Quello che Framasoft vuole fare insieme a te nel 2021. Quarta puntata

Ecco la quarta puntata della traduzione di Ce que Framasoft aimerait faire en 2021 grâce à vos dons. La traduzione di questo articolo è distribuita con licenza Creative Commons By-SA 4.0.

La quarta puntata della versione in podcast si può ascoltare qui: https://funkwhale.it/library/tracks/1144/

Contribuire all’emancipazione digitale degli utenti di Internet

Non possiamo elencare qui tutte le azioni di educazione popolare a cui contribuiremo nel 2021.

Da un lato, perché alcune di queste azioni saranno ancora nella fase della riflessione e far funzionare l’intelligenza collettiva richiede tempo ed è complesso da pianificare.

Ad esempio, è possibile che nel 2021 assisteremo a un cambio radicale del paradigma e del funzionamento all’interno della casa editrice Framabook o che rifletteremo sui prossimi moduli del MOOC CHATONS … ma questo è ancora da stabilire con i gruppi interessati.

E anche perché un’altra parte di queste azioni si realizzano in base ai bisogni che nascono, alle volontà che si incontrano, ai planning che trovano un momento in comune, ecc. 

Ecco le linee principali che possiamo tracciare oggi e sarà molto divertente confrontare questa bozza con una valutazione più completa delle nostre azioni di educazione popolare alla fine del 2021.

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Ritrovarci, lontano dalle tastiere, questo ci manca! 

Ci auguriamo che nel 2021 le condizioni igienico-sanitarie ci consentano di riprendere i nostri interventi, workshop, convegni o tavole rotonde negli incontri in presenza. Certo, la salute viene prima di tutto! Il rispetto della nostra e della vostra salute sarà per noi una condizione essenziale prima di accettare qualsiasi intervento

Detto questo, rimaniamo fiduciosi che tutto questo sarà possibile perché … ci mancate! Per noi è fondamentale incontrare regolarmente pubblici diversi per condividere le nostre osservazioni sull’egemonia dei giganti del web e sul mondo che ci stanno preparando le imprese del Capitalismo di Sorveglianza. 

Nel frattempo continueremo i nostri interventi online, tanto vale dirvi che ne sono già previsti alcuni per la prima metà del 2021! 

Promuovere le Metacarte sul digitale etico

Se (a causa della pandemia) il progetto ha avuto dei ritardi, le Metacarte sul digitale etico sono attualmente in fase di test con diverse comunità, anche in un workshop tenuto il 18 dicembre 2020.

Questo strumento destinato ai mediatori digitali in modo che possano facilmente sensibilizzare alle sfide delle tecnologie digitali e proporre alternative che rispettino gli utenti di Internet dovrebbe quindi vedere la luce nel corso del 2021.

Framasoft continuerà a sostenere questa bella iniziativa che non vediamo l’ora di veder nascere nel 2021! Per aiutare la produzione, noi (tra gli altri) abbiamo già ordinato delle copie del gioco e speriamo di essere in grado di distribuire questo essenziale dispositivo di animazione a mediatori e mediatrici sia volontari che professionisti. 

Il piano di lavoro per i prossimi mesi delle Metacarte sul digitale etico

Descrivere il Fediverso, in una tesi o in un disegno

Quando parliamo ad esempio di PeerTube o Mobilizon, possiamo vedere che i concetti di “software federato”, “istanze” e di federazione sono complessi da affrontare. Va detto che, negli ultimi vent’anni, le multinazionali digitali hanno ridotto il web a “un sito = una piattaforma = un servizio”, suggerendo alla maggioranza degli utenti di Internet che non ci sarebbero delle alternative.      

Nel 2021, vorremmo quindi lavorare per rendere questi concetti più accessibili a tutti. Ad esempio, abbiamo chiesto all’associazione LILA (che ha prodotto per noi il video animato What Is PeerTube?) di riprendere il lavoro per creare alcuni brevi video che spiegassero i concetti chiave

Parallelamente, stiamo contribuendo al finanziamento di una tesi di dottorato dal titolo « Configurations techno-éthiques pour les médias sociaux décentralisés et fédérés» avviata all’UTC nell’ottobre 2020 da Audrey Guélou. 

