.it/library/tracks/1144/

Contribuire all’emancipazione digitale degli utenti di Internet

Non possiamo elencare qui tutte le azioni di educazione popolare a cui contribuiremo nel 2021.

Da un lato, perché alcune di queste azioni saranno ancora nella fase della riflessione e far funzionare l’intelligenza collettiva richiede tempo ed è complesso da pianificare.

Ad esempio, è possibile che nel 2021 assisteremo a un cambio radicale del paradigma e del funzionamento all’interno della casa editrice Framabook o che rifletteremo sui prossimi moduli del MOOC CHATONS … ma questo è ancora da stabilire con i gruppi interessati.

E anche perché un’altra parte di queste azioni si realizzano in base ai bisogni che nascono, alle volontà che si incontrano, ai planning che trovano un momento in comune, ecc. 

Ecco le linee principali che possiamo tracciare oggi e sarà molto divertente confrontare questa bozza con una valutazione più completa delle nostre azioni di educazione popolare alla fine del 2021.

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Ritrovarci, lontano dalle tastiere, questo ci manca! 

Ci auguriamo che nel 2021 le condizioni igienico-sanitarie ci consentano di riprendere i nostri interventi, workshop, convegni o tavole rotonde negli incontri in presenza. Certo, la salute viene prima di tutto! Il rispetto della nostra e della vostra salute sarà per noi una condizione essenziale prima di accettare qualsiasi intervento

Detto questo, rimaniamo fiduciosi che tutto questo sarà possibile perché … ci mancate! Per noi è fondamentale incontrare regolarmente pubblici diversi per condividere le nostre osservazioni sull’egemonia dei giganti del web e sul mondo che ci stanno preparando le imprese del Capitalismo di Sorveglianza. 

Nel frattempo continueremo i nostri interventi online, tanto vale dirvi che ne sono già previsti alcuni per la prima metà del 2021! 

Promuovere le Metacarte sul digitale etico

Se (a causa della pandemia) il progetto ha avuto dei ritardi, le Metacarte sul digitale etico sono attualmente in fase di test con diverse comunità, anche in un workshop tenuto il 18 dicembre 2020.

Questo strumento destinato ai mediatori digitali in modo che possano facilmente sensibilizzare alle sfide delle tecnologie digitali e proporre alternative che rispettino gli utenti di Internet dovrebbe quindi vedere la luce nel corso del 2021.

Framasoft continuerà a sostenere questa bella iniziativa che non vediamo l’ora di veder nascere nel 2021! Per aiutare la produzione, noi (tra gli altri) abbiamo già ordinato delle copie del gioco e speriamo di essere in grado di distribuire questo essenziale dispositivo di animazione a mediatori e mediatrici sia volontari che professionisti. 

Il piano di lavoro per i prossimi mesi delle Metacarte sul digitale etico

Descrivere il Fediverso, in una tesi o in un disegno

Quando parliamo ad esempio di PeerTube o Mobilizon, possiamo vedere che i concetti di “software federato”, “istanze” e di federazione sono complessi da affrontare. Va detto che, negli ultimi vent’anni, le multinazionali digitali hanno ridotto il web a “un sito = una piattaforma = un servizio”, suggerendo alla maggioranza degli utenti di Internet che non ci sarebbero delle alternative.      

Nel 2021, vorremmo quindi lavorare per rendere questi concetti più accessibili a tutti. Ad esempio, abbiamo chiesto all’associazione LILA (che ha prodotto per noi il video animato What Is PeerTube?) di riprendere il lavoro per creare alcuni brevi video che spiegassero i concetti chiave

Parallelamente, stiamo contribuendo al finanziamento di una tesi di dottorato dal titolo « Configurations techno-éthiques pour les médias sociaux décentralisés et fédérés» avviata all’UTC nell’ottobre 2020 da Audrey Guélou. 

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Quello che Framasoft vuole fare insieme a te nel 2021. Terza puntata

Ecco la terza puntata della traduzione di Ce que Framasoft aimerait faire en 2021 grâce à vos dons. La traduzione di questo articolo è distribuita con licenza Creative Commons By-SA 4.0.

