10 cose che non sapevo su Internet e sul mio computer

PouhiouDa Framablog ho tradotto l’articolo “10 trucs que j’ignorais sur Internet et mon ordi“.   L’autore, Pouhiou,  è uno scrittore, attore e molto altro ancora che lavora per Framasoft.
Pouhiou ha deciso di distribuire  le sue opere con licenza CC-0 (no copyright)  che le colloca direttamente nel Pubblico Dominio.
Il francese di Pouhiou  è pieno di espressioni idiomatiche e mi ha dato un bel da fare nella traduzione, come al solito sono ben accetti suggerimenti e correzioni.

Buona lettura 🙂

Disclaimer: Questo articolo è distribuito con licenza CC-0, perché i piccoli pezzi di conoscenza che contiene sono armi di autodifesa digitale che bisogna diffondere. Insomma, spero davvero che qualcuno di voi lo trasformi in un top YouTube, un articolo di BuzzFeed, un fumetto, qualcosa che non ho ancora nemmeno immaginato, quello che volete … Ma che comunque si diffonda il messaggio.

1) Non consulti una pagina Internet, la copi.

Pratchett procesor

Qualsiasi somiglianza con le metafore di Terry Pratchett è solo pura ammirazione da parte mia

Un sito web non è una specie di giornale, messo nel magico paese di Internet perché il tuo browser vada a consultarlo come tu consulteresti il quotidiano del tuo giorno di nascita alla mediateca dell’angolo.
Per visualizzare una pagina Web, il browser la copia sul tuo computer. I testi, le immagini, i suoni:
tutto ciò che si vede o si sente sul tuo schermo è stato copiato sul tuo computer (brutto pirata!)
Un computer è una fotocopiatrice che seleziona i dati come un gigantesco formicaio che può fare un sacco di cose. La buona notizia è che copiare permette di moltiplicare e che questo non ruba niente a nessuno, perché se ti copio un file, tu continui ad averlo.

2) Il mio browser non cucina la stessa pagina web del tuo.

Scherzi a parte, immaginate che una pagina web, sia una ricetta di cucina:

Mettete un titolo in grande, in grigio e in grassetto.
Riducete l’immagine in modo che copra un quarto della colonna di visualizzazione, mettete da parte.
Posizionate il testo, decorato con un bel carattere, allineato a sinistra e poi l’immagine a destra.
Servite caldo.

Il browser web (Firefox, Chrome, Safari, Internet Explorer …)  è il cuoco. Scaricherà gli ingredienti e seguirà la ricetta. Hai già visto quando si dà la stessa ricetta con gli stessi ingredienti a 4 diversi chef? Sì, insomma è come a Top Chef, vengono fuori 4 piatti che non sono proprio identici.

Soprattutto quando i piatti non sono della stessa dimensione (come lo schermo del telefono e quello del tuo computer …) e che per cucinare uno utilizza il forno e l’altro un forno a microonde (lascio a te trovare nella tua mente una corrispondenza metaforica, ce la puoi fare, credo in te :p !) .

In breve: l’articolo che leggi ha poche probabilità di avere lo stesso aspetto per te e per la persona a cui lo passerai 😉

  • Scegli Firefox se non hai voglia di rifilare i tuoi dati a Google- Chrome, Apple Safari, o Microsoft-Edge

  • O altrimenti Chromium,  è Google Chrome senza Google dentro 😉

3) Lo streaming non esiste

No. Lo streaming è un download che man mano si cancella. Perché un computer è una macchina per copiare.

Lo streaming è un download che non puoi (o non sai) recuperare, quindi tu scarichi un video o un file audio, ma solo per una volta, e se vuoi usarlo di nuovo,devi ancora scaricarli e così intasi i le tubature di Internet.

Vedi i preziosi megabyte del tuo abbonamento dati per il telefono che ti rovinano ogni mese? Si tratta di testi, immagini suoni, video e informazioni che arrivano fino al tuo computer (PC o smartphone, eh, è la stessa cosa). La quantità di questi mega, sono un po’ i litri di acqua che recuperi dai rubinetti di Internet.

Guardare o ascoltare la stessa cosa due volte in streaming, su YouTube o Soundcloud, per esempio, è come se prendessi due volte lo stesso bicchiere d’acqua dal rubinetto.

4) Quando guardi una pagina web, anche lei ti guarda.

Il mio libro non mi dice di tirarlo fuori dal cassetto del comodino. Non sa dove sono quando lo leggo, quando mi fermo, quando salto delle pagine, nè sa a quale capitolo passo o quando lo lascio e se è per andare a leggere un altro libro.

Su Internet le tubature vanno in entrambe le direzioni. Una pagina web sa già molto su di te anche appena ci clicchi sopra e la vedi apparire. Sa dove ti trovi, perché conosce l’indirizzo del nodo internet a cui sei connesso. Sa quanto tempo ci resti. Quando clicchi su un’altra pagina dello stesso sito. Quando e dove te ne vai via.

Netflix, per esempio, è un’ applicazione web, cioè un sito web iper complesso, del tipo IQ di intellettuale più più più. Netflix sa che tipo di film preferisci vedere nelle notti insonni. A partire da quale episodio ti appassioni veramente alla stagione di una serie. Devono anche essere in grado di determinare quando fai la tua pausa pipì!

Sì: Internet ti guarda solo per poter funzionare, e spesso anche di più. Non ti sbagliare: prende appunti su di te.

5) Non c’è bisogno di un account Facebook / Google / ecc. perché abbiano un dossier su di te.

Se Internet può guardarti, quelli che guadagnano più soldi hanno i mezzi per approfittarne (logico: possono permettersi i migliori specialisti).

Google

Quando ti parlano di “servizi personalizzati” vogliono venderti questo…hanno i mezzi per approfittarne (logico: possono permettersi i migliori specialisti)

Vede il piccolo pulsante “Mi piace” (o “Tweet” o “+1” o …) su tutti gli articoli web che leggi? Questi piccoli pulsanti sono spie, buchi della serratura. Danno a Facebook (o Twitter o Google o …) tutte le informazioni su di te di cui parlavamo poco sopra. Se tu non hai un account e non hanno il tuo nome, le metteranno sull’indirizzo dell tuo computer. Il peggio è che funziona anche con le cose che si vedono di meno (i font forniti da Google e ampiamente utilizzati dai siti, i framework javascript, i video di YouTube incorporati su un blog …)

La stragrande maggioranza dei siti usa anche “Google Analytics” per analizzare i tuoi comportamenti e conoscere meglio quali pagine web funzionano meglio e come. Di conseguenza, queste informazioni non sono solo fornite alla persona che ha fatto il sito: Google le recupera di passaggio. Dove la cosa si fa divertente è quando ci si chiede chi decide che un sito funziona “bene”? Che cos’è questo “bene”? E per chi è bene …?