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FINE QUARTA PUNTATA

CONTINUA …

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Cosa puoi fare nel 2020 insieme a Framasoft

Riprendo e traduco da Framablog l’articolo Ce que Framasoft pourrait faire en 2020 grâce à vos dons.

L’articolo presenta  i progetti che Framasoft vuole realizzare il prossimo anno con l’aiuto (anche) economico dei suoi sostenitori.

Questa traduzione si può leggere anche nel Fediverse: https://fediverse.blog/~/Strafanici/framasoft-2020

Buona lettura 🙂

Titolo articolo Framablog

L’educazione popolare al digitale, Peertube, Mobilizon, un servizio “tutto in uno” … Per l’anno 2020, abbiamo ancora molti desideri … speriamo che tu ci dia i mezzi per realizzarli unendoti ai donatori e alle donatrici , e in ogni caso siamo felici di parlarti del piccolo programma che trovi qui.

Questo articolo fa parte dei ” Diari di viaggio di Contributopia ” . Da ottobre a dicembre 2019, faremo il punto sulle numerose azioni che intraprendiamo, che sono finanziate dalle tue donazioni (che possono portare a una riduzione fiscale per i contribuenti francesi). Se puoi, pensa a sostenerci .

A Framasoft non teniamo due piedi in una sola scarpa. Se, a volte, prendiamo delle strade traverse (la strada principale è così lunga …) è perché abbiamo un sacco di scatole con molti progetti dentro. Quali scegliere? È quel genere di problemi che per noi sono importanti quanto lo sviluppo delle strategie per realizzarli.

Dall’educazione popolare alle sfide del digitale

L’attività quotidiana di Framasoft, è fatta di numerosi interventi, seminari, conferenze, tavole rotonde … incontrare regolarmente pubblici differenti. Si tratta per noi di condividere le nostre osservazioni sull’egemonia dei giganti del Web e sul mondo che ci preparano le imprese del Capitalismo di Sorveglianza. Proponiamo anche dei percorsi di emancipazione digitale per andare verso una società della contribuzione piuttosto che dei consumi.

2 anni di esplorazione di Contributopia
La conferenza di presentazione dei Carnets de Contributopia  al Capitole du libre (novembre 2019) Clicca sull’immagine per vedere il video.

Stiamo anche lavorando con altre strutture e collettivi per facilitare l’adozione di pratiche digitali “più sane”. Individuare attori e attrici della mediazione al digitale libero , lavorare su degli strumenti pratici con delle organizzazioni che si occupano di educazione popolare o cooperative di formazione, queste sono alcune delle azioni che vogliamo proseguire nel 2020. Perché l’associazione Framasoft, con i suoi 35 membri, non può essere ovunque, e non ha nessuna desiderio di essere onnipresente! Ecco perché proviamo a condividere la nostra esperienza con persone che, quotidianamente animano delle azioni di educazione popolare e sono quanto più possibile, delle persone che cercano di riprendere il controllo sulla loro vita digitale.

Un altro grande progetto che ci aspetta nel 2020 è quello di preparare la chiusura di alcuni servizi che noi ospitiamo. Ricordiamo che ti verrà proposto l’accesso agli stessi servizi, ospitati da organizzazioni che condividono i nostrii stessi valori. Lo sappiamo, è spiacevole sapere che ci sarà un cambiamento, anche se lontano, in un panorama digitale in cui è difficile fidarsi e cambiare le proprie abitudini. Vogliamo lavorare in modo che le pagine Web che ti reindirizzano alla “stessa cosa, ma da un’altra parte” siano chiare e che ottengano la tua fiducia.

Ecco, ad esempio, cosa vedrai se provi ad accedere al nostro motore di ricerca Framabee chiuso di recente.

Per questo, vogliamo anche continuare a investire nel gruppo di host alternativi CHATONS . Vogliamo darti buone ragioni per fidarti dei membri di questo collettivo. Vogliamo che tu sappia perché puoi fornire loro i tuoi dati. Possiamo anche aiutare a chiarire qual è l’offerta di questo collettivo di fornitori di host, così puoi trovare il servizio o la struttura più adatta alle tue esigenze.