La terza puntata della versione in podcast si può ascoltare qui: https://funkwhale.it/library/tracks/1142/

Decentrare per non concentrare i poteri

I giganti del web sono un pugno di imprese che sono riuscite a farci passare più tempo possibile davanti ai nostri schermi, per decidere meglio cosa vi verrà visualizzato.

Più persone usano i loro strumenti, più potere hanno, più complicato è per ognuno di noi usare strumenti alternativi.

Lo vediamo anche al nostro livello (enorme per una piccola associazione ai sensi della legge 1901 , ma ridicolmente piccolo rispetto a Google, per esempio). Più uno dei nostri servizi viene utilizzato, più attrae usi problematici (moderazione, spam) e più questo pone problemi di squilibrio (e tanti casi di coscienza per il nostro team quando dobbiamo prendere delle decisioni!). 

La soluzione a questo problema è di offrire un numero sempre maggiore di hosting con servizi differenti. È una verità che dovremo sostenere per diversi anni: degooglizzarsi è bene, è già enorme, ma non basta. Questo è solo il primo passo per decentralizzare i propri usi digitali. 

Illustrazione di David Revoy – Licenza: CC-By 4.0

Offrire alternative a determinati servizi Framasoft

Framasoft continuerà nel 2021 a trasformare alcuni dei suoi servizi in portali verso questi stessi strumenti, ma installati presso altri provider di fiducia, molto spesso membri del collettivo CHATONS. Questo è già il caso dei servizi che abbiamo chiuso nel 2020: Framabee, Framanews e Framastory. 

Ecco, per esempio, la pagina delle alternative a Framanews.

 

A breve chiuderemo i servizi Framapic, Framavectoriel, Framaclic, MyFrama e la vecchia versione di Framindmap, per sostituirli con una pagina “Alternatives, simile a quella qui sopra. A metà del 2021, sarà il turno dei servizi Framasite, Framawiki, Framaboard, Framanotes, Framabin, Framabag e Framacalc di presentare delle alternative, come abbiamo spiegato in questo articolo.

Inoltre, durante l’anno limiteremo l’uso di alcuni servizi. Pertanto, presto non sarà più possibile abbreviare nuovi link tramite Frama.link, ma gli URL già abbreviati continueranno a funzionare. Chiuderemo anche le registrazioni su Framasphère e Framapiaf (ma se hai già un account, non cambierà nulla per te).

Invece, contrariamente a quanto indicato nel nostro calendario delle chiusure, non crediamo che quest’anno limiteremo il servizio Framalistes. Le alternative (anche sotto altri software liberi) sono rare, ed è un servizio tanto più utilizzato in tempi di distanziamento sociale. Abbiamo deciso di non limitare questo servizio mentre troviamo una soluzione sostenibile.

Più in generale, all’inizio del 2021, ripenseremo ai nostri piani per “deframasoftizzare Internet. Senza mettere in discussione l’approccio, sono passati più di due anni da quando abbiamo iniziato a immaginare questo calendario. Da allora, il mondo è cambiato molto, anche il panorama del software libero: è ora di fare un piccolo aggiornamento!  

Illustrazione di David Revoy – Licenza: CC-By 4.0

Sostenere gli CHATONS, il collettivo di host alternativi trasparenti, aperti, neutrali e solidali

Nel 2021, vogliamo anche continuare a investire nel coordinamento del collettivo di fornitori di host alternativi CHATONS .

Il numero delle strutture associate al collettivo cresce ogni anno e cresce il numero di servizi alternativi che queste strutture offrono. Questo è il motivo per cui il collettivo prevede nel 2021 di rivedere il proprio sito Web in modo da poter trovare ancora più facilmente il servizio o la struttura che meglio soddisfa le tue esigenze.

I lavori per ridisegnare “la litière”, il wiki del collettivo , sono attualmente in corso e dovrebbero presto dare accesso a tutta la documentazione prodotta dal collettivo.

CHATONS prevede infine di dotarsi di una nuova interfaccia che permetterà a tutti gli utenti di Internet di conoscere le attività realizzate dalle 76 strutture che lo compongono.