Sì: con il ranking dei blog, come con YouTube money Google decide spesso come dobbiamo creare i nostri contenuti.

6) Una email è una cartolina.

Tendiamo a paragonare le email (e gli SMS) a delle lettere, il contenuto dentro la busta. Ma non è così: è invece una cartolina. Tutti (la posta, il centro di smistamento, chi gestisce il treno o l’aereo, l’altro centro di smistamento, il postino …), tutte queste persone possono leggere il tuo messaggio. Alcuni professionisti mi dicono perfino che è chiaramente un poster affisso sulle pareti di questi intermediari, perché per transitare attraverso i loro computer, la tua email si … copia. Sì, anche se si tratta di una foto delle tue parti intime …

Se vuoi una busta, deve cifrare le tue email (o i tuoi sms).

Da ragazzo, adoravo decifrare i messaggi in codice nella pagina dei giochi di Topolino. C’era una frase fatta di stelle, quadrati e altri simboli e dovevi indovinare che la stella è la lettera A, il cuore la lettera B, ecc. Quando avevo trovato tutte le corrispondenze Apriti sesamo: avevo trovato la chiave per decifrare la misteriosa frase nel fumetto di Topolino.

Immagina la stessa cosa in versione computer, potenziata alle anfetamine. E’ questa la crittografia. Un piccolo software prende la tua email/SMS, applica la chiave delle corrispondenze strane per crittografarla in una nebbia di simboli e l’ invia al tuo amico. Dato che i vostri software si sono già scambiati le chiavi, il tuo amico può decifrarla. Ma dato che è l’unico ad avere la chiave, solo lui può farlo.

Ecco, questo ti crea una busta di piombo che anche lo sguardo laser di Superman non può attraversare per leggere la tua lettera.

7) Il cloud è il computer di un altro.

There is no cloud, just other people's computers

Questa è un’immagine dei nostri amici della FSFe

Mettere sul cloud i propri file (iCloud), i messaggi di posta elettronica (Gmail), i propri strumenti (Office365) … è metterli sul computer di Apple, di Google, di Microsoft.

Allora d’accordo, non si parla di un piccolo PC che prende la polvere. Si parla di una grande server farm, migliaia di computer che scaldano così tanto che dei condizionatori d’aria devono funzionare a pieno regime.

Ma è lo stesso principio: un server è un computer-servitore in modalità Igor, che resta sempre acceso, che è collegato alla più grossa tubatura internet possibile. Quando gli si chiede una pagina web, un file, una email, un’applicazione … lo si frusta e deve rispondere in fretta “Siii, padrone!”

Tutta la questione è di sapere se ti fidi degli Igor degli scienziati pazzi il cui scopo è di diventare sempre più ricchi e  padroni del mondo o del piccolo Igor del gentile nerd che sta vicino a casa tua … O anche se ti puoi permettere il lusso di avere il tuo Igor, un server a casa tua.

8) Facebook è più forte della mia volontà.

Sì, io sono debole. Ancora oggi penso “Clicco su Facebook tra due faccende da sbrigare.” O Twitter. O Tumblr.

Io, dopo qualche minuto di Facebook (allegoria)

Io, dopo qualche minuto di Facebook (allegoria)

O un’altra applicazione qualsiasi, è lo stesso

Cinque minuti più tardi, mi riduco in uno stato di quasi zombie facendo scorrere con la rotella del mouse, davanti ai miei occhi ipnotizzati,  le informazioni del mio muro di Facebook. Finisco per fare quello che ci si aspetta da me: cliccare su un titolo puttanata, mettere like, ritwittare una notifica e rispondere su degli argomenti di cui non mi importerebbe nulla se un conoscente me ne parlasse al bar.

Non è che mi manchi la volontà: è solo che Facebook (e i suoi colleghi di ufficio) mi hanno studiato bene. Insomma, hanno studiato più il genere umano che me, ma che sfortuna:   io ne faccio parte. Così hanno costruito i loro siti, le loro applicazioni ecc. in modo da intrappolarmi, perché io ci resti (per divorare la loro pubblicità) e ci ritorni.

Queste tecniche di design per piratare le nostre menti (come ad esempio lo “scroll infinito”, le “notifiche slot machine” e “i titoli che attirano i click (clickbait)” di cui parlo qui sopra sono intenzionali, studiate e documentate. Utilizzano semplicemente dei difetti della nostra mente (subconscio, inconscio, bias cognitivi … lascio agli scienziati le definizioni di tutto questo) che provocano un corto circuito nella nostra volontà. Non basta credere di essere padroni di se stessi per esserlo veramente. Spesso avviene il contrario: è il codice che detta legge nelle nostre menti.

Insomma, sono debole, perché sono un essere umano, quindi non sono il solo. E questo i giganti del web lo hanno capito bene.

9) Internet è quello che io ne farò.

Just do it!

Fallo e basta!

Se voglio vedere altre cose nella mia vita digitale, posso scegliere: aspettare che gli altri lo facciano fino a quando delle ragnatele incolleranno le mie dita ai tasti della tastiera, come uno scheletro … oppure posso muovere le mie dita.

Beh sì, non ho imparato a guidare la macchina in venti ore di scuola guida, un sacco di dolci non mi sono riusciti prima di comprare gli utensili giusti e la prima sciarpa che ho fatto era piena di buchi. Ma adesso so guidare, so cucinare dei dolci niente male e anche farmi un golf con i ferri da maglia.

Beh, creare e distribuire contenuti su Internet, è la stessa cosa, si impara. Si trovano facilmente delle informazioni e degli strumenti su Internet (e anche dei corsi per lavorare a maglia!).

Una volta che lo sappiamo, possiamo proporre qualcosa di diverso: c’è la moda degli articoli brevi, vuoti e con i titoli puttanata? E se invece resistessi alla tentazione del titolo per fare invece una cosa super, scrivendo un articolo per il blog lungo, denso e che raccolga un sacco di argomenti sparsi …?

Oh, aspetta.

10) Questa non è la fine del mondo, ma solo l’inizio.

Quando vediamo a qual punto abbiamo perso il controllo dell’informatica, delle nostre vite digitali, della nostra capacità di immaginare semplicemente come si potrebbe fare in modo diverso … c’è di che deprimersi.

Ma prima di chiedere che ti portino una corda, una pietra e un fiume, considera solo una cosa: quella digitale è una rivoluzione ancora giovane nella nostra storia. È come quando scopri il cioccolato, il trucco (maquillage), o una fottuta nuova serie che spacca: ne fai una scorpacciata.

