Fai concorrenza ad Amazon con Framabookin!

 

 Tornano le traduzioni estive, da Framablog riprendo la presentazione di Framabookin.
Naturalmente un ringraziamento a Framasoft.

Che cos’è Framabookin?  È una biblioteca digitale  di ebook liberi o provenienti dal pubblico dominio, accessibile attraverso un feed OPDS. Questo servizio viene presentato  all’interno della campagna Degooglisons Internet (Liberiamo Internet da Google) e vuole essere un esempio di come si possa decentrare la distribuzione di ebook liberi creandosi un proprio server OPDS.

È in arrivo anche la traduzione delle istruzioni per costruire con software libero un proprio server OPDS.

Come al solito la responsabilità della traduzione è solo mia, è gradita la segnalazione di eventuali errori o imprecisioni.

Buona lettura 😉

L’estate è arrivata e con lei le vacanze, la siesta e i momenti in cui finalmente ci si può prendere il tempo di leggere, tranquillamente distesi sul proprio asciugamano, poltrona o sedia a sdraio…

Il piccolo Dupuis-Morizeau è come i suoi genitori: non si separa mai da 3-4 libri che divora uno dopo l’altro. Per non sovraccaricare la sua valigia legge degli ebook sul suo telefono, aspettando il suo prossimo compleanno per poterli leggere su un tablet (come il suo patrigno, appassionato di fumetti) o su un ereader (come sua madre che ama la lettura comoda).

Però ecco il problema: questi oggetti e applicazioni sono spesso collegati a dei cataloghi (Amazon, Google Book, Kobo…) dove dei furbacchioni cercano di farti comprare dei libri di pubblico dominio ( ti farebbero pagare anche le opere di Pouhiou che sono invece gratuitamente e liberamente disponibili sul suo sito!).

È pensando alla famiglia Dupuis-Morizeau che noi abbiamo aperto un catalogo di libri elettronici liberi: Framabookin!

framabookin

Clicca sull’ereader per accedere a Framabookin

Pubblico Dominio e Framabook a portata di mano

Framabookin (si pronuncia come « bouquine »,nel francese familiare è il verbo leggere) è un catalogo OPDS. Dietro a questo acronimo barbaro (Open Publication Distribution System) si nasconde infatti la possibilità di presentare in un solo link tutta una collezione di libri in formato elettronico con le loro copertine, le sintesi, gli autori ecc. Un database in cui puoi guardare, cercare e (ri) trovare l’opera che volevi.

 

Lo scarico o no?

Lo scarico o no?

 

Basta seguire il nostro tutorial per aggiungere questo catalogo alla tua applicazione di lettura preferita ( per esempio l’applicazione libera FBReader) o curiosando nella sua interfaccia web dal navigatore del tuo tablet/ereader per accedere in due clic e tre trascinamenti a tutti i libri liberi che abbiamo raccolto per te.

Per fornirti questo catalogo, abbiamo ospitato una copia della collezione Bibebook. Si tratta di un gruppo di appassionati che hanno preso delle opere dal pubblico dominio per farne degli ebook ben curati, con dati chiari e una bella formattazione… insomma fatti per essere piacevolmente letti sugli ereader. Malgrado una sovrapposizione di diritti editoriali (licenza CC-BY-SA) su delle opere che provengono dal pubblico dominio, bisogna riconoscere che il loro lavoro editoriale è ammirevole e che ci permettono di mettre facilmente a portata di wifi i grandi classici della cultura francese come Hugo, Zola e Baudelaire.

 

Naturalmente, abbiamo incluso in questo catalogo la collezione dei Framabooks. Dal romanzo di Lily Bouriot ai fumetti di Gee passando per i nostri manuali e per la biografia di Richard Stallman, tutta la collezione dei libri preparati dalla comunità di Framasoft è presente all’appuntamento per il vostro più grande piacere e non aspetta che la vostra divorante voglia di leggere.