Una cesta piena di CHATONS (gattini) perché sappiamo che vi piacciono

Contribuire agli strumenti digitali degli altri

È sempre molto piacevole contribuire a progetti realizzati da altre strutture. Nel 2021 continueremo a sostenere lo sviluppo di strumenti proposti da altre strutture e a cui abbiamo già contribuito.

Te lo abbiamo presentato nel 2019, Bénévalibre è un software gratuito che ti permette di contare le ore di volontariato all’interno di un’associazione. Se la logica di ” contabilizzare tutto ” non fa veramente parte dei nostri valori, ci sembra comunque evidente che una tale esigenza non debba dipendere da software proprietari.  

Questo è anche il motivo per cui gli amici del gruppo LibreAssociation de l’April hanno guidato questo sviluppo e noi li abbiamo sostenuti. Dal momento che la versione 1 di Bénévalibre risale al settembre 2019, ora l’esperienza e l’utilizzo del software permettono di stabilire come contribuirvi e migliorarlo nel 2021.

L’associazione Resistance to Advertising Aggression lavora sul ruolo della pubblicità nella nostra società: non è il luogo dove ci immagineremmo di trovare degli sviluppatori che creano un software. Invece, RAP aveva bisogno di un software per utilizzare petizioni online, quindi l’hanno sviluppato!  

C’è un grande bisogno di liberare gli strumenti delle petizioni dai meccanismi del capitalismo di sorveglianza. Nel 2021 il nostro sostegno al software Pytitions sarà logistico, ma anche finanziario, nella speranza di farlo avanzare più velocemente verso una versione per il pubblico.

Illustrazione di David Revoy – Licenza: CC-By 4.0

FINE TERZA PUNTATA

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Quello che Framasoft vuole fare insieme a te nel 2021. Seconda puntata

Ecco la seconda puntata della traduzione di Ce que Framasoft aimerait faire en 2021 grâce à vos dons. La traduzione di questo articolo è distribuita con licenza Creative Commons By-SA 4.0.

La seconda puntata della versione in podcast si può ascoltare qui: https://funkwhale.it/library/tracks/1141/

Prenderci più tempo per sviluppare degli strumenti etici (continua)

Consolidare PeerTube verso la sua versione 4

Come ti abbiamo detto in più occasioni, abbiamo in programma di rilasciare la versione 3 di PeerTube che incorpora lo streaming video live e peer-to-peer nel gennaio 2021. Tuttavia, questo “live” sarà inizialmente minimalista (nessuno strumento di chat, niente commenti ecc.) E sarà sicuramente necessario svilupparlo, aggiungere strumenti. Stiamo quindi valutando gli aggiornamenti in base ai tuoi feedback, sia per quanto riguarda l’interfaccia sia per questa funzionalità principale.  

Illustrazione di David Revoy – Licenza: CC-By 4.0

Nel 2020, la nostra designer associata, Marie-Cécile Godwin, ha condotto diverse interviste con video maker, amministratori di istanze e utenti di Internet che desideravano guardare video in posti diversi dalle piattaforme dei giganti del web. Queste interviste hanno confermato le nostre impressioni: imbattersi in un software federato (PeerTube) quando ti aspetti di trovare una piattaforma video (“alla YouTube”), è fonte di confusione!    

Google e i suoi colleghi di ufficio ci hanno abituati male ed è difficile per gli internauti comprendere i principi del web decentralizzato e della federazione… Nel 2021 vorremmo quindi riuscire a facilitare questa comprensione.

Stiamo valutando diverse modifiche significative all’interfaccia, ad esempio inserendo elementi informativi. Vorremmo che gli utenti di Internet che visitano ExampleTube siano in grado di vedere facilmente se un particolare video è ospitato da ExampleTube o se si trova sugli hard disk di un’istanza federata con ExampleTube. Essere in grado di identificare la provenienza di un video a colpo d’occhio può cambiare tutto, sia per lo spettatore, il video maker o l’amministratore che ospita l’istanza.

Vorremmo anche migliorare la possibilità di ricercare dei contenuti ospitati da un’istanza, sia che si tratti di video o di canali. Il nostro motore di ricerca SepiaSearch è uno strumento meraviglioso per trovare video, ma devi sapere cosa stai cercando.