Socialmente, ci rimpinziamo di computer (fino a metterli nelle nostre tasche sì, dei veri computer con opzione telefono!) e di digitale, e qui i più grandi commercianti di cioccolato / trucco / serie si sono rimpinzati alle nostre spalle rifilandoci della roba dolce, grassa e che qualche volta ci fa venir voglia di vomitare.

Ma siamo solo all’inizio, e c’è ancora tempo per imparare a diventare buongustai, e imparare a truccarsi con eleganza e anche a scrivere una fan fiction su questa nuova serie.

È tempo di tornare a un’informatica amica, a misura d’uomo, verso uno strumento che noi controlliamo! (E non il contrario, perché non mi piace che la mia lavatrice mi dia degli ordini, ma siamo impazziti!)

Le persone più intelligenti di me e gli specialisti mi hanno detto che con il trio “free software + crittografia + servizi decentrati” abbiamo trovato una buona pista. Io tendo a credere loro, e se ti va bene, puoi venire a esplorare questa via con noi. Questo non ci impedirà di percorrerne altre, insieme e allo stesso tempo, perché abbiamo un vasto territorio da scoprire.

Allora, sei pronto per la terra incognita?

Quando il gioco si fa duro… Framasoft offre una versione “educational” di Minetest

In polemica con la politica di Microsoft nei confronti della scuola e con gli accordi che il ministero dell’istruzione francese (l’Éducation Nationale) ha fatto con l’azienda americana, Framasoft apre un server dove giocare con una versione “educational” di Minetest, il serious game libero, clone di Minecraft della Microsoft. Gli argomenti della polemica sono, a mio parere, tutti condivisibili e si applicano benissimo anche alla situazione italiana. La  traduzione dell’articolo è un piccolo contributo alla diffusione di Minetest e del software libero in generale anche in italia.

L’articolo originale è pubblicato su Framablog con licenza Creative Commons by-sa.

Buona lettura 🙂

Il barbatrucco di Framasoft per il rientro a scuola è …  un serious game.

Un serious game con un sacco di applicazioni didattiche  che ti offriamo prima che l’orco Microsoft si presenti all’uscita delle scuole per rientrarci e divorare meglio i dati dei nostri cari studenti.

Tutto è partito da una battuta. Dopo la pubblicazione di una traduzione di Framalang su Minetest, l’alternativa libera a Minecraft, un certo SVTux ha condiviso con noi quello che faceva in classe con questo gioco. Tanto che un certo Powi ci ha chiesto: “A quando un Minetest di Framasoft?” Noi abbiamo replicato con: “Chi lo dice, lo fa!” A cui lui e SVTux hanno risposto: “Ci stiamo!”

Questo non era previsto. Il gioco Minecraft (acquistato da Microsoft nel 2014 per 2,5 milliardi di dollari) non faceva parte del nostro piano per degooglizzare internet. Poi abbiamo visto che il 9 giugno scorso Microsoft ha lanciato la versione beta di Minecraft : Education Edition

Cara Éducation Nationale… Tu giochi con i nostri ragazzi.

E questo, davvero, non è divertente.

Ma tu lo sai che ti vogliamo bene. Molti tra i nostri membri (e tra il nostro pubblico)  lavorano al tuo interno e le lettere “Fra” e “ma” di Framasoft vengono dalle parole “Français” e “Mathématiques” (le materie insegnate  dai due docenti che sono all’origine del primissimo progetto di Framasoft)… insomma noi abbiamo una lunga storia comune.

Ci siamo allontanati da te (rivolgendoci verso l’istruzione popolare) un po’ per dispetto: perché tu non vuoi ascoltare. Ti lasci corteggiare dalle GAFAM (Google Apple Facebook Amazon Microsoft), gli spalanchi le porte delle nostre scuole senza considerare che questo fatto è grave quanto quello di aprire le porte delle mense a McDonald’s.

Quando scambi i dati dei nostri studenti delle medie (colleges) con 13 milioni di ’euro di Microsoft, quando lasci che quest’ultima ti strumentalizzi per farsi della pubblicità, al punto che qualcuno pensa di portare questi accordi in tribunale … Tu non ascolti i nostri avvertimenti.

Vuoi soltanto « mettere a confronto » le proposte del Software Libero con quelle delle GAFAM. Come se si trattasse di due concorrenti sul mercato.

Come se proteggere le vite digitali dei nostri studenti non fosse una scelta politica.

Questa scelta, molti insegnanti l’hanno fatta, spesso tuo malgrado.È pensando a queste e a questi insegnanti che apriamo questo nuovo servizio, prima che Microsoft riesca questa volta ad affermare presso di te il suo business model trasformando le nostre scuole primarie in un mercato per Minecraft : Education Edition.

Framinetest Édu: adesso tocca a te giocare!

E adesso, diventa tutto più divertente.

Minetest è un clone libero di Minecraft, un gioco del tipo chiamato “sandbox”. Immagina un mondo fatto di cubi: terra, acqua, tronchi, foglie, minerali, sabbia, ghiaccio … ma anche piante, galline, mucche e maiali (e perfino degli zombie). Questo mondo è governato da regole simili alle nostre: il giorno segue la notte, col  tempo l’erosione svolge il suo compito, le galline si riproducono solo se si mette un gallo nel pollaio, cadere da troppo in alto danneggia la tua salute.

Tu sei un piccolo personaggio il cui obiettivo è quello di “cercare/scavare” (to mine), cioè  rompere i blocchi di materie prime per metterli nella sua borsa e farci altre cose. Nel tuo inventario, “lavorare”(to craft), un blocco di legno consente di ottenere delle assi. Mettere insieme assi e bastoni ti permette di fabbricare un piccone … e di andare a scavare per ottenere dell’arenaria, del granito… E quindi cominciare a costruire!

Paesaggio visto dall'alto

Beh, puoi anche volare… per vedere dall’alto il tuo lavoro

Abbiamo aperto un mondo in cui le risorse sono già nel tuo inventario, che può supportare fino a 400 connessioni simultanee (questa è la teoria, eh, non è una sfida: andateci piano con i nostri server ^^), un mondo in cui i mods (le opzioni modulari) sono stati selezionati e pensati per delle applicazioni didattiche

Insomma: un mondo che non aspetta che te per costruire collaborativamente delle città e delle attività didattiche!

Microsoft rinchiude Minecraft … allora cambiamo gioco!

Connettersi a Framinetest Édu, è facile! Trovi tutto sulla home page:

  1. Scarica il software “client” (quello che permette di collegarsi)
  2. Accedi al server di framinetest.org (scheda “client”)
  3. E poi … gioca. Sì,  gioca!

Il vantaggio di un gioco open source (sviluppato in C / C ++ e sotto CC-BY-SA) è che si adatta a tutte le piattaforme, Windows, Mac, una delle tante distribuzioni libere di GNU / Linux, Android o anche Raspberry Pi: giocherai lo stesso gioco dappertutto.

