Quello che Framasoft vorrebbe fare con il tuo aiuto nel 2022. Quinta puntata.

Siamo arrivati finalmente alla quinta e ultima puntata della traduzione dell’articolo “Ce que Framasoft pourrait faire en 2022, grâce à vos dons ”.
La versione in podcast si può ascoltare qui: https://funkwhale.it/library/tracks/2652/

La traduzione di questo articolo è distribuita con licenza Creative Commons By-SA 4.0.

Ancora una volta, un grosso grazie a Framasoft!

Buona lettura e/o buon ascolto 🙂

Sostegno alla cultura, al software libero e ai beni comuni

Come abbiamo già spiegato, siamo attivamente coinvolti in una serie di progetti al di fuori di Framasoft.

Per esempio, sosteniamo (finanziariamente o umanamente) progetti di sviluppo informatico come la piattaforma di petizioni Pytition, il software di contabilità per la valorizzazione del volontariato Bénévalibre , l’applicazione per smartphone PeerTube Live o il plugin PeerTube Live Chat.

Sosteniamo anche l’emancipazione di alcuni dei nostri software, come Framadate o Framaforms/Yakforms, per renderli più che semplici software liberi, dei veri e propri beni comuni.

Vogliamo anche riaprire un cantiere per “dare una rinfrescata” a MyPads, il nostro plugin per organizzare i tuoi pad. Ospitiamo più di 230.000 utenti e 300.000 pad su https://mypads.framapad.org e questo numero continua a crescere. Ci sembra quindi urgente e importante correggere alcuni fastidiosi problemi.

Ma il nostro supporto non si limita al codice.

Dedichiamo anche del tempo a fornire consulenza a un certo numero di associazioni o gruppi, rispondendo alle loro varie domande sulla tecnologia digitale o sul funzionamento delle associazioni. Contribateliers, Réseau Infoclimat, l’atelier paysan, Exodus Privacy, Contribulle sono solo alcuni esempi delle organizzazioni che sosteniamo in singoli casi o a lungo termine.

Cofinanziamo e partecipiamo attivamente al lavoro di ricerca di Audrey Guélou, dottoranda all’Université de tecnologie di Compiegne, il cui argomento di tesi è “Configurazioni tecno-etiche per i social media decentralizzati e federati“, al fine di comprendere meglio questo nuovo territorio che è il Fediverso.

Nel 2022, continueremo anche la nostra partecipazione al collettivo “La Coalition – Libertés associatives“, che ha definito come mission quella di proporre strategie di lotta contro la repressione subita dal settore associativo.

Fare una donazione a Framasoft significa partecipare al sostegno e al consolidamento di iniziative esterne a Framasoft, ma con valori corrispondenti a quelli dell’associazione.

Illustrazione CC BY David Revoy (fonti)

Organizzazione di riunioni

L’attuale situazione sanitaria (sì, la pandemia globale, stiamo parlando di te) rende più difficile l’incontro fisico. Eppure è spesso durante questi incontri che si creano e si rafforzano i legami, che si esprimono i desideri, che si inventano le mobilitazioni. Senza di loro, certi progetti hanno più difficoltà ad andare avanti e soprattutto la motivazione tende a stagnare, se non a scomparire.

Non si tratta di organizzare una riunione timbrata “Framasoft” o una sfilata di relatori e relatrici, ma di proporre spazi di scambio, di faccia a faccia, di dialogo.

Vogliamo creare nuovi spazi fisici d’incontro, per facilitare i punti di contatto tra attori e attrici con competenze differenti e con esperienze particolari: persone del mondo del libero, ma anche dell’educazione popolare, della solidarietà, del riorientamento ecologico, della mediazione digitale, ecc.
I nostri mondi si parlano poco, e perdiamo l’occasione di ascoltarci, di capirci, di fare cose insieme.

Fare una donazione a Framasoft significa darsi una possibilità in più di “incrociare i flussi” tra diversi movimenti e di ampliare la capacità di mobilitazione.

Illustrazione CC BY David Revoy (fonti)

Abbiamo bisogno di soldi e quindi abbiamo bisogno di te!

Come avrete capito, i semi che vogliamo piantare nel 2022 sono numerosi e le nostre ambizioni sono grandi, considerando le ridotte dimensioni dell’associazione.

Per andare avanti, abbiamo bisogno di mezzi finanziari e speriamo che i (quasi) 20 anni di azioni dell’associazione possano dimostrare che, quando ci vengono dati i mezzi, i desideri che esprimiamo possono diventare, per voi, una realtà.

Grazie

Sosteniamo Framasoft

Quello che Framasoft vorrebbe fare con il tuo aiuto nel 2022. Quarta puntata

Per cominciare bene il 2022, ecco la quarta puntata della traduzione di “Ce que Framasoft pourrait faire en 2022, grâce à vos dons ”.
La versione in podcast si può ascoltare qui: https://funkwhale.it/library/tracks/2595/

La traduzione di questo articolo è distribuita con licenza Creative Commons By-SA 4.0.

Buona lettura e/o buon ascolto 🙂

Fare un collettivo: gli CHATONS

Il Collectif des Hébergeurs Alternatifs, Transparents, Ouverts, Neutres et Solidaires (Collettivo dei fornitori di hosting alternativi, trasparenti, aperti, neutrali e solidali) conta attualmente un centinaio di strutture distribuite sul territorio francese, con membri in Belgio, Quebec e Svizzera. Framasoft coordina e guida il collettivo dalla sua creazione alla fine del 2016 (con una dipendente che vi dedica circa il 30% del suo tempo lavorativo).

Nel 2022 vorremmo lanciare una riflessione sugli obiettivi del collettivo e sui mezzi per raggiungerli. Questo passerà attraverso l’organizzazione di un nuovo camp CHATONS nell’estate del 2022 e la continuazione del nostro lavoro di “deframasoftizzazione” del coordinamento del collettivo.

Inoltre, il contenuto prodotto e raccolto durante la formazione Emancip’Asso aiuterà anche a preparare il lavoro per un secondo modulo del MOOC CHATONS, per facilitare la nascita di Chatons (gattini) saldi sulle proprie zampe e autonomi di fronte al loro pubblico.

Fare una donazione a Framasoft significa permettere la creazione, il consolidamento e la messa in rete di strutture che offrono servizi web che rispondono a forti criteri etici.

Illustrazione CC BY David Revoy (fonti)

Condividere saperi e conoscenze: UPLOAD

UPLOAD è la nostra proposta di co-costruire con voi un’Università Popolare Libera, Aperta, Autonoma e Decentralizzata.

Di mese in mese, stiamo precisando i contorni di questo progetto. Già prefigurati dal MOOC CHATONS, dai Librecours o dal podcast UPLOAD, tutti questi esperimenti illustrano il nostro desiderio di condividere la conoscenza e l’empowerment che va di pari passo con l’acquisizione delle conoscenze.

Fare una donazione a Framasoft significa contribuire a inventare nuovi spazi per la condivisione delle conoscenze.

Illustrazione CC BY David Revoy (fonti)

Des Livres en Communs

La casa editrice Framabook è nata nel 2006, 16 anni dopo, vogliamo svilupparla ulteriormente.