Crea i cataloghi dei tuoi sogni!

Framabooks

Ma che belli i Framabooks

 

Framabookin non ha per vocazione di diventare IL catalogo del Libero e tanto meno Framasoft vuole trasformarsi nel GAFAM (Google, Apple, Facebook, Amazon, Microsoft) del Libero.
Perciò cari autori, inutile precipitarsi sulle vostre tastiere per inviarci la vostra ultima opera con licenza libera perché noi la inseriamo nel nostro catalogo: non abbiamo un esercito di volontari pronto a diventare un comitato editoriale (ma non esitate a proporre le vostre opere alla collezione Framabook).

 

 

 

 

 

Come sempre con i nostri servizi della campagna Degooglisons Internet (Liberiamo Internet da Google), l’obiettivo è triplice:

  • sensibilizzarti al fatto che qualche grande attore (Amazon, Google books, Itunes bookstore) monopolizza la diffusione della cultura digitale, malgrado il lavoro formidabile di progetti alternativi (Gutenberg, Wikisource, Bibebook, ecc.) ;
  • dimostrarti che è possibile (e facile) ospitare da soli il proprio catalogo, mettere a disposizione le proprie collezioni di libri liberi per la propria famiglia, scuola, associazione o impresa;
  • spingerti a diffondere l’informazione, a diventare tu stesso il concorrente di Amazon & compagni, offrendoti un tutorial che ripercorra passo a passo come abbiamo fatto per ospitare Framabookin.

Buone letture

Dunque: IL catalogo che raccoglie TUTTI gli ebook liberi francofoni è ancora da inventare…
Ma aspettando di avere il piacere di sostenere una tale iniziativa, abbiamo fretta di scoprire il TUO catalogo, quello che riflette i tuoi gusti e le tue scelte editoriali.

E soprattutto, nel frattempo, ti proponiamo di fare come la famiglia Dupuis-Morizeau e di frugare tra le centinaia di testi liberi che si scaricano a partire da un solo indirizzo:
www.framabookin.org

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Metti un catalogo di ebook nella tua Piratebox

Devo ringraziare Thomas Fourmeaux che ha pubblicato sul blog Biblio Numericus un altro interessante articolo su come inserire un catalogo di ebook nella nostra PirateBox. Qui sotto trovate la traduzione.

calibre2opdsErano mesi che volevo inserire un catalogo nella PirateBox.  Avevo visto questa funzione nella PirateBox dell’amico @ruralsmart.
A furia di cercare, si finisce per trovare! Vi propongo un piccolo tutorial che spero possa rendervi più facile la vita !

Il grande vantaggio di inserire un catalogo nella PirateBox sta nel rendere più facile la ricerca dei libri, ma soprattutto di renderla esteticamente più gradevole.  Si può sempre dire che il lungo elenco di file presenti nella PirateBox favorisca la serendipità , ma in ogni caso è ancora abbastanza brutto …

Ma passiamo alle cose serie

Prima di tutto, cominciamo a scaricare Calibre e Calibre2opds. Una volta installati entrambi i programmi, apriamo Calibre . La prima cosa da fare è creare una biblioteca di libri digitali che alimenterà la chiavetta usb della PirateBox.

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Dopo aver cliccato su Cambia/crea biblioteca , compare una nuova finestra. Scegli la cartella che costituirà la tua biblioteca digitale PirateBox.  Hai tre opzioni, seleziona “Crea una biblioteca vuota alla nuova posizione “.

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Ora dovrai solo importare i tuoi  ebook nella biblioteca digitale:

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E otterrai questo:

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La biblioteca digitale è stata creata. È stato facile, vero? Possiamo cominciare a divertirci. Prima di procedere alla fase calibre2opds , assicurati che i metadati dei tuoi libri siano i più completi possibile. In effetti, più l’indicizzazione è precisa, più sarà facile per gli utenti accedere ai libri attraverso la loro ricerca. Se incontri delle difficoltà per i metadati , esistono dei tutorial sul web.