Questo sembra ovvio, ma le persone che hanno testato Minecraft Windows 10 Edition (che è un po’ lo stesso che la Pocket Edition per smartphone, dunque incompatibile con la versione PC del gioco, per cui questa frase fa venire il mal di testa, grazie Microsoft e Mojang !) sanno di cosa stiamo parlando.

Screenshot: allevamento di polli

Cot-cot commons: progetto di allevamento di polli liberi

Altro vantaggio Minetest raggruppa attorno a sè anche una gioiosa comunità di sostenitori del software libero che saranno felici di aiutare e consigliare.  Inoltre, Powi ha contribuito ad aggiornare il wiki francofono per cui siamo certi che ci troverete tutte le informazioni che vi mancano! Se avete ancora delle  domande, fatele sul forum …

Ultimo vantaggio per finire: le regole del gioco sono le vostre! Impossibile per Microsoft proibire questo, limitare quest’altro, far pagare per l’accesso a una funzionalità: il software libero ti offre il controllo gratuito del tuo mondo. Inoltre, prima di accedere al nostro server, ricordati di leggere le nostre condizioni di utilizzo! (Ci vogliono meno di 5 minuti e si applicano a tutti i nostri servizi ^^)

Se queste per te non vanno bene  o se vuoi un server e un mondo riservato alla tua classe / scuola / università / famiglia / gruppo di amici / ecc, ti diamo tutti i nostri consigli per installare facilmente Minetest su un tuo server e guadagnarci in indipendenza.

Cambiare la scuola nonostante il ministero della pubblica istruzione (francese)

Le possibilità didattiche di Framinetest Framinetest Édu (e Minetest più in generale) sono così numerose che abbiamo deciso di dedicare loro un intero articolo. Si tratta di un articolo scritto da Frederic Veron, il famoso SVTux, professore di Scienze della Vita e della Terra che utilizza Minetest nella sua scuola e che ci ha trasmesso le sue conoscenze.

Il suo approccio dimostra che è possibile offrire attività digitali divertenti, educative e innovative rispettando i dati degli studenti e senza abituare ai prodotti commerciali di GAFAM (Google Apple Facebook Amazon Microsoft). È solo un percorso didattico tra le centinaia di altri che abbiamo visto qui a Framasoft.

Noi non speriamo davvero più in un cambiamento, come si dice,  “dall’alto” . Ma conosciamo la forza e l’impegno delle persone che lavorano con i nostri studenti … È per questo che ci rivolgiamo a voi, e speriamo che possiate impadronirvi di questo nuovo strumento.

Insomma: tocca a voi scavare!

Screenshot: il parcheggio

Gli studenti di SVTux hanno ricostruito in scala la loro scuola usando Minetest

Per approfondire

 

Le potenzialità didattiche di Minetest

Framasoft ha aperto di recente, nell’ambito della sua iniziativa “Degooglisons internet”   un server (Framinetest Edu) per giocare online con il serious game libero Minetest, in una versione personalizzata per un uso educativo. Qui sotto trovate la traduzione di un articolo del professore di scienze SVTux che ci spiega i vantaggi e le potenzialità didattiche di Minetest. L’articolo originale si trova su Framablog  ed è distribuito con licenza Creative Commons by-sa.
Un grosso grazie a SVTux e a tutta Framasoft 🙂

In “Framinetest Edu” c’è la parola “Edu”. Non è (solo) per avere la meglio su Microsoft. I giochi di “mining” sono strumenti interessanti e innovativi per sperimentare altre forme di didattica.

Ecco un articolo di SVTux, un professore di Scienze della vita e della terra convinto dei vantaggi dei serious games … per averli provati lui stesso.

Tra serious games e serious gaming

Coming out un serious game di educazione alla tolleranza

Coming out simulator un serious game di educazione popolare alla tolleramzaa
CC-0 Nicky Case

Un serious game è un videogioco progettato per essere educativo. Al contrario, il serious gaming è l’utilizzo di un gioco classico in un contesto educativo.

Con Minetest, siamo al confine tra questi due mondi. in effetti se in fondo il suo utilizzo didattico lo colloca principalmente nel serious gaming, le possibilità di personalizzazione, modifica, trasformazione, … lo possono collocare molto facilmente tra i serious games

Alcuni aneddoti per capirne il valore didattico

Se non hai familiarità con questo tipo di gioco, credo che tu stia dicendo a te stesso “, Ma allora che cos’è questa roba? “” Non ha senso! ” Che rapporto ha con i programmi (scolastici)?” “…

Vorrei iniziare raccontando tre piccoli aneddoti:

  • Nella prima versione della scuola costruita dai miei studenti nel mese di gennaio 2015, sono rimasto sorpreso dal fatto che avevano scelto i cubi in funzione del loro colore per farli corrispondere meglio alla realtà “visuale”. Di conseguenza, il suolo (e i soffitti) erano stati costruiti in pietra arenaria. Grave errore! Perché il gioco tiene conto del processo di erosione! In altre parole, dopo qualche giorno nel gioco, ci siamo trovati con un gigantesco mucchio di sabbia in mezzo alla scuola! ! ! (In effetti, l’arenaria si trasforma in granelli di sabbia per il processo di erosione)
  • Durante uno dei miei ultimi incontri, ” Prof non capisco : ho costruito il pollaio come mi ha chiesto! Ma penso che ci sia un bug nel gioco, perché quando ho messo le galline, ci sono le uova, ma i pulcini non nascono! “. Gli rispondo proponendogli di aggiungere un gallo nel pollaio, “Geniale prof, ha corretto il bug, adesso ci sono anche dei pulcini che nascono, crescono e diventano galline o galli! 

Ma andiamo avanti con questo terzo aneddoto (avvenuto il primo aprile 2016, e non è un pesce!):

  • Come al solito, il venerdì a mezzogiorno per il “club Minetest” incontro gli studenti più motivati e uno di loro mi chiede se mi può mostrare quello che ha fatto durante il fine settimana di Pasqua (beh, finora, nulla di strano, mi aspetto di vedere una casa in più! Lol). Lo studente avvia il gioco in “locale” e mi spiega come ha costruito delle auto nel gioco. Solo che le sue macchine, si spostano, si muovono … Cioè, delle vere automobili ! E soprattutto, per impostazione predefinita, il gioco che gli avevo dato, non lo permetteva. Gli ho chiesto come ha fatto: “È molto semplice, ho creato un mod (una modifica), se vuole, glielo do! “(e lì, il mio cervello si mette in modalità seria). Guardo, mi spiega più dettagliatamente … e ho capito che ha veramente creato del codice … da solo,ispirandosi ad altri mod del gioco. Questo studente, non trovando l’opzione nel gioco, ha deciso di crearla da solo. Da ieri, il suo mod è inserito nel server del prof. Tanto di cappello, questo studente ha 11 anni.