Des Livres en Communs (questo sarà il nuovo nome di Framabook) intende concentrarsi sulla creazione e produzione di beni comuni culturali.

Per più di duecento anni, l’industria editoriale ha posto gli autori e le autrici in una situazione di subordinazione economica, arrogandosi tutti i diritti economici e concedendo un reddito agli autori e alle autrici solo lasciando loro una rendita legata a questa proprietà, privando il pubblico di qualsiasi accesso non retribuito o retribuito ai frutti del lavoro degli autori e delle autrici. Questi ultimi producono così un capitale che contribuisce al progresso culturale solo perché può essere sfruttato come valore di mercato monetizzato. Questo trasforma l’oggetto culturale in un prodotto industriale come qualsiasi altro, spazzando via la rilevanza dei suoi usi sociali.

La grande particolarità di questa nuova casa editrice sarà quella di riconoscere la realtà di questo lavoro a monte, pagandolo direttamente attraverso una borsa di scrittura versata agli autori e alle autrici per riconoscere più equamente il loro lavoro creativo.

Fare una donazione a Framasoft significa sostenere i creatori di opere rese disponibili come beni comuni culturali.

Illustrazione CC BY David Revoy (fonti)



Quello che Framasoft vorrebbe fare con il tuo aiuto nel 2022. Terza puntata

Per la fine dell’anno, ecco la terza puntata della traduzione di “Ce que Framasoft pourrait faire en 2022, grâce à vos dons ”.
La versione in podcast si può ascoltare qui: https://funkwhale.it/library/tracks/2558/

La traduzione di questo articolo è distribuita con licenza Creative Commons By-SA 4.0.

Buona lettura e/o buon ascolto 🙂

PeerTube versione 5

La versione 4 di PeerTube è stata appena sfornata, e stiamo già annunciando la nostra intenzione di lavorare su PeerTube versione 5!

In questa versione, vogliamo concentrarci sulla risoluzione di alcuni punti che generano frustrazione e lavorare al miglioramento dell’usabilità, in particolare sui moduli di caricamento dei video e di registrazione degli utenti.

Ma vogliamo anche dare più controllo sia ai gestori delle istanze che ai videomaker. Sia consentendo loro più azioni in batch (ad esempio permettendo di spostare una serie di video su un altro canale) o perfezionando gli strumenti di gestione dei file (ad esempio rimuovere la definizione da un video).

Se riusciamo a finanziare questa funzione, vorremmo anche offrire uno strumento per l’editing video (di base). Questo permetterebbe ai videomaker , per esempio, di tagliare alcuni secondi all’inizio o alla fine di un video direttamente in PeerTube.

Infine, vogliamo anche migliorare le capacità di sincronizzazione tra YouTube e PeerTube. Questa possibilità esiste già, ma solo dalla riga di comando. Quindi vogliamo fornire un’interfaccia all’interno di PeerTube che replichi automaticamente tutti i video da un canale YouTube a un canale PeerTube.

Fare una donazione a Framasoft significa sostenere lo sviluppo di un’alternativa a YouTube libera, decentralizzata e federata, per riprendere il controllo sui tuoi video

Illustrazione CC BY David Revoy (fonti)

Mobilizon versione 3

Mobilizon, come PeerTube, ha appena avuto un un nuovo aggiornamento. E non vediamo l’ora di proporti una nuova versione importante nel 2022.

Per darti una piccola anteprima di quello che abbiamo in programma: sviluppo di uno strumento di ricerca globale multi-istanza, basato sul modello SepiaSearch; riprogettazione della homepage dell’istanza; creazione di una nuova vista “Mappa” per visualizzare e cercare eventi su base geografica; uno strumento di importazione da Meetup e Facebook e molto altro ancora!

Fare una donazione a Framasoft significa sostenere la nascita di un’alternativa agli eventi e ai gruppi di Facebook etica e rispettosa della tua privacy.

CC BY David Revoy (fonti)

Un Framanifesto per riaffermare le nostre scelte

Framasoft sta lavorando alla stesura del suo manifesto dal 2019.

Nel 2022, vogliamo completare questo lavoro e pubblicare questo importante testo non solo per noi, ma anche per voi, perché chiarisce lo scopo dell’associazione. Definirà anche il quadro delle nostre azioni e i valori che sono alla base della nostra identità.

Fare una donazione a Framasoft significa sostenere diverse decine di progetti portati avanti da un’associazione con molteplici sfaccettature tecniche, politiche ed esplorative.

Illustrazione CC BY David Revoy (fonti)

Quello che Framasoft vorrebbe fare con il tuo aiuto nel 2022. Seconda puntata

Seconda puntata della traduzione di “Ce que Framasoft pourrait faire en 2022, grâce à vos dons ” , la versione in podcast si può ascoltare qui: https://funkwhale.it/library/tracks/2518/

La traduzione di questo articolo è distribuita con licenza Creative Commons By-SA 4.0.

Buona lettura e/o buon ascolto 🙂

Framasoft e le associazioni

Prima di tutto, ed è senza dubbio uno dei punti principali, nel 2022 vogliamo presentare una nuova linea d’azione, che si estenderà poi su diversi anni.

Come abbiamo detto diversi anni fa, “Degooglizzare non è sufficiente“. La nostra visione decisamente politica di un digitale emancipatore non può esistere e non avrebbe senso al di fuori di altre lotte. Le lotte per più giustizia e uguaglianza, e quindi meno monopolio e dominio, si intrecciano, si uniscono e si completano a vicenda.
“Nessuna società libera senza software libero” è per noi una convinzione. Ma questo non significa che una società in cui il software libero ha “vinto” sia sufficiente a fornire le condizioni per una società libera.

A Framasoft, stiamo attenti a non esaurirci (troppo), per evitare il burnout del militante. Abbiamo quindi scelto di agire essenzialmente dove ci sentiamo forti: nel digitale. Ma questo non significa che ignoriamo altre lotte.

Ora, una delle preoccupazioni che abbiamo individuato è che chi agisce “per un mondo migliore” spesso lo fa in ambienti associativi che hanno poche risorse, con culture digitali eterogenee, e utilizza massicciamente gli strumenti dei GAFAM (che, bisogna ammettere, sono molto efficaci).

Nel 2022 vogliamo perciò avviare una serie di progetti rivolti in particolare alle comunità associative, militanti o che operano per il progresso e la giustizia sociale [N.d.t.: su Wikipedia non c’è l’articolo in italiano, ho inserito il link a quello in inglese].

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Illustrazione CC BY David Revoy (fonti)

Nextcloud, una suite di software di cui dotare le associazioni

Ci stiamo girando intorno da diversi anni, ne avevamo parlato nel 2019, poi nel 2020, ma chiaramente la pandemia ha limitato l’energia che potevamo mettere in questo progetto.