Offrire a Mobilizon la versione 1 che si merita

La mobilitazione di sforzi e risorse collettive è il miele della vita associativa e delle molteplici forme di interazione sociale. Questa è la ragione di Mobilizon . La nostra visione per questo progetto è chiara: offrire una piacevole alternativa agli eventi, ai gruppi o persino alle pagine di Facebook. Vorremmo creare uno strumento di emancipazione per le associazioni, gli attivisti, i cittadini … e tutti coloro che dipendono ancora da Facebook per organizzarsi insieme.

Attualmente è in versione beta, noi intendiamo sviluppare:

  • l’aspetto “federativo” di questo software entro la fine di dicembre;
  • le funzionalità delle pagine e dei gruppi (con messaggistica, moderazione, strumenti organizzativi) nel primo trimestre 2020;
  • le correzioni, i possibili ritardi e le rifiniture che stabilizzano e documentano il software, per la sua uscita prevista prima dell’estate del 2020 .

Perché tu possa seguire questi sviluppi in modo trasparente, gli aggiornamenti saranno regolarmente visibili sul sito dimostrativo test.mobilizon.org

Clicca sull’immagine per scoprire il sito dimostrativo di Mobilizon, ancora in versione beta.

La pubblicazione della prima versione stabile e utilizzabile pubblicamente di Mobilizon è un appuntamento da non perdere . Vogliamo accompagnarla con uno strumento che faciliti la comprensione di cos’è Mobilizon, come funziona, a cosa serve e a cosa non serve. Per arrivarci, vogliamo dedicare del tempo alla revisione completa del sito joinmobilizon.org , probabilmente sul modello del nuovissimo sito Web joinpeertube.org .

Finanziare le ambizioni di PeerTube

Al rilascio della versione 2 di PeerTube , abbiamo fatto il punto su questa alternativa gratuita e federata alle piattaforme video come YouTube. Se abbiamo appena passato un anno sviluppandolo con i nostri fondi, è perché crediamo nel potenziale di emancipazione di questa soluzione. Nel 2020, vogliamo trovarei mezzi per aumentare la popolarità di PeerTube. Per questo, avremo bisogno di materiali (video, illustrazioni, metafore …) che promuovano i vantaggi di uno strumento federato, e le funzionalità di PeerTube.

E se realizzassimo altri video educativi come quello realizzato da LILA …?

Abbiamo anche in programma, per il 2020, di promuovere una nuova raccolta di fondi che ci permetterà di finanziare la versione 3 di PeerTube. L’elenco delle funzionalità che questa raccolta finanzierà non è stato ancora definito, ma ci siamo segnati, grazie ai tuoi feedback (che puoi proporre qui, sul nostro forum ), alcune idee …

Questa è Sepia, la mascotte di PeerTube, di David Revoy (CC-By)

Innanzitutto pensiamo che PeerTube guadagnerebbe molto se rielaborassimo l’esperienza utente e l’interfaccia . Abbiamo individuato alcune lacune e alcune aree di miglioramento, ma pensiamo che sarebbe meglio usare professionisti del design per fare un bilancio e proporre delle soluzioni.

Inoltre, il nuovo lettore video (” HLS” , che è ancora sperimentale) offre prestazioni tali da consentire lo sviluppo di strumenti fino ad ora inimmaginabili per PeerTube. Ad esempio, PeerTube potrebbe offrire uno strumento “Video-Mix” (o di “montaggio”, per i cinefili),dove si crea una sequenza prendendo 30 secondi da un video, 12 da un altro e poi un minuto da un terzo …

Infine, la caratteristica che ci fa sognare (e ci viene chiesta regolarmente) è la trasmissione in diretta. Con lo streaming live, PeerTube non andrebbe a toccare solo il mercato di YouTube di Google, ma anche quello di Twitch di Amazon … Questo streaming live dovrebbe essere peer-to-peer, e questa è una grande sfida. tecnica!

Progetto cloud Framasoft: un account per soddisfare la maggior parte delle esigenze

Negli ultimi anni, il software Nextcloud si è notevolmente ampliato. Inizialmente, era una semplice alternativa a Dropbox o a Google Drive, per salvare e sincronizzare i file. Da allora, Nextcloud ha sviluppato molte applicazioni per facilitare la collaborazione.