Questi aneddoti fanno già intravedere un paio di percorsi didattici … Ma andiamo avanti!

Il parcheggio era lì, mancavano solo le auto ... uno studente ha creato il codice.

Il parcheggio era lì, mancavano solo le auto … uno studente ha creato il codice

Percorsi didattici:

Minetest rende divertente lavorare in quasi tutte le discipline: dal francese a scienze , passando per filosofia, storia o lingue straniere e tecnologia. Solo questo!

Come minimo permette di affrontare questi punti dei programmi:

  • Imparare a localizzarsi su una carta, una mappa.
  • Comprendere e saper applicare il concetto di scala .
  • Scoprire i concetti di ciclo della vita, catene alimentari e reti alimentari, l’agricoltura umana, i biomi …
  • Scoprire i principali concetti della geologia (erosione, vulcanismo …).
  • Comprendere l’influenza delle condizioni meteorologiche, dell’uomo … sull’ambiente.
  • Scoprire il concetto di modellazione.
  • Imparare a cooperare e collaborare.
  • Scoprire i materiali, le loro proprietà, il concetto di materiali composti, ecc

E che dire dal punto di vista filosofico, quando si vieta l’uso delle armi nel gioco, degli studenti che accumulano delle scorte d’armi nei loro forzieri con l’argomento: “Non si preoccupi, prof, non le useremo … solo nel caso… “…In prospettiva  nasceranno delle discussioni appassionanti! Come volevasi dimostrare.

Esempio n ° 1 in scienze della vita e della terra: ” L’influence de l’Homme sur les peuplements ” (L’influenza dell’uomo sul popolamento)

Esempio n ° 2, Progetto EPI: Geografia / Tecnologie / Matematica ” Construisons notre collège, notre ville… ” (Costruiamo la nostra scuola, la nostra città)

Esempio n ° 3, Minetest, un outil pédagogique modulaire (uno strumento didattico modulare)

Costruire la nostra scuola

Costruire la nostra scuola

Ma, naturalmente, bisogna ricordare che le possibilità didattiche di Minetest sono limitate solo dalla nostra immaginazione!

Altre risorse didattiche (in francese):

Dalla cooperazione alla collaborazione!

Minetest, come Framapad , può essere definito uno strumento collaborativo.

Ricordo che uno strumento viene chiamato cooperativo quando permette a più utenti di raggiungere insieme lo stesso obiettivo, consentendo a tutti di dare il proprio contributo(letteralmente: portare la propria pietra) alla costruzione finale (senza toccare / modificare il mattone del vicino).

Al contrario, uno strumento si dice collaborativo quando permette a più utenti di raggiungere lo stesso obiettivo, consentendo a tutti di portare il proprio contributo ( la propria pietra) alla costruzione finale e di modificare, eliminare quella del vicino.

In classe, durante i primi incontri, si osserva più spesso della cooperazione, ma con l’esercizio, e con l’accettare di considerare i pareri dei compagni, si stabilisce progressivamente anche la collaborazione. Una volta che questa competenza viene acquisita dagli studenti, i gruppi di lavoro diventano più efficaci e autonomi.

È quindi necessario prendersi il tempo e ripetere gli incontri per consentire agli studenti di imparare a collaborare. Vale la pena di fare questo investimento di tempo!

Dove trovare aiuto?

Come ogni software libero che si rispetti, c’è una comunità con molti membri disposti ad aiutarvi nei vostri progetti. Per ulteriori informazioni, ecco due link indispensabili:

  • Il sito ufficiale (in inglese)
  • Il forum ufficiale ( in diverse linguee tra cui inglese, francese, tedesco …)Aggiornamento del 20 settembre 2016: inseguito alle vostre richieste, abbiamo aperto una sezione “Minetest” nel nostro forum (in francese).

Perché usare Minetest invece di Minecraft a scuola?

Ecco una domanda frequente a cui è abbastanza semplice rispondere quando si sono provati entrambi gli strumenti in ambiente scolastico:

  • Minetest è scritto in C ++ (Minecraft Java): è quindi molto più leggero e gira facilmente su macchine meno potenti.
  • I file di configurazione sono in formato txt, il che facilita la personalizzazione.
  • Il gioco occupa poca banda, aspetto che è molto utile quando la scuola non dispone di una connessione eccellente.
  • Visto che è libero, il gioco lascia mano libera all’amministratore e agli utenti (configurazione, personalizzazione …).
  • Il gioco è completamente gratuito. La scuola non deve affrontare nessuna spesa.
  • Il gioco è veramente multi-piattaforma, e questo ne permette il funzionamento in tutti gli ambienti scolastici.
  • Infine, sottolineo che non richiede installazione per gli studenti: un semplice copia e incolla basta, e questo è molto pratico sui computer delle scuole!

Minetest su Android, giocato direttamente su uno smartphone
Minetest su Android, giocato direttamente su uno smartphone

Per andare oltre, può essere utile  per l’insegnante interrogarsi sull’interesse di promuovere a scuola solo degli strumenti proprietari (come Minecraft) tra i bambini piccoli, quando conosciamo l’impatto che la pubblicità ha su di loro. È un’ovvietà che a volte bisogna ricordare: la diversità digitale nelle scuole è indispensabile e dovrebbe essere la regola. Altrimenti, non sarà solo  una forma di pubblicità forzata e/o di imposizione di modelli?  Che cosa diremmo se una nota azienda di bibite producesse tutti i libri di testo, senza che ci fossero delle alternative?

 

Minetest, un serious game per la scuola

Quella che leggete qui sotto è una traduzione solo parziale dell’articolo di Paul Brown “Mining for Education“: l’autore propone   di usare anche a scuola il serious game Minetest, un’alternativa libera alla presenza invadente di Minecraft il gioco che Microsoft ha acquistato nel 2014. Vista la lunghezza dell’articolo ho omesso alcune parti, soprattutto quelle più tecniche, potete trovare una traduzione integrale in francese in questa pagina di Framablog.
L’articolo originale è distribuito con licenza: Creative Commons Attribution-ShareAlike 4.0 International License.

Buona lettura e buon divertimento con Minetest 🙂

 

 

Quale sarebbe la tua reazione  se nella scuola di tuo figlio tutto il cibo della mensa  fosse fornito da un produttore di snack confezionati e bibite? Cosa diresti se la dieta di tuo figlio si limitasse a patatine,  tortillas al  formaggio,  bevande gassate e zuccherate, senza nessuna possibilità di un’alternativa più sana?