Per le persone che vogliono solo navigare, al momento c’è solo questa pagina JoinPeertube che offre una selezione di video, canali e istanze. Vorremmo quindi creare uno strumento per gli amministratori ad esempio per mettere in evidenza o addirittura consigliare determinati contenuti. Potremmo anche consentire ai video maker di personalizzare ulteriormente i loro canali PeerTube mettendo in evidenza un video, riorganizzando le loro playlist, aggiungendo un banner o raccomandando altri canali.

Clicca per scoprire SepiaSearch

Sviluppare il Mobilizon che ti servirà

Pubblicando la prima versione di Mobilizon alla fine di ottobre, abbiamo dimostrato che ora è possibile per chi vuole riunirsi, mobilitarsi e organizzarsi, utilizzare uno strumento libero e federato. Non vediamo l’ora di migliorare Mobilizon nel 2021.

Vorremmo, ad esempio, tenere conto di diversi feedback che ci sono stati forniti nelle ultime settimane, predisponendo un sistema per vedere facilmente l’attività di un evento a cui ci siamo iscritti, o i nuovi contenuti pubblicati nel gruppi a cui partecipiamo.

Ma non vogliamo inondarti di notifiche o offrirti una pallida copia del feed di news offerto da Facebook e altri. Sarebbe totalmente contrario allo spirito di sobrietà attenzionale che abbiamo voluto per questo strumento. Ci prenderemo quindi il tempo necessario per immaginare il sistema più adatto e per questo stiamo continuando a lavorare con Marie-Cécile Godwin perché ci sembra che ci troviamo di fronte a una complessità di progettazione più che a un problema di codice.

Illustrazione di David Revoy – Licenza: CC-By 4.0

Stiamo anche pensando di migliorare la ricercabilità degli eventi. Nel menu “Esplora”, al momento hai la possibilità di cercare eventi in base alla posizione geografica. Ma una visualizzazione su una mappa potrebbe essere un altro modo per rendere visibili gli eventi che si svolgono vicino a te.

Molti di voi ci hanno detto di non comprendere cosa sia stato selezionato nella sezione ” Eventi in primo piano ” o nella sezione ” Questi eventi potrebbero interessarvi ” che è visualizzata in fondo alle pagine degli eventi. Cercheremo quindi di rendere più comprensibili i criteri di queste selezioni (titolo, tag, data, luogo, ecc.).    

Infine, abbiamo in programma di creare uno spazio dedicato ai diversi contributi su JoinMobilizon (feedback, domande, traduzioni, codice, aiuto per l’installazione, ecc.). Potremo così conoscere i vostri desideri riguardo a questo strumento e sicuramente aggiungere delle funzioni a cui non abbiamo ancora pensato.

Illustrazione di David Revoy – Licenza: CC-By 4.0

FINE SECONDA PUNTATA

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Quello che Framasoft vuole fare insieme a te nel 2021. Prima puntata

Sono proprio contento di poter aggiungere che la traduzione dell’articolo nella sua interezza è stata pubblicata anche da Framablog, la si può leggere qui: https://s.devol.it/frama_2021_ita

Per iniziare bene l’anno ho tradotto da Framablog il post Ce que Framasoft aimerait faire en 2021 grâce à vos dons. Vista la lunghezza del testo ho pensato di pubblicarlo a puntate, accompagnato anche da una versione in podcast, potete ascoltare qui la prima puntata: https://funkwhale.it/library/tracks/1137/.

La traduzione di questo articolo è distribuita con licenza Creative Commons By-SA 4.0.

Un ringraziamento a Framasoft per tutto il lavoro di questi anni (qualche effetto si vede anche da questa parte delle Alpi) e anche agli amici di Devol, per i loro servizi liberi e decentralizzati.

Per l’anno 2021, Framasoft ha ancora molti desideri (quelli non ci mancano mai !): educazione digitale popolare, sviluppo del software che manteniamo e azioni per partecipare alla decentralizzazione del web. 