Nextcloud, di cui è stata appena rilasciata la versione 23, è un’eccellente suite di software per gestire file, calendari, contatti, scrittura collaborativa, ecc. Tuttavia, molte associazioni usano Google Docs, Dropbox & co. In primo luogo, perché Nextcloud non è molto conosciuta(è normale, le risorse per il marketing non sono le stesse). In secondo luogo, perché l’ergonomia di Nextcloud può essere spesso migliorata (ad esempio, condivider un file non è facile, anche se è una funzione di base). Infine, trovare il provider “giusto” che ti offra un’istanza Nextcloud affidabile che corrisponda ai tuoi bisogni e ai tuoi mezzi rimane relativamente complesso (anche se molti Chatons offrono questo servizio.
Ciao amici di IndieHosters o di Zaclys 👋 )

Nel 2022 vogliamo lavorare per rendere Nextcloud più semplice e accessibile a tutti. Sia migliorando il software, ma anche la sua notorietà o la sua documentazione. Infine, cercheremo di proporre un’offerta dedicata in particolare alle associazioni.

Fare una donazione a Framasoft significa anche darci i mezzi per facilitare l’adozione di Nextcloud.

Emancip’Asso per una coerenza digitale

Questo progetto è nato da un’osservazione condivisa con i nostri partner e amicie amiche di Animafac: anche se sempre più organizzazioni stanno diventando consapevoli della necessità di rendere i loro strumenti digitali coerenti con i loro valori, hanno però poche energie e competenze interne per intraprendere questo processo. Oltre a questo, poche strutture sono attualmente in grado di guidare e orientare realmente le associazioni nella loro transizione verso il digitale libero.

Lobiettivo principale del progetto Emancip’Asso è quello di fornire alle associazioni degli operatori in grado di accompagnarle nel loro processo di “liberazione dai GAFAM.

Vorremmo offrire un programma di formazione agli operatori che offrono servizi e supporto specifici alle associazioni. Questo perché queste strutture siano in grado di identificare i bisogni di un’organizzazione per farsene carico nella loro totalità, sia che si tratti di hosting, di gestione dei servizi informativi, di installazione di particolari software liberi o di fornire supporto tecnico o formazione.

Questo ci richiederà tempo ed energia, ma siamo convinti che l’offerta di supporto professionale sia uno dei punti deboli del settore dell’associazionismo libero, e che ci sia la necessità di moltiplicare e rafforzare gli operatori in grado di soddisfare questo bisogno.

Fare una donazione a Framasoft significa anche aiutarci a sostenere chi offre supportoalla degooglizzazione delle associazioni.

Un osservatorio sulle pratiche digitali libere

La missione di questo osservatorio sarà quella di studiare i cambiamenti negli usi digitali delle associazioni.

Attraverso inchieste, analisi (coinvolgendo il più possibile utenti, designer, ricercatori, partner delle associazioni, ecc.), vogliamo capire meglio gli strumenti, le abitudini, le esperienze delle persone che usano il software libero. O meglio capire perché non lo usano!

Infatti, per rispondere in modo adeguato alle esigenze dei due progetti precedenti, dobbiamo definire e quantificare nel modo più oggettivo possibile quale software libero viene usato, per quali motivi, con quali difficoltà, ecc. Insomma, cosa “funziona”? Cosa non funziona? E soprattutto, perché?

Fare una donazione a Framasoft significa aiutare a spiegare e arricchire la nostra comprensione delle pratiche associative libere.

Continua/À suivre 🙂

Quello che Framasoft vorrebbe fare con il tuo aiuto nel 2022. Prima puntata

Anche quest’anno approfitto delle vacanze di Natale per pubblicare la traduzione dei programmi di Framasoft per il 2022, l’articolo originale si può leggere su Framablog: https://framablog.org/2021/12/08/ce-que-framasoft-pourrait-faire-en-2022-grace-a-vos-dons/

Come ho già fatto l’anno scorso, seguendo il format traduction-feuilleton 🙂 pubblico la traduzione a puntate, accompagnata dalla versione in podcast, la prima puntata si può ascoltare qui: https://funkwhale.it/library/tracks/2510/

La traduzione di questo articolo è distribuita con licenza Creative Commons By-SA 4.0.

Come sempre, un grosso grazie a Framasoft per tutto il lavoro di questi anni e anche dei prossimi 🙂

Sono molto gentili a Framasoft, ma perché dovrei fare una donazione?“.
È una buona domanda, e ti ringraziamo (sì, sinceramente) per averla posta 🙂

In primo luogo, perché questa è una domanda legittima. Il tuo denaro è prezioso e, vista l’incertezza del futuro, merita di essere speso o investito in modo utile.

In secondo luogo, perché Framasoft è un’associazione che può agire solo grazie alle tue donazioni. Ti dobbiamo quindi la massima trasparenza sulle iniziative che abbiamo fatto e su quelle future.
Le tue donazioni sono una ricompensa per il lavoro che abbiamo fatto e anche un incoraggiamento per i progetti futuri.

Dal 12 ottobre, ti abbiamo presentato una selezione di quello che Framasoft, grazie alle tue donazioni ha realizzato negli ultimi mesi.

Framasoft non è solo”Per l’autunno del 2021, ogni settimana vorremmo farti scoprire un nuovo aspetto delle azioni realizzate da Framasoft. Queste azioni sono finanziate dalle tue donazioni (66% esenti da tasse, solo in Francia però), puoi trovare un riassunto completo, sotto forma di carte da scoprire e cliccare, sul sito Soutenir Framasoft.

➡️ Leggi questa serie di articoli (ottobre – dicembre 2021)

Illustrata attraverso delle carte, questa campagna ci ricorda che Framasoft non è solo Framapad, Framadate, PeerTube o Mobilizon, ma ci sono decine di progetti paralleli, ognuno dei quali va avanti al proprio ritmo, tutti nella stessa direzione: ridarti il potere sul  digitale.

Quello che questa campagna non ha ancora rivelato è cosa intendiamo fare nel 2022, se ce ne darai i mezzi.

Qui di seguito (nella prossima puntata) vogliamo presentarti queste intenzioni.


Illustrazione CC BY David Revoy (fonti)

Progetto Adalgisa: una mappa di percorsi ciclo-pedonali per promuovere una mobilità sostenibile

L’Adalgisa senza fretta
va a Cusano in bicicletta.

Come nasce il progetto Adalgisa

L’idea di creare una mappa interattiva usando uMap mi è venuta nel giugno scorso ed è nata dal fatto che da settembre la nostra scuola, l’IIS Carlo Emilio Gadda di Paderno Dugnano avrebbe avuto una sede staccata a Cusano Milanino. Tra le due sedi meno di tre chilometri di distanza: mi sembrava una buona occasione per fornire ai nuovi studenti e a quelli che dovevano spostarsi una mappa che mettesse in rilievo i percorsi ciclo-pedonali tra le due scuole, ho pensato poi di aggiungere anche le biblioteche e le stazioni delle ferrovie Nord Milano che costituiscono l’asse del trasporto pubblico tra le due località.

Mappa del progetto Adalgisa : percorsi ciclo-pedonali tra Paderno Dugnano e Cusano Milanino
Clicca sull’immagine per aprire la mappa

Ma che nome è?