Come genitore  credo che troveresti una pessima idea lasciare che nella scuola di tuo figlio ci sia solo cibo spazzatura, tanto che potresti pensare a spostarlo in un’altra scuola. Ma cosa succederebbe se questo fenomeno si estendesse a tutto il paese? E questo non è tutto, se il produttore di cibo spazzatura mettesse il suo marchio dappertutto: su tazze, piatti e poster appesi nelle aule. E, parlando di aule, quando arriva il momento di studiare argomenti legati all’alimentazione, si scoprisse che i capitoli del libro di testo sono stati scritti dal reparto marketing della stessa azienda che produce gli snack.

La maggior parte dei genitori troverebbe la cosa – si spera – scandalosa. Invece, l’indignazione sparisce quando questa a identica cosa succede nelle lezioni di informatica e anche durante qualsiasi attività di apprendimento assistito dal computer (CAL:Computer Assisted Learning) .

Agli studenti non viene insegnato l’uso di un word processor, viene insegnato Microsoft Word. Non gli vengono insegnate le tecniche per costruire una presentazione, gli viene insegnato Microsoft Powerpoint. Sono obbligati a presentare il loro lavoro, sia esso un saggio, una presentazione o un grafico, nei formati proprietari di Microsoft, salvati su chiavette USB formattate con un file system brevettato da Microsoft. È così e basta.

Nelle nostre scuole insegnare ICT significa insegnare a usare i prodotti Microsoft

Nelle nostre scuole insegnare ICT significa insegnare a usare i prodotti Microsoft

Per una mega corporation come Microsoft questo ha perfettamente senso. Non solo il mercato dell’istruzione è immenso e fruttuoso in sè, ma la prospettiva di trasformare gli studenti in futuri lavoratori, manager e imprenditori che hanno letteralmente e in modo formale imparato a dipendere esclusivamente dai loro prodotti dev’essere irresistibile.

Mentre i prodotti Microsoft sono prevalentemente per studenti della scuola secondaria e dell’università, all’azienda mancava la fetta di torta dell’istruzione primaria. Da acuta manipolatrice del mercato , Microsoft riconosce che il lavaggio del cervello funziona meglio se si comincia da piccoli. Ma fino a un paio di anni fa, non avevano il prodotto per catturare quella fascia d’età.

Adesso ce l’hanno . Adesso hanno Minecraft .

Svanite le speranze che questo programma immensamente popolare possa mai diventare open source ( come Markus “Notch” Persson aveva affermato che avrebbe potuto diventare un giorno ), Microsoft ha sborsato 2,5 miliardi di dollari per il gioco di Persson nel 2014 e subito si è messa al lavoro per renderlo più attraente  firmando degli accordi con Lego che ha fatto del gioco la stella della sua tecnologia Hololens e spingendo per la realizzazione di un film, ma allo stesso tempo limitando le sue funzionalità.

Ah bene, non avevi mai sentito parlare di quest’ultimo punto? Devo rivelarti che se togli i miglioramenti al packaging e la campagna mediatica,  alla fine puoi vedere  dove Microsoft vuole portare Minecraft .  Semplificando il gioco per adattarlo alla sua versione mobile e non facendolo più girare con Java, Microsoft può controllare meglio su quali piattaforme funzionerà (lo sapevi che attualmente Minecraft funziona bene su Linux perché è scritto in Java? Questa è la prima cosa che verrà eliminata) e ucciderà in un colpo solo l’insieme di tutte le modifiche (mods) non approvate da Microsoft.

Ecco come si stanno mettendo le cose . Prima che le cose vadano completamente a rotoli, la domanda è: la comunità del Software Libero ha un piano B? C’è un programma open source che può competere con Minecraft?

Una soluzione open

Questo articolo sarebbe molto breve se la risposta fosse no.

Per essere sicuro di non avere sbagliato, ho dedicato la maggior parte di quattro settimane a cercare delle alternative. Non avendo avuto molta esperienza di prima mano con i giochi originali ( Infiniminer e Dwarf Fortress ), ho imparato le basi della raccolta e della creazione (mining e crafting) e anche di più. Ho chiaccherato con gli sviluppatori e gli utenti sui loro canali IRC,  chiedendo aiuto soprattutto quando ero disorientato. Ho anche convinto dei giocatori accaniti di Minecraft (vale a dire mio figlio e i suoi amici) a provare diverse versioni libere e a codice aperto di questo genere di giochi in modo che potessero darmi un feedback.

Ecco il verdetto. La risposta è Minetest .

Una laguna deserta in Minetest

Il sole sorge su una laguna deserta in Minetest. Un intero mondo di avventura ti aspetta

Non ho intenzione di affermare l’ovvio, che Minetest è libero/gratuito come in “libertà” e in “ingresso libero” e che non ti costerà un centesimo scaricarlo, condividerlo e giocarci o che non dovrai fare i conti con gli imbrogli di un venditore in esclusiva o che è supportato da una comunità di persone che davvero vogliono solo creare un gioco veramente divertente e giocarci, così le caratteristiche tendono ad aumentare nel corso del tempo e non ad essere arbitrariamente eliminate; come ho detto, non voglio affermare ciò che è comune alla maggior parte dei progetti di Software Libero … E va bene, l’ho appena fatto, ma come se non bastasse  e, a parte tutto quanto detto sopra, Minetest è di per se stesso veramente eccezionale .

Per cominciare, è scritto in C / C ++, il che lo rende più leggero e più veloce di Minecraft.  Ancora più importante, funziona più o meno dappertutto , su PC con sistema operativo Free BSD,  Windows, Linux (cerca un pacchetto nei repository) e MacOS X; sui cellulari Android  e, cosa importante per l’istruzione, anche sul Raspberry Pi.

La cosa interessante è che, a parte alcune caratteristiche per adattarsi ai touch-screen, è sempre lo stesso gioco. Anche la versione per Raspberry Pi è esattamente la stessa della versione PC. Questo già è un vantaggio su Minecraft che, sul Raspberry Pi, è molto limitato e non dà la stessa esperienza del suo equivalente su PC . Lo so perché in passato ho scritto a proposito di Minecraft sul Pi e da allora le cose non sono cambiate di una virgola.

Minetest gira su diversi device

Da sinistra a destra, Minetest in esecuzione su un Raspberry Pi, un tablet Android, e un PC con Linux

È possibile scaricare Minetest per il tuo sistema operativo  o se hai la fortuna di utilizzare una distribuzione GNU / Linux, lascia che il tuo gestore di software faccia il lavoro pesante per te. È inoltre possibile trovare nei repository della tua distro dei file aggiuntivi per Minetest: di sicuro un server Minetest e pacchetti di mods (modifiche) che forniscono materiali come animali e mostri, le condizioni meteo, eccetera.