Qui ti presentiamo le principali azioni che prevediamo di intraprendere il prossimo anno. Tuttavia, se il 2020 ci ha confermato qualcosa, è che nulla può essere dato per scontato, che tutto può essere capovolto. Perciò questa non è una Roadmap (tabella di marcia) incisa nel marmo, ma una fotografia della nostra to do list (o ” lista delle cose da fare “) per il 2021.  

Ecco quindi quello che abbiamo in programma di fare il prossimo anno, se il mondo non ci fa rivedere i nostri piani a metà anno, e se ce la facciamo. Speriamo che ci darai i mezzi per realizzarli unendoti ai nostri donatori e alle nostre donatrici.

 Prenderci più tempo per sviluppare degli strumenti etici

Nel 2021 Framasoft continuerà ovviamente a lavorare sui software che l’associazione sta sviluppando da diversi anni. Tuttavia, per quest’anno non abbiamo in programma una raccolta di fondi dedicata per nessuno di questi software.

Infatti, se condurre una campagna di raccolta fondi consente di pubblicizzare un’iniziativa finanziandola, spesso è anche l’inizio di uno sprint per sviluppare le funzionalità chiave nei tempi annunciati.

Quest’anno vogliamo lavorare su dei miglioramenti, degli strumenti di appropriazione, caratteristiche che potrebbero essere meno attraenti ma altrettanto importanti . Vogliamo anche prenderci il tempo per adattarci meglio ai tuoi feedback e ai tuoi bisogni.

Illustrazione di David Revoy – Licenza: CC-By 4.0

Trovare una comunità per (il software) Framaforms

Théo trascorrerà ancora qualche mese con noi nel 2021 per continuare il lavoro già a buon punto sul software che fa funzionare Framaforms: risoluzione dei bug e aggiunta delle funzionalità richieste dagli utenti. Tutti questi miglioramenti renderanno Framaforms molto più facile da usare e amministrare. 

La missione di Theo è creare una comunità di contributori attorno a questo software inmodo che il suo sviluppo non si basi esclusivamente sulla nostra piccola associazione. Nei prossimi mesi verrà lanciato un sito web di presentazione.

Ci auguriamo vivamente che altri si interessino a questa soluzione e continuino a farla vivere e a svilupparla, perché Framaforms è uno dei nostri servizi più utilizzati. Il bisogno di moduli liberati dalle grinfie di Google è grande, il software libero ha argomenti forti in questo settore e lo sforzo dello sviluppo non può pesare esclusivamente sulle spalle della nostra associazione.

Animazione creata da Gee (CC-By-SA) nel 2016, per l’uscita di Framaforms

Slidewalker, un’alternativa a Slideshare e Scribd

Questa è un’idea che ci stuzzica da alcuni anni … Creare un software libero in modo che i provider (fornitori di accesso) web possano offrire un servizio per l’hosting e la consultazione di documenti online, un’alternativa a Slideshare o a Scribd.

Slidewalker ti consentirebbe di inviare documenti (non solo presentazioni) in formati aperti o in pdf. Ebbene, per le persone che usano formati chiusi (docx, xlsx, pptx …) troveremo una soluzione per convertirli di passaggio in pdf, eh. Ma se vuoi di meglio, dovrai chiedere a Microsoft di aprire i formati dei suoi file proprietari! 

Una volta salvati, questi file potrebbero essere descritti, visualizzati, integrati in una pagina web, aperti ai commenti (oppure no, eh, non è obbligatorio!). Immaginiamo anche le funzionalità dei gruppi, delle citazioni… non sono le idee che mancano. 

Tuttavia, siamo realisti e sappiamo che non le raggiungeremo tutte nel 2021, neanche per la versione 1 di questo progetto. Ad esempio, non abbiamo in programma di creare uno strumento federato su questo! Non sappiamo nemmeno se offriremo un’istanza aperta di questo software. 

Vogliamo uno strumento modesto ed efficiente che faccia il suo lavoro senza fronzoli. Ad oggi lo stiamo solo immaginando, ci vediamo nel 2021 per vedere come si concretizzerà questo desiderio (e se ci riusciremo !). 

Illustrazione di David Revoy – Licenza: CC-By 4.0

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