Insieme all’idea è nato anche il nome del progetto, all’apparenza misterioso: “Progetto Adalgisa”. In realtà è la ripresa del titolo di uno dei racconti più conosciuti di Carlo Emilio Gadda, “L’Adalgisa” appunto, pubblicato nel 1944 all’interno della raccolta L’Adalgisa. Disegni milanesi.

Chi volesse avventurarsi nel testo di Gadda e far la conoscenza anche del suo bellissimo dialetto milanese lo può trovare online a questo link:

http://www.gadda.ed.ac.uk/Pages/resources/fiction/laparco2.php

Un piccolo saggio della lingua di Gadda

Insieme al titolo sono spuntati inaspettati anche i due ottonari che aprono questo post 🙂

La mappa dei percorsi ciclo-pedonali

La mappa, che si può trovare a questo indirizzo: http://u.osmfr.org/m/635446/ era stata pensata per le attività di accoglienza rivolte alle classi prime, ma si può usare a scuola ed anche in altri contesti come strumento di informazione per promuovere l’uso della bicicletta e più in generale una mobilità più sostenibile.

Selezione_594 È una mappa interattiva, perciò cliccando sulle diverse icone ed etichette presenti compaiono delle informazioni che sono state inserite (testi, link, immagini, video).


Selezione_597  Ma è anche una mappa “sfogliabile” costruita su livelli sovrapposti: cliccando sul pulsante dei livelli (nel menu a sinistra) si può scegliere quali informazioni visualizzare, selezionando ad   esempio il livello delle scuole, quello delle biblioteche, dei percorsi ciclo-pedonali o tutti e tre insieme.Selezione_598

La mappa è ancora in costruzione, è un piccolo esempio delle funzioni e delle potenzialità di uMap, nel corso del suo sviluppo si è un po’ allargata e adesso comprende alcuni percorsi ciclo-pedonali anche dei comuni vicini (Bresso, Cinisello, Cormano, Senago) e naturalmente può essere integrata e completata con altre informazioni.

Una breve e provvisoria video presentazione del progetto si può trovare su Peertube (l’alternativa libera e decentrata a Youtube): https://peertube.uno/videos/watch/7215ac39-9929-460f-8f5a-1e932d54101b

uMap il software libero per creare mappe interattive personalizzate

La mappa di Progetto Adalgisa è costruita con il software libero uMap che permette di creare mappe interattive personalizzate, si tratta di un’applicazione web che si basa sulle mappe di OpenStreetMap, l’alternativa libera e collaborativa a GoogleMaps, offre la possibilità di inserire nella mappa informazioni anche in formato multimediale (audio, video, immagini), può essere utilizzata per diverse attività didattiche o di formazione come mappatura di un territorio, percorsi per uscite didattiche, cacce al tesoro ecc.
Anche Framasoft mette a disposizione in rete un’istanza di uMap: Framacarte.

L'home page di http://umap.openstreetmap.fr/it/

Durante l’estate ho tradotto alcuni tutorial che contengono tutte le istruzioni necessarie per costruire delle mappe interattive con uMap, a questo indirizzo trovate un articolo introduttivo con l’elenco dei tutorial e alcuni esempi di mappe: https://nilocram.wordpress.com/2021/07/12/umap-un-software-libero-per-creare-mappe-personalizzate/.

I tutorial sono disponibili sia in formato .pdf: dgxy.link/uMap-pdf

che come “bouquet” di link in formato .html: dgxy.link/uMap.

Spread the word

La mappa è un primo contributo per sviluppare sul territorio delle iniziative che promuovano la mobilità sostenibile e verrà inviata alle scuole, alle biblioteche e alle amministrazioni locali del territorio.

Sono molto gradite osservazioni e critiche e anche indicazioni su altri percorsi/informazioni che possano completarla. I dati contenuti nella mappa sono a disposizione di chi volesse riprenderla o rielaborarla.

Se potete, diffondete questo post e segnalatelo a chi potrebbe essere interessato a costruire delle mappe personalizzate e a promuovere il software libero e una mobilità sostenibile.

Pedalando con l’Adalgisa 🙂

Un grazie anche al mio caro collega Maurizio del team digitale del Gadda che, ai miei ottonari, ha aggiunto i suoi settenari:

L’Adalgisa che ostenta
la sua bici a Cusano
non è certo da meno
a Paderno Dugnano.
Se poi lesta pedala
anche sino a Cormano
scopre assai più vicino
ciò che crede lontano.

Pedalate piano 🙂

Pubblicare una mappa e controllarne l’accesso

Ultima traduzione dei tutorial su uMap pubblicati sul wiki di Carto Cité, in questo mese e mezzo delle vacanze estive sono stati tradotti e pubblicati 9 articoli. Non male 🙂
Spero possano essere utili a una più larga diffusione di uMap che continuo a pensare sia un ottimo strumento da utilizzare anche a scuola.
Anche se il programma nelle sue funzioni essenziali si capisce, la traduzione italiana dell’interfaccia di uMap è ancora da precisare e completare in diversi punti, spero ci sarà modo e tempo per farlo.

Ancora una volta un ringraziamento ad Antoine Riche, l’autore di questi tutorial.

Buon divertimento con uMap 🙂


Cosa impareremo

  • Inserire una mappa in una pagina HTML
  • Pubblicare una mappa su WordPress
  • Adattare le funzioni della mappa
  • Definire chi può vedere o modificare la mappa

Andiamo per gradi

1. Inserisci una mappa in una pagina HTML

icona_condividi Nel tutorial Come consultare una mappa uMap abbiamo visto che il menu di condivisione consente di incorporare una mappa in iframe, senza fornire ulteriori dettagli. Vediamo come si fa.

Un iframe è un tag del linguaggio di marcatura HTML che consente di incorporare (embed) il contenuto di una pagina Web in un’altra pagina Web. In realtà è molto semplice e abbiamo già utilizzato questo meccanismo per incorporare un video nel tutorial Creare finestre pop-up multimediali.

export-iframeEcco i passaggi da seguire:

  1. apri il pannello Includi e condividi questa mappa

  2. copia tutto il testo sotto Includi la mappa (suggerimento: posiziona il cursore sul testo quindi usa le scorciatoie Ctrl + a per selezionare tutto quindi Ctrl + c per copiare la selezione)

  3. incolla il testo copiato nel codice sorgente del file HTML in cui vuoi incorporare la mappa (scorciatoia da tastiera: Ctrl + v)

Ecco un esempio minimalista di un file HTML in cui è stato incorporato l’iframe di una mappa uMap:

<! DOCTYPE html> 
<html> 
    <head> 
        <title> Esempio di mappa uMap incorporata in una pagina web </title> 
        <meta charset = "UTF-8"> 
    </head> 
    <body> 
        <div> 
            <h1> La mappa del festival </h1> 
            <iframe width = "100%" height = "300px" frameBorder = "0" src = "https://umap.openstreetmap.fr/fr/map/festival-des-3-continents_26381 ? ScaleControl = false & minimappa = false & scrollWheelZoom = false & ZoomControl = true & AllowEdit = false & moreControl = true & searchControl = null & tilelayersControl = null & embedControl = null & datalayersControl = true & onLoadPanel = caption & captionBar = false "> < / iframe> 
            <p> <a href =" http://umap.openstreetmap.fr/ fr / map / festival-des-3-continents_26381 "> Visualizza a schermo intero </a> </p> 
            <p> Questa mappa è offerta da Carto'Cité :-) </p> 
        </div> 
    </ body> 
</html>

Ecco la mappa incorporata in questa pagina, utilizzando le opzioni di esportazione di default:



Ovviamente questo presuppone la conoscenza di un po’ di HTML e di avere un server su cui pubblicare un file del genere. Ma il principio è stabilito e non è così complicato. Ora diamo un’occhiata a un caso più comune.