È tutta una questione di Mods

Questa è una delle principali differenze tra Minecraft e Minetest: in quest’ultimo, quasi tutto è un mod. Infatti, se lanci Minetest senza mod , ti ritrovi a vagare  in un mondo fatto esclusivamente di blocchi di pietra. “Minetest Game” standard è fondamentalmente un catalogo di mod, blocchi ( “nodi” nel gergo Minetest), texture, suoni  aggiunti al motore di base. Dai un’occhiata a games / minetest_game nella tua directory condivisa minetest / e capirai cosa voglio dire. […]

Iniziare il gioco

Ci sono differenze tra giocare con Minetest e giocare con Minecraft? Non molte. La maggior parte delle scorciatoie da tastiera sono esattamente le stesse e, naturalmente, c’è tutta la costruzione (il crafting) . Non hai bisogno di un banco di lavoro in Minetest. Basta premere [i] e accederai a tutte le caselle con i materiali e oggetti che porti con te, insieme con una griglia per la costruzione (crafting). Detto questo, devi costruire una fornace per fondere i minerali in lingotti.

Elementi per costruire un cacciavite

Costruisci subito un cacciavite – è utile per modificare l’orientamento delle scale, dei blocchi e degli altri oggetti.

Insieme a picconi, pale e spade, un altro strumento molto utile (e specifico di Minetest ) che dovresti costruire è il cacciavite. È una buona idea costruirne uno all’inizio del gioco, quando hai un po’ di legno e un po’ di ferro. Il cacciavite ti aiuta a cambiare l’orientamento degli altri elementi. Se costruisci e posi per esempio delle scale  e sono disposte nel modo sbagliato, spostaci sopra il cacciavite e sarai in grado di ruotarle.

Diversi mods aggiungeranno nuovi elementi che puoi trasformare e nuove materie prime o lavorate. Il modulo Technic , per esempio, aggiunge ogni sorta di materiale  hi-tech, dal filo di rame per circuiti elettrici, a punte di diamante per il trapano. Questo mod è continuamente aggiornato. Una delle ultime novità è il reattore nucleare, che è utile, ma anche pericoloso!

Anche se il focus di Minetest non è tanto nel combattere contro i mostri (e questo è il motivo per cui i MOB non sono inclusi per impostazione predefinita) ma nella costruzione (crafting), la presenza di creature che minacciano la tua casa può certamente rendere le cose più divertenti. Ciò che è ancora più divertente, però, è costruire e difendere la tua casa insieme agli amici. […]

Uno strumento didattico

L’argomento più forte a favore dell’utilizzo di Minetest rispetto ad un’alternativa proprietaria è la sua modularità. Agli studenti piacerà il modo in cui possono cambiare ogni singolo aspetto del loro personaggio e gli elementi all’interno del mondo.

 

Anche le forme dei personaggi possono essere modificate utilizzando Blender

Anche le forme dei personaggi possono essere modificate utilizzando Blender

C’è anche un mod guardaroba che l’amministratore del server

Repertorio di materiali per costruire

I blocchi per l’insegnamento

può riempire con skin personalizzate in modo che i giocatori possono cambiare il loro aspetto durante il gioco.

Ma il modding (le modifiche) va oltre l’aspetto puramente estetico, e gli sviluppatori di Minetest hanno creato un intero framework separato dal programma di base che permette agli utenti di creare nuovi blocchi e modificare il loro comportamento, progettare nuovi strumenti, e costruire praticamente qualsiasi altra cosa si possa immaginare. È inoltre possibile creare mods che influiscono sul comportamento del mondo e permettono, per esempio, di creare altri giochi all’interno di Minetest.

Prendiamo ad esempio la serie di mods educativi elencati nel wiki Minetest. Questi vanno da pacchetti di semplici blocchi con alfabeto e numeri, a mods che rendono Minetest compatibile con la API Python di Minecraft per Raspberry Pi . […]

Il linguaggio di programmazione

Tutta la magia del modding viene creata utilizzando Lua , un linguaggio di programmazione di alto livello simile in molti aspetti a Python (il linguaggio utilizzato nell’edizione Raspberry Pi di Minecraft). E ‘una buona scelta perché è pulito – non c’è bisogno di preoccuparsi di simboli strani come in Perl, o di punti e virgola finalicome in C / C ++; unisce le caratteristiche avanzate della programmazione Object Oriented e di quella funzionale ; ed è specificamente progettato per la programmazione di video-game. […]

Avvertenze

Minetest è proprio bello, ma ovviamente  non è perfetto. La complessità del software di base fa sì che sia il client che il server possano andare in crash di tanto in tanto … O almeno questo è ciò che gli sviluppatori mi dicono. È interessante notare che, durante la ricerca per questo articolo, non ho avuto alcun crash, anche usando la versione di sviluppo instabile.

Una questione molto più reale è questa: se Minetest aspira ad essere utilizzato come software educativo, come dovrebbe, non solo deve competere con il colosso Minecraft per i suoi meriti, ma anche con il fatto che Minecraft è pre-installato in Raspbian per il Raspberry Pi e con la sua interfaccia Python.

Anche se l’API Lua di Minetest è molto più potente di quella Python di Minecraft, tanto che quest’ultima è un giocattolo in confronto, e Dio mi proibisce di difendere l’adozione di una tecnologia solo perché è lo standard de facto, si deve considerare la naturale resistenza umana al cambiamento. Chiedere ai docenti di cambiare gioco e linguaggio di programmazione sarà una cosa difficile da far passare.

Poi c’è la modularità. Come accennato in precedenza, questo rende grande Minetest , ma può spaventare i nuovi utenti. Una installazione di base di Minetest non ha una grande dotazione: niente mostri, niente sopravvivenza, niente cibo, niente condizioni meteo … Un nuovo utente sarebbe giustificato se, giocando per la prima volta, pensasse che si tratta di una pallida copia di Minecraft. Vorrei suggerire la creazione di una “versione di Minetest per il grande pubblico”, che comprenda il maggior numero possibile di caratteristiche che i giocatori di Minecraft si aspettano, per evitare la delusioni ai nuovi venuti.

Infine c’è la mia bestia nera che io cito molto spesso: la documentazione. Ho dovuto ricorrere molto al canale IRC di Minetest. I wiki di Minetest , anche se presentano degli indici impressionanti, contengono troppe sezioni vuote. Gli esempi di codice, quando esistono, non sono spiegati e non hanno commenti. Non ci sono tutorial per “imparare facendo” . Quando si chiede ai modder più esperti (che del resto sono molto pazienti e disponibili) si riferiscono sempre a uno specifico file di testo che contiene brevi e spesso criptiche descrizioni di moduli e caratteristiche. Anche in questo caso, non ci sono esempi in questo documento che possano aiutare i nuovi utenti a capire gli strumenti dell’API.