Puoi sincronizzare i tuoi contatti ele tue agende, lavorare in collaborazione su file di testo o fogli di calcolo (con CollaboraOnline o OnlyOffice ), attivare videoconferenze o discussioni in chat, creare moduli di base, salvare i tuoi appunti, le immagini e i tuoi elenchi, condividere album fotografici, disegnare mappe mentali , visualizzare i tuoi feed RSS o le email …

Il progetto “Framasoft cloud” si baserebbe su questa soluzione: un singolo indirizzo, un singolo account da creare e tutti questi servizi sono a tua disposizione . Per limitare gli effetti della centralizzazione verso i nostri servizi, prevediamo di offrire pochissimo spazio (poche decine di megabyte), quanto basta per un’associazione che vuole collaborare su alcuni file. Il nostro obiettivo è farti scoprire questa soluzione, senza diffondere l’illusione che esistano risorse illimitate e gratuite (o che questo sia una cosa salutare).

Siamo molto orgogliosi di questo nome, facile da ricordare e trovare su Internet.

Per le persone che a un certo punto si sentissero strette, vorremmo davvero sviluppare uno strumento per migrare il loro account su un altro hosting Nextcloud . Nella nostra testa, sogniamo un “Il tuo account Framasoft cloud ti piace ma è troppo limitato? OK! clicca su questo pulsante per passare a questo o quell’hosting web alternativo “. Se potessimo avvicinarci a questa semplicità …

Aprire una nuova porta verso il mondo del libero, sì, ma anche verso la decentralizzazione!

Per l’autunno 2020 vogliamo, trovare il modo di accogliere tutte le persone, le associazioni che desiderano avere accesso a tale soluzione e che si accontentano di uno spazio di archiviazione spartano. Ci rendiamo conto che può significare accogliere decine di migliaia di persone. E naturalmente questo rappresenta un costo tecnico e umano, e quindi anche finanziario, molto importante. Ma se ci dai i mezzi, crediamo che possa rappresentare una grande porta di accesso almondo del Libero per tutte quelle persone che sono sempre più consapevoli dei pericoli rappresentati da GAFAM .

Il percorso è lungo, perciò liberiamo la strada

Se abbiamo annunciato la volontà di ” Deframasoftizzare Internet ” e voltare pagina rispetto al passato, è stato proprio per fare spazio a dei progetti futuri. Quest’anno 2020 sarà per noi un anno in cui vorremmo proseguire le nostre azioni più emancipatorie (educazione popolare, Mobilizon …), aprendo nuove porte al mondo del libero e all’autogestione (PeerTube v3, “cloud Framasoft” …). Noi ne abbiamo la volontà, dobbiamo sapere se tu ci darai i mezzi.

Fai clic per scoprire cosa abbiamo fatto, cosa faremo e ostienici se lo desideri.

Se abbiamo tanta libertà e indipendenza nelle nostre azioni, è perché alcune e alcuni di voi ci fanno una donazione (e quello che è meglio, una donazione regolare) e che tutte queste donazioni stanno finanziando il nostro bilancio annuale. Poiché l’associazione Framasoft è riconosciuta di interesse generale , va ricordato che per i contribuenti francesi, una donazione di € 100 a Framasoft costa, dopo la detrazione fiscale, € 34 … anche con la detrazione alla fonte . 😉

Anche quest’anno non vogliamo usare i meccanismi della colpevolizzazione o l’economia dell’attenzione per “manipolarti” e convincerti a una donazione. Pensiamo che sia sufficiente dirti concretamente: questo è quello che abbiamo fatto, questo è quello che vogliamo fare . Sta a te decidere se questo ti ispira e se è un’opportunità per contribuire alle nostre azioni con una donazione (per chi può) o condividendo il nostro appello alla donazione (per tutti!).

Ci fidiamo di te

Visita la pagina dei Diari di viaggio di Contributopia per scoprire altri articoli, altre azioni che abbiamo realizzato grazie alle tue donazioni. Se quello che hai appena letto ti piace, considera la possibilità di sostenere la nostra associazione , che vive solo delle tue donazioni. Poiché Framasoft è riconosciuta di interesse generale, una donazione di € 100 da un contribuente francese, dopo la detrazione, ammonterà a € 34.