2. Pubblica una mappa su WordPress

La pubblicazione di una mappa su un sito WordPress funziona come sopra, copiando il codice HTML dall’iframe nell’editor di WordPress. Però è necessario utilizzare l’editor di testo (scheda Testo) e non l’editor visuale.

Pubblica la pagina e il gioco è fatto!

Nota bene: i siti su https://wordpress.com per ragioni di sicurezza non permettono di incorporare iframe. 
È perciò impossibile pubblicare una mappa uMap su questi siti.

3. Adattare le funzionalità della mappa

La mappa incorporata sopra non è molto pratica: la sua altezza è insufficiente e il pannello laterale è solo parzialmente visibile. I pulsanti disponibili a sinistra non sono necessariamente adatti, ad esempio non vogliamo inserire il selettore di livelli.

La scheda Opzioni di esportazione iframe ti consente di controllare tutto questo. Alcune di queste opzioni corrispondono alle opzioni dell’interfaccia viste nel tutorial Come modificare e personalizzare una mappa di uMap. Tutto quello che devi fare è attivare queste opzioni per il codice di importazione dell’iframe da modificare. Una volta scelte le opzioni, copia questo codice e poi incorporalo nella tua pagina web.

opzioni_esp_iframe Le prime opzioni sono specifiche per l’esportazione in iframe e meritano di essere commentate:

  • la larghezza del 100% permette di utilizzare tutta la larghezza disponibile della pagina. Puoi impostare una larghezza fissa sostituendo il testo con una larghezza in pixel, ad esempio 800 px

  • il collegamento “schermo intero” indica il collegamento Visualizza a schermo intero sotto la mappa. Ciò consente all’utente di visualizzare la mappa uMap come l’abbiamo vista finora.

  • L’opzione Vista attuale anziché vista predefinita consente di applicare all’esportazione la posizione corrente e il livello di zoom della mappa. Questa opzione è ad esempio interessante per produrre più zoom della stessa mappa.

  • L’opzione Mantieni i livelli attualmente visibili consente di scegliere i livelli inclusi nella mappa esportata. Questa opzione è utile per produrre più schede per più profili utente.

  • Abilitare lo zoom con la rotella non è molto adatto se la mappa è incorporata in una pagina lunga, che gli utenti faranno scorrere con la rotella: una volta raggiunta la mappa, la pagina non scorrerà più e la mappa si rimpicciolirà. Niente di grave, ma questo comportamento può sorprendere.

Ad esempio, ecco la stessa mappa di cui sopra, con una vista e una scelta di livelli diverse e la maggior parte delle opzioni disabilitate. È possibile spostare la mappa ma non ingrandire o modificare i livelli.

4. Definisci chi può vedere o modificare la mappa

umap_edit_rights Il pulsante Cambia permessi ed editor dà accesso al pannello aggiorna autorizzazioni. Questo permette di controllare, per ogni mappa, chi può vederla e chi può modificarla.

cambia_permessi Quando crei una mappa, questa è visibile nel tuo catalogo mappe il cui indirizzo è http://umap.openstreetmap.fr/fr/user/<tuo-account>/: è selezionata l’opzione Chiunque (pubblico) dal menu a discesa Chi può vedere. Le altre opzioni di questo menu sono:

  • chiunque abbia il link: la mappa non compare più nel tuo catalogo, ma le persone che ne conoscono il link possono visualizzarla.

  • solo autori: solo le persone che hanno il diritto di modificare la mappa, e identificate come tali, possono consultare la mappa. A chiunque altro sarà negato l’accesso. Non utilizzare questa opzione se stai incorporando la mappa in un iframe.

Quando crei una mappa, solo tu puoi modificarla. Puoi invitare altri utenti a modificarlo selezionando l’opzione Solo gli editor possono fare modifiche nel menu Chi può modificare, quindi inserendo il nome dell’account degli utenti invitati uno per uno nel campo Editor della mappa.
Il nome di ciascun utente viene aggiunto dopo questo campo.

L’opzione Chiunque può modificare è utile per creare una mappa in maniera collaborativa.

Nota bene: uMap non permette a più editor di modificare la mappa contemporaneamente. Il programma ti avvisa quando l’operazione Salva rischia di cancellare le modifiche di un altro utente, devi scegliere tra le sue modifiche, confermando  Salva o le tue, annullando le sue. Se più editor lavorano a una stessa mappa devono accordarsi prima di modificare la mappa.

Infine puoi trasferire la proprietà di una mappa ad un altro utente: cancella l’attuale proprietario (tu) cliccando sulla crocetta a destra del campo Proprietario della mappa, quindi inserisci il nome dell’account dell’utente a cui stai cedendo la mappa.

Facciamo il punto

In questa fase sappiamo creare una mappa strutturata con contenuti multimediali, sappiamo pubblicarla e incorporarla in una pagina web, sappiamo anche modificarla in modo collaborativo. Presto potremo passare al livello avanzato, dove impareremo come importare dati in una mappa ed esploreremo le capacità di apertura di uMap.

Ma prima di questo, finiremo il livello intermedio occupandoci del caso dei poligoni

Usare i poligoni in uMap

Ecco la terza traduzione dei tutorial del “livello intermedio” pubblicati sul wiki di Carto Cité, questa volta presentiamo l’utilizzo dei poligoni, una delle “geometrie” usate da uMap e come importare dei dati da OpenStreetMap. Ho lasciato per ultimo il tutorial sulla pubblicazione delle mappe e il controllo degli accessi.

Un grazie ad Antoine Riche, l’autore di questi tutorial.

Buon divertimento con uMap 🙂


Perché trattare i poligoni separatamente se sono solo una linea chiusa? Un poligono in realtà è molto più di una linea chiusa. Questa linea separa l’interno del poligono dal suo esterno, questo è importante perché uMap può reagire a un clic all’interno del poligono. Inoltre, un poligono può essere forato, perciò è definito da più linee.

Cosa impareremo

  • Creare un poligono e modificarlo
  • Disegnare un poligono: riempimento e contorno
  • Associare un URL a un poligono
  • Estrarre i confini amministrativi da OpenStreetMap
  • Importare i dati in una mappa

Andiamo per gradi

1. Crea un poligono

Torniamo alla mappa delle nostre vacanze a Crozon. In una giornata di sole affittiamo un gommone e navighiamo nella zona definita dal circolo nautico. Aggiungiamo quest’area alla mappa.

icona_poligoni Il pulsante Disegna un poligono permette di disegnare punto per punto il perimetro di un poligono, e di terminarlo cliccando nuovamente sull’ultimo punto come per disegnare una linea. C’è però una differenza: dal terzo punto l’interno del poligono è colorato.