Calibre2opds

Promemoria: devi aver scaricato e installato calibre2opds Per avviare il programma  non cercare un file .exe. Non c’è, devi lanciare il file ” Rungi “. Calibre2opds si apre ed è pronto a costruire il tuo catalogo. Ma attenzione! Devi selezionare il tipo giusto di pubblicazione! Il programma offre 3 modalità di pubblicazione che a mio parere non sono particolarmente facili da distinguere. Hai tre icone: Calibre, una sorta di scatola nera e un ereader (un Nook ).  Queste tre icone sono cliccabili, clicca sulla scatola nera , che si trova nel mezzo . Questa scelta è molto importante perché è questo tipo di pubblicazione che ci permetterà di generare e utilizzare il catalogo sulla PirateBox.  (Questa è la scoperta che ho fatto ieri e che ha cambiato la mia vita, spero che sarà lo stesso anche per te!).

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Poi dovrai indicare a calibre2opds dove andare a cercare la tua biblioteca digitale. Si tratta del campo “Cartella della banca dati”.

È inoltre necessario completare il campo “Cartella di destinazione ” . Questa è la cartella in cui il catalogo verrà generato con tutti i file ( ebook , copertine …) . È necessario selezionare la chiavetta USB.  Ma attenzione, è necessario creare una cartella dedicata sulla chiavetta,  altrimenti il programma cancellerà tutto ciò che vi si trova! Per capire meglio, guarda l’immagine qui sotto :

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Una volta completato questo passaggio bisogna cliccare su “Opzioni di creazione del catalogo” . Ci sono alcuni settaggi da definire. Occorre assicurarsi che la casella “Non generare un catalogo HTML” sia deselezionata, altrimenti non si avrà il catalogo necessario per la PirateBox. Ci sono altre opzioni più o meno utili , ma non le ho ancora testate. Ogni cosa a suo tempo 😉

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Adesso sei pronto a creare il tuo catalogo. Clicca su “Genera i cataloghi”, viene visualizzata una nuova finestra con un messaggio inquietante . Niente panico, se hai creato la cartella sulla tua chiavetta usb, non c’è problema! Se questo non è il caso, hai sempre la possibilità di tornare indietro. Clicca su sì. Il catalogo ci mette più o meno tempo a crearsi a seconda della quantità di libri e al peso dei file che hai nella tua biblioteca digitale.

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Bravo, il tuo catalogo è stato creato! Ancora uno sforzo, abbiamo quasi finito.

WinSCP

Che bello abbiamo il nostro catalogo sulla nostra chiavetta usb, ma ora dobbiamo implementarlo nella nostra CommonsBox ( non male il nome, vero? ). Per raggiungere questo obiettivo, useremo di nuovo WinSCP, lo avevamo già usato per personalizzare la PirateBox. Perché il tuo catalogo possa essere interrogato quando gli utenti si connettono alla PirateBox  deve essere messo nella cartella “Shared”. In questo modo avrai i tuoi ebook e il tuo catalogo come nell’immagine qui sotto :

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Stiamo facendo progressi, ma non è ancora finita.  Allo stato attuale, l’utente non trova subito il catalogo. Ci sono diversi modi per portare l’utente al catalogo. Il modo più semplice è quello di richiamare la pagina del catalogo dalla home page della PirateBox. Per questo è necessario modificare il file index.html che si trova in /opt/PirateBox/www /

puoi aggiungere, per esempio, la riga seguente : ” <p> Per consultare <a href = ” /Shared /Ebook / _catalog / index.html ” > il catalogo degli ebook clicca qui < / a> < / p > ” .  Salva le modifiche al file e avrai il piacere di vedere questo :

Questo slideshow richiede JavaScript.