Illustrazione dell’intestazione: CC-di David Revoy

 

SOSTIENI FRAMASOFT

MobiliZon: riprendiamo il controllo su ciò che ci unisce

Come promesso, le renne di Babbo Natale hanno portato sotto l’albero la traduzione italiana  dell’articolo che presenta  un altro progetto di Framasoft: MobiliZon, “uno strumento, conviviale, emancipatore ed etico per riunirsi, organizzarsi, mobilitarsi”.

Un’altra ragione per sostenere Framasoft!

Buona lettura 🙂

Il testo originale si trova qui: https://framablog.org/2018/12/11/mobilizon-reprendre-le-pouvoir-sur-ce-qui-nous-rassemble/

Vogliamo costruire gli strumenti che i giganti del Web non possono e non vogliono creare. Per raggiungere questo obiettivo abbiamo bisogno del tuo aiuto .

Pensare fuori dai sentieri battuti dagli azionisti

Povero MeetUp! Povero Facebook con i suoi  eventi e i suoi gruppi! Riesci a immaginare quanto sia difficile essere una delle più grandi capitalizzazioni di borsa al mondo? No, ma il fatto è che gli azionisti non sono mai contenti, quindi questi dividendi bisogna strapparli coi denti !

I nostri poveri piccoli giganti del web sono obbligati  a creare strumenti che ti danno un controllo minimo sulle tue comunità (familiari, professionali, militanti, ecc.). Perché in fondo, i centri di interesse che condividi con gli altri sono i loro affari! I nostri poveri venditori di ore di cervello disponibili sono troppo impegnati a rinchiuderti nelle loro piattaforme in cui tutto ciò che fai sarà utilizzato contro di te. Perché un profilo pubblicitario completo si vende più caro e questo conta nelle loro azioni …

E noi, pretenziosi internauti, vorremmo che ci creassero anche uno strumento completo, etico e pratico per riunirci …? Ma chiediamo troppo a questi miliardari del marketing digitale!

Visto che siamo a Framasoft, abbiamo pensato che stavamo per togliergli una spina dal piede.  Sì, ci vuole uno strumento per organizzare quei momenti in cui ci riuniamo, che sia per divertimento o per cambiare il mondo. Quindi accettiamo la sfida e ci rimbocchiamo le maniche.

Non cambieremo il mondo da Facebook

Al lancio della tabella di marcia di Contributopia, abbiamo annunciato un’alternativa a Meetup, nome in codice Framameet. Inizialmente, abbiamo davvero immaginato uno strumento che potesse essere usato per riunirci per il compleanno del più giovane,  per l’assemblea della nostra associazione o  per l’incontro del club di Aikido … Uno strumento che imitasse gruppi ed eventi di Facebook, ma in versione libera, rispettosa della nostra sfera privata.

Poi, abbiamo visto come le “Climate Marches” sono state organizzate su Facebook e come questo strumento ha limitato le persone che volevano organizzarsi per partecipare a questi eventi. Faremo davvero clic su “Sono interessato” se sappiamo che i nostri colleghi, i nostri amici d’infanzia e la nostra famiglia lontana possono vedere e criticare il nostro comportamento? Quale possibilità avranno le organizzazioni di inviare informazioni ai partecipanti quando tutti sono bloccati nei muri di Facebook dove l’Algoritmo decide cosa vedrai e cosa non vedrai?

“Le società del capitalismo di sorveglianza non sono capaci di produrre lo strumento che sogniamo, perché non possono trarne profitto. È un’opportunità per fare meglio di loro, facendo in modo diverso.”

Siamo stati contattati da persone delle manifestazioni #OnVautMieuxQueÇa e contro la legge sul lavoro, le “Nuits Debout”, le Marce per il clima e i Gilet gialli … e lavoriamo regolarmente con Alternatiba, l’associazione Résistance à l’Agression Publicitaire, il movimento Colibris o i CEMÉA (tra gli altri): la maggior parte di queste persone faticano a trovare strumenti per strutturare le proprie azioni di mobilitazione, senza perdere il controllo della loro comunità, del collegamento che si è creato.