Proprietà di un poligono

proprieta_forma_it

  • Le opzioni relative a tratto e riempimento consentono di non visualizzare il perimetro o l’interno del poligono: se nessuno dei due viene visualizzato il poligono è invisibile.

  • il colore del riempimento è di default quello della linea, ma può essere modificato.

  • una bassa opacità del riempimento permette di vedere lo sfondo della mappa sotto il poligono. [N.d.t. quello che nell’interfaccia italiana viene chiamato “peso” (?!) è lo spessore del tratto]

Creare un foro in un poligono

A volte è utile creare uno o più fori in un poligono, ad esempio per disegnare una radura in una foresta o un’isola in mezzo a uno stagno.

afggiungi_foroÈ possibile creare un poligono con uno o più fori cliccando sull’opzione Aggiungi percorso interno quando si seleziona un poligono in modalità di modifica.

Il primo punto del perimetro interno viene creato direttamente nel punto in cui si è cliccato prima di scegliere Aggiungi percorso interno .

Osserva che le proprietà del perimetro di un poligono si applicano a tutti i perimetri – esterni e interni.

2. Definire le interazioni con un poligono

permetti_interazioneLa scheda Opzioni di interazione fornisce due opzioni specifiche per i poligoni.

Qualsiasi interazione può essere disabilitata selezionando OFF per l’opzione Permetti interazioni. Nessuna finestra pop-up viene quindi visualizzata quando si clicca sul poligono. Questa opzione è interessante per mettere in rilievo un’area della mappa senza che l’utente possa interagire con essa.

 

visualizza_dati Ecco un esempio che mostra l’Ile de Nantes circondata da una grande linea rossa e senza riempimento. Non è possibile cliccare sul contorno o all’interno del poligono.

L’interazione con il poligono rimane disabilitata in modalità  Modifica. Per poter modificare il poligono è poi necessario passare attraverso il pannello Visualizza dati (sempre accessibile tramite il pannello Legenda, esso stesso accessibile dal link Informazioni in basso a destra della mappa).

opzioni_interazione_it Al contrario, è possibile associare un poligono ad un URL: cliccando sul poligono si apre direttamente la pagina Web corrispondente, senza passare per una finestra pop-up. Tutto quello che devi fare è definire il Link to… quindi inserire l’URL.
Ci sono tre opzioni per definire
dove verrà aperta la pagina web:

  • nuova finestra: la pagina si apre in una nuova scheda del browser

  • stessa finestra: la pagina si apre nella stessa scheda di quella della mappa

  • iframe: se la mappa è integrata in un iframe, la pagina web viene quindi aperta all’interno dell’iframe

L’associazione di un URL ad un poligono consente di creare un menu cartografico, ovvero una mappa che consente l’accesso a più pagine Web a seconda della zona su cui l’utente fa clic. Ecco un esempio che mostra i diversi quartieri di Nantes: cliccando su un distretto si apre la pagina corrispondente del sito http://www.nantes.fr

[N.d.t. Come si può vedere questa immagine non è interattiva, perché il sito wordpress.com non accetta questo tipo di embedding; la pagina a cui rimanda è comunque questa:
https://umap.openstreetmap.fr/fr/map/quartiers-de-nantes_126581]

Ecco i passaggi per realizzare questa mappa.

a. Recupera i contorni dei quartieri

Il contorno dei quartieri di Nantes proviene dai confini amministrativi di OpenStreetMap (per maggiori informazioni, vedere questa pagina Wiki). Il sito OSM Boundaries ti consente di selezionare i confini amministrativi uno per uno, quindi esportarli in diversi formati.

OSM Boundaries

Segui questi passaggi:

  1. accedi al tuo account OpenStreetMap (necessario per poter esportare i confini amministrativi)
  2. seleziona uno ad uno i confini amministrativi, aprendo successivamente i diversi livelli: nazione – regione – dipartimento ecc.
  3. seleziona il formato di esportazione JSON: viene quindi utilizzato il formato GeoJSON
  4. clicca su Esporta

importa_datiPoi recupererai nella cartella dei download un file con estensione .geojson.

b. Importa i contorni del quartiere in una mappa

icona_importa In una nuova mappa, clicca su Importa dati. Nel pannello che poi compare, seleziona il file prodotto nel passaggio precedente.

Il selettore di formato si posiziona automaticamente su geojson , selezionalo in caso contrario, ad esempio perché l’estensione del file non è .geojson. Clicca su Importa: le curve di livello vengono visualizzate sulla mappa.

c. Configura la mappa uMap

Configura il livello per visualizzare o meno un’etichetta al passaggio del mouse, quindi modifica ogni poligono per associare l’URL alla pagina web corrispondente, come abbiamo visto sopra.

limiti_geografici E infine è possibile, nelle Impostazioni della mappa, definire i limiti di confine (geografici) della mappa. Questo per evitare che l’utente sposti la mappa oltre questi limiti.

d. Incorpora la mappa in un iframe

Recupera il codice dell’iframe, come abbiamo visto nel tutorial precedente , avendo cura di disattivare tutte le opzioni di interazione: pulsanti di zoom, zoom con la rotella, pulsante “Altro” ecc.

Copia questo codice iframe nella tua pagina web e il gioco è fatto!

Quando si modifica la mappa, è necessario ricaricare completamente la pagina contenente l’iframe per svuotare la cache del browser, ad esempio su Firefox. utilizzando Ctrl + F5

Facciamo il punto

Questo tutorial segna la fine del livello intermedio. Sai come strutturare il contenuto di una mappa con i livelli e come utilizzare gli stili predefiniti. Sai come formattare i le finestre pop-up e integrarvi contenuti multimediali. Sai come incorporare la tua mappa in una pagina web e controllare chi può vederla e modificarla.

Testo originale: https://wiki.cartocite.fr/doku.php?id=umap:8_-_le_cas_des_polygones

Traduzione italiana: nilocram
Testo distribuito con licenza CreativeCommons Attribution-Share Alike 4.0

Organizzare una mappa uMap con i livelli

Continuiamo l’avventura tra i tutorial del “livello intermedio” della raccolta pubblicata sul wiki di Carto Cité, ecco la seconda traduzione, questa volta facciamo la conoscenza dei livelli (i layer) che ci permettono di organizzare la mappa in modo da potere selezionare i dati che vogliamo visualizzare.

Un grazie ad Antoine Riche, l’autore di questi tutorial.