Adesso il tuo catalogo è inserito nella PirateBox e in più col responsive design! Naturalmente, è possibile modificare alcuni aspetti del catalogo, in base alle proprie esigenze/gusti. In teoria , un catalogo calibre2opds genera link per ogni ebook verso Wikipedia, Google, Amazon … Ma poiché la PirateBox è scollegata da internet, è inutile mantenere questa caratteristica.

Per finire, il mio modo di procedere forse non è il più ortodosso, sono consapevole dei miei limiti . Se qualcuno ha un metodo più appropriato , non esiti a condividerlo! Tuttavia, questo ha il vantaggio di permettermi di superare uno dei limiti che ho riscontrato nella PirateBox e di rispondere a un mio bisogno . C’è sicuramente un modo per integrare meglio il catalogo, ma lo vedremo in un secondo momento 🙂

Scusi, conosce la Pirate Box?

Ritorna la PirateBox in biblioteca:  nelle biblioteche di Aulnay-sous-Bois  (un grosso centro nella banlieu di Parigi) hanno fatto un primo bilancio dell’uso della PirateBox. L’articolo è di Thomas Fourmeux, il testo originale è stato pubblicato nel blog Biblio Numericus.

pirateboxSono passati diversi mesi da quando abbiamo installato la PirateBox in biblioteca. Questa è l’occasione per fare un piccolo bilancio, condividere questa esperienza e magari fare venire la voglia di viverla!

Dopo diverse settimane di utilizzo, cominciamo ad avere più domande da parte dei lettori. Generalmente, gli utenti ci chiedono che cos’è, a cosa serve e come funziona … Ecco alcune risposte rapide per soddisfare la curiosità dei nostri lettori!

  • Che cos’è? La PirateBox è un dispositivo che permette di scaricare contenuti di pubblico dominio o liberi da diritti
  • A cosa serve? (Se la risposta precedente non è sufficiente, aggiungo degli esempi concreti). Permette di scoprire la lettura digitale. Chiunque può accedere allo stesso libro senza problemi di indisponibilità.
  • Come funziona? Vieni con il tuo computer (preferibilmente portatile), tablet, smartphone o qualsiasi altro dispositivo con una connessione WiFi. Per i più resistenti, non esitare a usare i termini “router”, “firmware” e altri termini gergali.

Conosci la PirateBox?

Come in ogni progetto, è importante fare comunicazione sulla PirateBox. E ‘ importante che tutti i colleghi ne parlino  agli utenti. Più persone ne parlano, più persone vengono informate. C.V.D.

Siamo passati attraverso diversi canali di diffusione. Abbiamo usato il giornale cittadino in cui è stato pubblicato un articolo sulla PirateBox (p. 27.).

Le biblioteche della città hanno anche un blog dedicato all’attualità digitale del nostro sistema . La PirateBox è stata l’argomento di un post che ha spiegato questo nuovo dispositivo. In una seconda fase, abbiamo caricato alcuni dei contenuti della PirateBox su DropBox. La cartella condivisa è accessibile dalla pagina del portale multimedia delle biblioteche . Mi sembrava più opportuno ampliare l’accesso ai documenti elettronici per tutti i lettori. In effetti, se un lettore vuole scaricare un libro della PirateBox, non è costretto ad andare sul posto. Inoltre, noi funzioniamo in rete e abbiamo solo due PirateBox. Questo permette alle sedi che non dispongono di PirateBox di offrire questo servizio a tutti i lettori (registrati o meno) .

Contiamo anche sui social network per diffondere le informazioni. Questi strumenti possono essere utilizzati ad ogni aggiornamento del contenuto della PirateBox. Sono anche utili per presentare e pubblicizzare un’opera in particolare .

Per renderla visibile sui nostri muri, abbiamo anche creato dei manifesti perché si noti la sua presenza in biblioteca. E ‘importante che la PirateBox sia visibile. Bisogna curare la sua presentzione in modo che il pubblico se ne possa appropriare. Quello della città di Lezoux nel Puy-de-Dome (questo articolo lo potete leggere in italiano 🙂 sembra essere un buon esempio di valorizzazione della PirateBox.
 