Gruppo dei gilet gialli su Facebook: " Qualunque sia l'esito del movimento, il databasel''opinione' che rimarrà nelle mani di Facebook è una bomba democratica a scoppio ritardato...E finora non abbiamo assolutamente alcuna garanzia che non sarà venduto a pezzi o al miglior offerente / i."

Clicca sull’immagine per leggere l’articolo di Olivier Ertzschied « Après avoir liké, les Gilets Jaunes iront-ils voter ? »

Ma “chi più può, può anche meno”: se progettiamo uno strumento che può aiutare un movimento cittadino ad organizzarsi, a emanciparsi … questo strumento può essere utilizzato anche per gestire il compleanno a sorpresa dello zio Pino!

Quello che MeetUp ci rifiuta, lo troveremo in MobiliZon

Progettare il software MobiliZon (perché questo sarà il suo nome), è riprendersi il potere che ci è stato tolto dalle piattaforme centralizzate dei giganti del web. Togliere il potere ai GAFAM per rimetterlo nelle mani di … noi, persone, umani, Ci ispireremo all’avventura di PeerTube e pensiamo a un software davvero emancipatore:

  • Sarà un software libero : la direzione che Framasoft gli dà non è adatta a te? Avrai il potere di portarlo su un’altra strada.
  • Come Mastodon o PeerTube , sarà una piattaforma federata (tramite ActivityPub ). Avrai il potere di scegliere chi ospita i tuoi dati senza isolarti dal resto della federazione, i “fediverse”.
  • L’effetto “doppio arcobaleno” della federazione è che con MobiliZon darai al tuo evento il potere di interagire con i toot di Mastodon , i video di PeerTube,  la musica di FunkWhale
  • Vuoi separare le riunioni familiari dalle tue attività associative o dalle tue mobilitazioni militanti? Avrai il potere di creare identità multiple dallo stesso account , come tante maschere social.
  • Vuoi creare eventi davvero pubblici? Darai il potere di cliccare su “Io partecipo” senza dover creare un account .
  • Devi collegare il tuo evento a strumenti esterni, ad esempio (a caso) a un Framapad? Avrai il potere di integrare strumenti esterni nella tua comunità di MobiliZon .
disegno di MobiliZon di Devid Revoy

La strada è lunga, ma Mobilitiamoci (MobiliZon nous) perché la strada sia libera!

Abbiamo lavorato per gettare le basi del progetto, che presentiamo oggi su JoinMobilizon.org .  Al di là delle basi tecniche e del software, vogliamo pensare all’esperienza utente dell’applicazione che alla fine le persone avranno in mano. E che, inoltre, deve essere accessibile e comprensibile dai neofiti.

Vogliamo sperimentare un nuovo modo di fare le cose, lavorando con persone che lo fanno per professione (i designer, parleremo molto presto di Marie-Cécile e Geoffrey!) per operare insieme al servizio di cause che vogliono il bene della società.

Lo sviluppo avverrà per tappe e iterazioni, come nel caso di PeerTube, in modo da consegnare rapidamente (fine 2019) una versione funzionale che sia il più vicino possibile alle aspirazioni di coloro che hanno bisogno di questo strumento per mobilitarsi.

Questa è la nostra dichiarazione di intenti. La domanda è: ci sosterrai?

Perché per avanzare verso la realizzazione di MobiliZon e prolungare tutti i nostri progetti, non ci sono segreti: abbiamo bisogno di donazioni. Donazioni che, lo ricordiamo, rimangono fiscalmente deducibili (per i contribuenti francesi) .

Per la nostra campagna di donazioni quest’anno, abbiamo scelto di non utilizzare strumenti invasivi per motivarti (come la barra delle donazioni che vogliamo vedere riempirsi). Abbiamo voluto rimanere sobri ma potrebbe anche non essere  una grande festa: potremmo avere problemi ad aggiungere MobiliZon nel nostro budget 2019 …

Quindi, se MobiliZon ti fa sognare tanto quanto noi, e se puoi, prendi in considerazione la possibilità di sostenere Framasoft .

Fai una donazione per sostenere i progetti di Framasoft