Buon divertimento con uMap 🙂


Cosa impareremo

  • Creare dei livelli e organizzare i contenuti della mappa
  • Definire le proprietà di un livello
  • Gestire i livelli di una mappa

Andiamo per gradi

1. Creare un livello

Prendiamo la mappa del Festival dei 3 continenti vista nel tutorial Come consultare una mappa uMap. I dati in questa mappa sono organizzati in diversi livelli:

  • cinema: marcatori gialli
  • gli altri luoghi del festival: marcatori marroni
  • linee di trasporto pubblico
  • stazioni di bike sharing Bicloo
Elenco livelli della mappa

Il selettore di livelli consente all’utente di zoomare sull’insieme degli elementi di un livello, di nasconderlo o visualizzarlo a piacimento. Ogni livello può essere descritto nel pannello laterale della mappa. Organizzare gli elementi di una mappa è quindi pratico per consultare la mappa, vedremo anche che questo rende più facile la sua creazione.

icona livelli Il menu Manage layers (Gestisci livelli), disponibile in modalità Modifica, visualizza l’elenco dei livelli esistenti e consente di creare un nuovo livello. Clicca poi su Aggiungi un layer comparirà allora il pannello Proprietà layer del nuovo livello

proprieta_livelli Inserisci il nome del livello e una descrizione della categoria di elementi a cui vuoi che questo livello appartenga: verranno visualizzati nel pannello Informazioni. Di seguito il risultato corrispondente alle proprietà inserite a destra.
info_livelli

Salta una riga all’inizio della descrizione in modo che appaia sotto il nome del livello e non accanto ad esso nel pannello Informazioni.

2. Organizza il contenuto della mappa

 Quando aggiungi un elemento alla mappa, nella parte superiore del pannello delle proprietà dell’elemento è presente un menu a discesa che ti consente di scegliere il livello in cui posizionare l’elemento.

Ovviamente è possibile modificare il livello di un elemento già creato. Quindi non esitare, quando la tua mappa si arricchisce, a organizzare il suo contenuto su più livelli.

Come definire i livelli di una mappa?

Non esiste un metodo prestabilito per definire i livelli: dipende molto dai dati posizionati sulla mappa e dall’esperienza del cartografo. Ecco per alcune tematiche, e come esempio, una proposta di elenco di livelli:

  • turismo: alloggi, ristorazione, trasporti, musei, punti panoramici…
  • logistica di un festival: accessi, palchi, ristorazione, servizi igienici, rifiuti, postazioni di pronto soccorso, rete elettrica, ecc.
  • evento internazionale: uno o più livelli per lingua
  • strutture di una rete: strutture portanti, membri della rete, partner
  • progetto di sviluppo: i diversi scenari o varianti del progetto

Vedremo più avanti che quando una mappa è incorporata in una pagina Web, è possibile creare più presentazioni della stessa mappa e selezionare per ognuna quali livelli sono visibili. Potrai quindi, dalla stessa mappa uMap, distribuire più mappe il cui contenuto è adattato al pubblico di destinazione.

Quindi per una mappa multilingue è possibile distribuire la mappa in diverse lingue selezionando il/i livello/i di ciascuna lingua. Per l’esempio di una mappa della logistica di un festival, potrai distribuire una mappa per il pubblico (accesso, palchi, ristorazione, servizi igienici), un’altra per le squadre tecniche (WC, rifiuti, rete elettrica), una terza per la protezione civile (accessi, posti di pronto soccorso, rete elettrica), ecc.

3. Definire le proprietà di un livello

Uno dei principali vantaggi dell’utilizzo dei livelli è la possibilità di definire, per ogni livello, lo stile predefinito degli elementi che verranno aggiunti al livello. Eviterai così il noioso compito di definire lo stile di ogni singolo elemento e la mappa sarà molto più leggibile perché omogenea. È importante sottolineare che se decidi che i cinema devono essere visualizzati non più in giallo ma in rosso, effettuerai la modifica solo una volta per l’intero livello e non per ciascuno degli elementi.

info_livelli Nel pannello di gestione dei livelli, fai clic sulla matita per modificare le proprietà del livello. Le schede Shape properties (Proprietà forma) e Proprietà avanzate consentono di impostare gli stili predefiniti per il livello. Troverai le stesse proprietà usate nel tutorial Registrare un account e creare una bella mappa.

 

legenda marcatori Qui sono disponibili tutte le proprietà che si applicano a marcatori, linee e poligoni. Un livello può infatti contenere tutti e tre gli elementi, quindi puoi definire le proprietà predefinite per ogni categoria.

Una nota, però: puoi definire uno e un solo colore, che si applica a tutti gli elementi indipendentemente dalla loro tipologia. Questo vincolo mira a creare una mappa leggibile, associando un colore ad ogni livello. Questo colore appare nella legenda del pannello Informazioni, come nell’esempio a lato.

4. Gestire i livelli

 Torniamo al pannello di gestione dei livelli (Manage layers). Abbiamo visto come creare un nuovo livello e definirne le proprietà.

Il quadrato a destra consente di modificare l’ordine dei livelli trascinandoli e rilasciandoli. L’ordine così definito è quello che si trova nel selettore dei livelli e nell’elenco dei livelli nel pannello Informazioni.

L’icona dell‘occhio permette di nascondere/visualizzare un livello (Mostra/nascondi layer) e la lente di ingrandimento serve a zoomare il suo contenuto, come per il selettore di livelli. Vedremo in seguito l’utilità di Modificare il contenuto del livello in una tabella. Elimina livello ti chiederà di confermare l’operazione, operazione che cancella il contenuto del livello.

 

azioni_avanzate_it Infine, la scheda Azioni avanzate consente di svuotare un livello: questo elimina i suoi dati ma mantiene il livello. Puoi anche clonare un livello: questa operazione copia il contenuto e le proprietà del livello.

Per creare rapidamente un nuovo livello le cui proprietà sono vicine a un livello esistente, puoi clonare il livello iniziale e quindi rinominare il clone e svuotarne il contenuto.

[N.d.t. L’interfaccia attuale di Azioni avanzate comprende anche la funzione Scarica che permette di fare il download dei dati della mappa. Per “Vuoto” si intende “Svuota”.]

Per creare rapidamente un nuovo livello le cui proprietà sono simili a quelle di un livello esistente è possibile clonare il livello iniziale, rinominare il clone e poi svuotarlo dal contenuto.

Facciamo il punto

Anche se è un po’ astratto, il concetto di livello (layer) è uno dei punti di forza di uMap. Quando crei una mappa, prenditi il ​​tempo necessario per definire i livelli principali anticipando gli usi e gli aggiornamenti della mappa. Familiarizzati con l’uso dei livelli, li useremo molto nell’utilizzo avanzato.

Ora abbiamo tutti gli elementi per creare mappe strutturate e utili con contenuti ricchi e accattivanti. È ora di imparare a pubblicare una mappa su un sito Web, questo è l’argomento del prossimo tutorial.

Testo originale: https://wiki.cartocite.fr/doku.php?id=umap:6_-_je_structure_ma_carte_avec_des_calques

Traduzione italiana: nilocram
Testo distribuito con licenza CreativeCommons Attribution-Share Alike 4.0

Creare finestre pop-up multimediali in uMap

Completata la traduzione dei tutorial del “livello principiante” ci avventuriamo tra quelli del “livello intermedio” della raccolta di tutorial sull’uso di uMap pubblicata sul wiki di Carto Cité.