“Va bene, ma i lettori allora?

Il giornale di Aulnay sous bois

Ci piacerebbe avere un riscontro sull’uso della PirateBox. Purtroppo, al momento non è possibile creare delle statistiche sul suo utilizzo. Sarebbe certamente possibile, inserendo un paio di righe di codice. (Se qualcuno ci riesce, grazie per la condivisione!). Non possiamo sapere quante persone la usano.

C’ è anche un altro elemento importante da considerare. Si tratta del wifi. La tua biblioteca dispone del wifi? In questo caso, gli utenti hanno certamente sviluppato delle abitudini per quanto riguarda la connessione a distanza. C’è ormai l’abitudine di attivare il wifi del proprio dispositivo per trovare una rete e connettercisi .

Per quanto riguarda la biblioteca dove lavoro, non abbiamo il wifi (è solo una questione di giorni / settimane). Pertanto, gli utenti non sono abituati a connettersi al wifi. Ma la richiesta in realtà esiste. Abbiamo regolarmente delle richieste per il wifi da parte degli studenti.

Inoltre, questa categoria di utenti è particolarmente interessata alla PirateBox. Una parte significativa possiede uno smartphone e ha perciò la possibilità di connettersi in wifi. Un’altra parte è interessata ai contenuti disponibili. In effetti, i programmi scolastici si basano in gran parte sui classici della letteratura. Spesso viene chiesto agli studenti di lavorare su Rabelais, Molière, Racine e compagnia. Molto spesso le opere studiate sono rapidamente prese in prestito. La PirateBox permette di superare il problema del numero limitato di copie fisiche.

“Ti interessa?

La PirateBox in biblioteca è davvero un progetto interessante che mette insieme diverse problematiche. Questo dispositivo merita di un’ampia diffusione nelle biblioteche. Da un lato, la PirateBox è uno strumento per la valorizzazione dei beni comuni. In effetti, stiamo promuovendo delle opere di pubblico dominio. Il pubblico può appropriarsi (letteralmente) delle opere. Le scarica e ne fa quello che vuole.

Dall’altro, la PirateBox è un’opportunità per introdurre la lettura digitale nelle nostre scuole. Se non si dispone di una biblioteca digitale, PirateBox rappresenta una buona occasione per presentare i libri digitali ai lettori.

Infine,la PirateBox offre la possibilità alle biblioteche di rimanere a contatto con le pratiche digitali. Gli studi sulle pratiche culturali dei francesi tendono a mostrare l’importanza dello schermo tra le nostre modaltà di consumo di beni culturali. La biblioteca e offre così un servizio che risponde alle aspettative degli utenti.

Vuoi installare una PirateBox ma hai paura di vederti respingere la proposta dalla tua direzione, dal Direttore dei servizi informativi, o da entrambi?

Ecco qualche argomentazione, che spero possa esserti d’aiuto:

  • La PirateBox costa molto poco. Per una quarantina di euro avrai un prodotto eccellente!
  • Presenta il progetto con un nome più accettabile (Bibliobox, Library, Router che permette di scaricare libri di pubblico dominio legalmente …)
  • Nessun pericolo per la sicurezza della rete. Il collegamento è indipendente da qualsiasi connessione internet.
  • La PirateBox è un ottimo strumento di per la mediazione digitale
  • La PirateBox rafforza i rapporti con le scuole. Gli insegnanti saranno contenti di sapere che i loro studenti possono prendere in prestito contemporaneamente il libro necessario per la scheda di lettura.
  • I centri di documentazione delle scuole medie e delle superiori saranno certamente interessati a questo dispositivo. (Si può anche immaginare che gli insegnanti di tecnologia montino delle PirateBox con gli studenti).

Se hai installato una PirateBox (non necessariamente in biblioteca), non esitare a a condividere la tua esperienza!