Conclusione

Minetest ha fatto una strada incredibilmente lunga dall’ultima volta che ne abbiamo parlato [http://www.ocsmag.com/2014/06/10/minetest-the-free-open-sourced-version-of-minecraft-joins-pling/ ]. Il solo fatto che funzioni su tutte le piattaforme, Linux, Windows, OS X, Android o Raspberry Pi, lo piazza chiaramente davanti ai suoi concorrenti. Ha sviluppato una comunità sana e attiva ed essendo open source e con un’API aperta e relativamente facile, è stato oggetto  di centinaia di espansioni e mods.

Come strumento di collaborazione e insegnamento per bambini (e adulti) è l’ideale, anche meglio di Minecraft, per la sua natura aperta e libera e per Lua il framework potente e versatile . È logico: Minecraft è stato descritto una volta come ” il Lego social” e viene apprezzato perché favorisce la collaborazione, ma, cosa c’è di più social e più collaborativo del software libero aperto fino al codice sorgente?

 


 

 

Fai concorrenza ad Amazon con Framabookin!

 

 Tornano le traduzioni estive, da Framablog riprendo la presentazione di Framabookin.
Naturalmente un ringraziamento a Framasoft.

Che cos’è Framabookin?  È una biblioteca digitale  di ebook liberi o provenienti dal pubblico dominio, accessibile attraverso un feed OPDS. Questo servizio viene presentato  all’interno della campagna Degooglisons Internet (Liberiamo Internet da Google) e vuole essere un esempio di come si possa decentrare la distribuzione di ebook liberi creandosi un proprio server OPDS.

È in arrivo anche la traduzione delle istruzioni per costruire con software libero un proprio server OPDS.

Come al solito la responsabilità della traduzione è solo mia, è gradita la segnalazione di eventuali errori o imprecisioni.

Buona lettura 😉

L’estate è arrivata e con lei le vacanze, la siesta e i momenti in cui finalmente ci si può prendere il tempo di leggere, tranquillamente distesi sul proprio asciugamano, poltrona o sedia a sdraio…

Il piccolo Dupuis-Morizeau è come i suoi genitori: non si separa mai da 3-4 libri che divora uno dopo l’altro. Per non sovraccaricare la sua valigia legge degli ebook sul suo telefono, aspettando il suo prossimo compleanno per poterli leggere su un tablet (come il suo patrigno, appassionato di fumetti) o su un ereader (come sua madre che ama la lettura comoda).

Però ecco il problema: questi oggetti e applicazioni sono spesso collegati a dei cataloghi (Amazon, Google Book, Kobo…) dove dei furbacchioni cercano di farti comprare dei libri di pubblico dominio ( ti farebbero pagare anche le opere di Pouhiou che sono invece gratuitamente e liberamente disponibili sul suo sito!).

È pensando alla famiglia Dupuis-Morizeau che noi abbiamo aperto un catalogo di libri elettronici liberi: Framabookin!

framabookin

Clicca sull’ereader per accedere a Framabookin

Pubblico Dominio e Framabook a portata di mano

Framabookin (si pronuncia come « bouquine »,nel francese familiare è il verbo leggere) è un catalogo OPDS. Dietro a questo acronimo barbaro (Open Publication Distribution System) si nasconde infatti la possibilità di presentare in un solo link tutta una collezione di libri in formato elettronico con le loro copertine, le sintesi, gli autori ecc. Un database in cui puoi guardare, cercare e (ri) trovare l’opera che volevi.

 

Lo scarico o no?

Lo scarico o no?

 

Basta seguire il nostro tutorial per aggiungere questo catalogo alla tua applicazione di lettura preferita ( per esempio l’applicazione libera FBReader) o curiosando nella sua interfaccia web dal navigatore del tuo tablet/ereader per accedere in due clic e tre trascinamenti a tutti i libri liberi che abbiamo raccolto per te.

Per fornirti questo catalogo, abbiamo ospitato una copia della collezione Bibebook. Si tratta di un gruppo di appassionati che hanno preso delle opere dal pubblico dominio per farne degli ebook ben curati, con dati chiari e una bella formattazione… insomma fatti per essere piacevolmente letti sugli ereader. Malgrado una sovrapposizione di diritti editoriali (licenza CC-BY-SA) su delle opere che provengono dal pubblico dominio, bisogna riconoscere che il loro lavoro editoriale è ammirevole e che ci permettono di mettre facilmente a portata di wifi i grandi classici della cultura francese come Hugo, Zola e Baudelaire.

 

Naturalmente, abbiamo incluso in questo catalogo la collezione dei Framabooks. Dal romanzo di Lily Bouriot ai fumetti di Gee passando per i nostri manuali e per la biografia di Richard Stallman, tutta la collezione dei libri preparati dalla comunità di Framasoft è presente all’appuntamento per il vostro più grande piacere e non aspetta che la vostra divorante voglia di leggere.

Crea i cataloghi dei tuoi sogni!

Framabooks

Ma che belli i Framabooks

 

Framabookin non ha per vocazione di diventare IL catalogo del Libero e tanto meno Framasoft vuole trasformarsi nel GAFAM (Google, Apple, Facebook, Amazon, Microsoft) del Libero.
Perciò cari autori, inutile precipitarsi sulle vostre tastiere per inviarci la vostra ultima opera con licenza libera perché noi la inseriamo nel nostro catalogo: non abbiamo un esercito di volontari pronto a diventare un comitato editoriale (ma non esitate a proporre le vostre opere alla collezione Framabook).

 

 

 

 

 

Come sempre con i nostri servizi della campagna Degooglisons Internet (Liberiamo Internet da Google), l’obiettivo è triplice:

  • sensibilizzarti al fatto che qualche grande attore (Amazon, Google books, Itunes bookstore) monopolizza la diffusione della cultura digitale, malgrado il lavoro formidabile di progetti alternativi (Gutenberg, Wikisource, Bibebook, ecc.) ;
  • dimostrarti che è possibile (e facile) ospitare da soli il proprio catalogo, mettere a disposizione le proprie collezioni di libri liberi per la propria famiglia, scuola, associazione o impresa;
  • spingerti a diffondere l’informazione, a diventare tu stesso il concorrente di Amazon & compagni, offrendoti un tutorial che ripercorra passo a passo come abbiamo fatto per ospitare Framabookin.

Buone letture

Dunque: IL catalogo che raccoglie TUTTI gli ebook liberi francofoni è ancora da inventare…
Ma aspettando di avere il piacere di sostenere una tale iniziativa, abbiamo fretta di scoprire il TUO catalogo, quello che riflette i tuoi gusti e le tue scelte editoriali.

E soprattutto, nel frattempo, ti proponiamo di fare come la famiglia Dupuis-Morizeau e di frugare tra le centinaia di testi liberi che si scaricano a partire da un solo indirizzo:
www.framabookin.org