Questo è forse il tutorial più “tecnico” tra quelli pubblicati perché contiene le indicazioni sul linguaggio di marcatura necessario per rendere multimediali i marcatori delle nostre mappe.

Un grande ringraziamento ad Antoine Riche che ho scoperto da poco essere l’autore di questi tutorial.

Buon divertimento con uMap 🙂


Cosa impareremo

  • Formattare il testo della finestra pop-up
  • Aggiungere un link verso una pagina web
  • Inserire una foto e definire le sue dimensioni
  • Incorporare un video

Andiamo per gradi

formattazione testoAbbiamo visto nel tutorial consulto una mappa uMap come associare un nome e una descrizione ad un elemento della mappa. Questo nome e la descrizione vengono visualizzati in una finestra pop-up che compare quando si clicca sull’elemento.

Il contenuto di questa finestra pop-up può essere arricchito in diversi modi:

  • formattando il testo: titoli, grassetto e corsivo

  • inserendo uno o più link ad una pagina web

  • inserendo un’immagine o un video

[N.d.t.  La traduzione presenta qualche approssimazione: per “italico” naturalmente si intende corsivo e per “testo marcato” si intende grassetto]

La formattazione di una finestra pop-up richiede l’utilizzo della sintassi mostrata qui sopra che compare cliccando sul punto interrogativo visibile a destra dell’intestazione descrizione.

1. Formattare il testo di una finestra pop-up

esempio formattazioneUn esempio è meglio di una lunga spiegazione: la descrizione sotto produce la finestra pop-up sulla destra.

sintassi formattazione

Osserva i seguenti punti:

  • una riga che inizia con # definisce una riga del titolo, è necessario inserire uno spazio tra il carattere # e il testo del titolo
  • un’area vuota viene aggiunta automaticamente sotto ogni titolo
  • è possibile combinare grassetto e corsivo utilizzando ***
  • trascinando il triangolo in basso a destra si ingrandisce il campo di inserimento

Torniamo alla mappa delle nostre vacanze a Crozon. Il 3° giorno di vacanza un forte vento di ponente ci ha portato ad Anse de Morgat, ben riparata dal vento. Decidiamo di documentare questa visita sulla mappa. Aggiungiamo un indicatore sulla mappa, quindi scopriamo con interesse l’articolo di Wikipedia su Morgat: https://fr.wikipedia.org/wiki/Morgat.

Morgat1Per aggiungere un link all’articolo alla nostra finestra pop-up, è sufficiente copiare l’indirizzo della pagina web, visualizzato nella barra degli indirizzi del browser e inserirlo tra doppie parentesi quadre. La finestra pop-up sulla destra corrisponde alla descrizione di seguito:

Morgat è un antico villaggio di pescatori.

Articolo di Wikipedia:
[[https://fr.wikipedia.org/wiki/Morgat]]

Morgat2Possiamo anche nascondere l’indirizzo del collegamento e sostituirlo con un testo. Per fare ciò, segui semplicemente l’indirizzo con una barra verticale (AltGr + 6 su una tastiera francese) e il testo:

Morgat è un antico villaggio di pescatori.

[[https://fr.wikipedia.org/wiki/Morgat| Articolo di Wikipedia]]

Questa forma è particolarmente utile per indirizzi lunghi.

3. Inserire un’immagine

uMap non consente l’archiviazione delle immagini, ma può visualizzare le foto pubblicate su un server web.

Morgat immagineL’articolo di Wikipedia mostra una bellissima foto di Anse de Morgat. Le foto visibili su Wikipedia sono sotto licenza libera Creative Commons, quindi possiamo utilizzare questa foto. Per questo dobbiamo:

  1. copiare l’ indirizzo dell’immagine (questa operazione è accessibile nel menu visualizzato cliccando sulla foto con il tasto destro del mouse)

  2. mettere questo indirizzo tra doppie parentesi graffe:

Morgat è un antico villaggio di pescatori.

{{https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/2/22/Morgat_8006.jpg/330px-Morgat_8006.jpg}}

[[https://fr.wikipedia.org/wiki/Morgat|Articolo Wikipedia]]

Visualizzare le tue foto

Se hai un server puoi usarlo per archiviare le tue foto oppure puoi salvarle su un servizio cloud.

Modificare le dimensioni di un’immagine

stile_popupLa dimensione della foto è limitata dalla dimensione della finestra di pop-up. Per ingrandire un’immagine è necessario utilizzare una finestra di pop-up più grande. Per fare questo, apri la scheda  Default interaction options, clicca su Definisci di fianco a Forma del Popup, quindi scegli Popup (grande).

All’inverso puoi ridurre le dimensioni di un’immagine , facendo seguire il link alla foto da una barra verticale e un numero che definisce la larghezza in pixel dell’immagine, ad esempio:

{{https://framapic.org/xxx/yyy.jpg|400}}

Collegare  un’immagine al link di una pagina web

È possibile incorporare un’immagine che apre una pagina Web quando l’utente ci clicca sopra. In realtà si tratta di creare un collegamento a una pagina web (sintassi [[link | text]] ), utilizzando come testo il collegamento a un’immagine (sintassi {{image}} ). Ecco un esempio con il sito e il logo di Framasoft:

[[https://framasoft.org/| {{https://framasoft.org/nav/img/logo.png}}]]

4. Inserire un video

L’inserimento di un video è più complesso. Infatti il ​​browser web ha bisogno di un player per visualizzare un video. I siti di condivisione video come Youtube, DailyMotion o Framatube di Framasoft offrono un collegamento per ogni video che consente di incorporarlo in un’altra pagina Web utilizzando un iframe .

Troviamo su YouTube un video delle Grotte Marine di Morgat, visitabili in barca. Per incorporare questo video in una finestra pop-up, segui questi passaggi:

  • sotto il video clicca su Condividi e poi su Incorpora
  • copia l’indirizzo dopo src = (senza le virgolette), nota che ha il termine embed che significa incorporare
  • incolla questo indirizzo tra triple parentesi graffe nella descrizione comando: ‘{{{https://www.youtube.com/embed/sKvjd8bGsZM}}} ‘
  • per un miglior risultato usa uno stile popup grande, annota l’altezza e la larghezza e imposta la dimensione dell’iframe sugli stessi valori:

{{{https://www.youtube.com/embed/sKvjd8bGsZM|315*560}}}

Ecco il risultato, il video può essere visualizzato direttamente nella nostra finestra pop-up :

Facciamo il punto

Ora abbiamo tutti gli elementi per produrre una bella mappa, con elementi stilizzati e finestre pop-up che li descrivono con contenuti formattati e multimediali: link, foto e video.

La sintassi per la formattazione di una finestra pop-up è un po’ complessa, ma la buona notizia è che questa stessa sintassi può essere utilizzata su uMap in altri due posti:

  • la descrizione della mappa, definita nel menu Modifica impostazioni della mappa
  • la descrizione dei livelli, che scopriremo nel prossimo tutorial.

Testo originale: https://wiki.cartocite.fr/doku.php?id=umap:5_-_je_cree_des_infobulles_multimedia
Traduzione italiana: nilocram
Distribuito con licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 Internazionale